L’apocalisse nel Giorno del Signore

Nelle Scritture si trova spesso l’espressione relativa al Giorno del Signore. Ma cos’è il giorno del Signore? Risponderò a questa domanda a partire da una considerazione di Apocalisse 1:10. Lì Giovanni scrive: “Mediante ispirazione mi trovai nel giorno del Signore…”. Allora ce lo dobbiamo chiedere: Cos’è il giorno del Signore? Matteo 12:8 lo rivela quando, citando le parole di Gesù, scrive: “Infatti il Figlio dell’uomo è Signore del Sabato”. Il Sabato è il giorno di riposo, quando Geova stabilisce il suo governo nelle mani del Cristo. È il millennio. Quando inizia il giorno del Signore? Allo scadere del sesto millennio. Quando scade il sesto millennio? Nel 1975.

Come facciamo a verificare che questa data è giusta? Nelle Scritture c’è forse la prova del nove. Riguarda l’inaugurazione del tempio di Salomone. Il dettaglio importante è l’anno in cui Salomone celebra l’inaugurazione, il 1026 avanti Cristo. Questa data si pone esattamente alla metà tra l’anno della creazione di Adamo, il 4026 a.C. e il 1975, data in cui scadono i seimila anni della storia umana. L’inaugurazione del tempio si pone così nella metà temporale di tutta la storia. Possiamo fare un semplice conto.

4026 – 1026= 3000                                                        1975 +1026 = 3001.

Da quest’ultima somma toglieremo un anno, siccome l’anno 0 non esiste. Otterremo 3000 anni anche in questo caso. Abbiamo dunque tutte due le volte un periodo di 3000 anni.

Per questo motivo, sulla data 1975, abbiamo buone ragioni per mettere fiducia. L’anno di inaugurazione del tempio può essere positivamente ritenuto una conferma dell’accuratezza cronologica nel calcolo delle date delle Scritture. Geova è il Creatore del tempo e sa indicarne le scadenze con precisione.

Dunque, gli avvenimenti di Rivelazione vanno collocati a partire dall’anno 1975. Parte di lì la generazione di Matteo 24:34 : “In verità vi dico che questa generazione non passerà affatto finché tutte queste cose non siano avvenute.” Quanto dura la generazione? Sono 40 anni. Anche dalla morte di Gesù alla avvenuta finale conquista romana di Masada nel 73 d.C., successiva alla distruzione di Gerusalemme nel 70 d. C., sono 40 anni. Similmente le peregrinazioni del popolo d’Israele nel deserto durarono 40 anni. Che la generazione debba durare tanto sembrerebbe trovare conferma nella dichiarazione di Rivelazione 18:12. A proposito dei dieci re, Giovanni dice  che ricevono autorità per un’ora con la bestia selvaggia. In un periodo che duri mille anni, un’ora sono circa 40 anni.

Considerando le parole di Gesù riportate in Giovanni 11:9 comprendiamo che ci sono dodici ore di luce nel giorno. Da lì si evince l’idea che, insieme alle dodici ore di tenebre, in un giorno ci sono 24 ore.

Perciò nel 2015, ottobre, iniziano i tempi dei gentili che pure coincidono con la presenza del Cristo, e durano 14 anni. Adesso siamo grosso modo allo scadere dei 3 anni e mezzo di Rivelazione 11:2 “E l’ angelo, stando ritto disse: Alzati e misura il tempio di Dio, l’ altare e quelli che vi adorano, ma tralascia il cortile che è fuori del tempio e non misurarlo, perché è stato dato ai gentili, ed essi calpesteranno la santa città per quarantadue mesi. I due testimoni dovranno subire l’attacco della bestia e saranno lasciati insepolti sulla pubblica via della grande città che si chiama Sodoma e Gomorra, come spiega Rivelazione 11:8. Come si vede, i tempi sono inoltrati.

Come dire, siamo già nel bel mezzo di Gog di Magog. Perciò alziamo la testa. La nostra liberazione è vicina. E’ il tempo di uscire a Pella. Matteo 24:15-16 avverte:

“Perciò, quando vedrete la cosa ripugnante che causa devastazione, di cui parlò il profeta Daniele, posta in un luogo santo (il lettore usi discernimento), allora quelli che sono nella Giudea fuggano verso i monti.”

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