Nascita della banca d’ Inghilterra

In questo numero riprendo e commento le informazioni trovate nell’articolo: “Le origini segrete della Banca di Inghilterra” di Stephen Goodson.

Nell’ ottavo secolo dopo Cristo in Inghilterra si iniziò ad usare la moneta sotto il re Offa. Contemporaneamente vennero emesse delle leggi contro la pratica dell’usura. Così veniva chiamato l’interesse applicato al denaro dato in prestito. Si trattava dei primi tentativi di fare signoraggio con la moneta di quel paese. Infatti la scarsità di denaro portava alcuni ad avere necessità di chiedere prestiti e il denaro veniva quindi imprestato da chi ce l’aveva. Naturalmente il servizio non era gratuito e chi faceva il prestito applicava un interesse. Così facendo metteva in circolazione del denaro che assumeva un valore nominale superiore a quello effettivo. Queste monete infatti avevano un valore intrinseco in quanto erano di metallo prezioso, anche se di argento e non di oro, vista la scarsità di questo bene.

Ovviamente l’utilizzo della moneta e l’applicazione degli interessi nasce molto prima. Già nel secondo millenio a.E.V. esisteva a Babilonia un avanzato sistema creditizio. Il codice di Hammurabi fissa al 20% l’interesse legittimo sul denaro e sui cereali, e dichiara che l’interesse superiore provoca la perdita della somma prestata. Dio vietava nella Bibbia l’applicazione di interessi nel caso di prestiti a persone nel bisogno (Esodo 22:25). Questa legge, sulla base del principio dell’amore e della compassione verso il prossimo, continuerebbe ad essere valida ma, a quanto pare, i banchieri giudaici non trovano obiezioni nel defraudare chi non è ebreo. Infatti, perfino il Talmud, che sono i commenti rabbinici sulla tradizione orale del IV-V secolo d.C., li autorizza a fare distinzione tra questi due grandi gruppi, giudei e goim, o gente delle nazioni. Naturalmente non voglio generalizzare applicando caratteristiche negative ad un popolo intero.

Molti ebrei giunsero in Inghilterra nel 1066. L’occasione fu quella di una guerra, quella contro Harold II ad Hastings che fu voluta e finanziata dagli ebrei stessi. Per il sostegno dato ai re francesi essi ricevettero l’autorizzazione a praticare l’usura con la protezione reale. La pratica di finanziare guerre da parte degli ebrei è durata fino ad oggi. Per esempio le guerre dell’oppio in Cina furono una loro iniziativa.

Fomentare la guerra permetteva e permette di gettare gli stati nella trappola del debito. Tali guerre poi furono spesso condotte contro stati dotati di indipendenza monetaria. In questo modo gli usurai riuscivano e riescono ad appropriarsi di intere nazioni, a capo delle quali mettono governi fantoccio, conniventi e pronti a farsi finanziare dalla moneta privata.

Gli ebrei in Inghilterra facevano pagare ratei di interesse del 33% l’anno sui terreni ipotecati e del 300% l’anno sugli strumenti del mestiere. Nell’arco di due generazioni un quarto delle terre era finito in mano degli ebrei. Ricorrevano all’imbroglio vendendo merci diverse con un’unica licenza e limando le monete di argento e poi placcando con l’argento ottenuto dei lingotti di stagno. La loro attività aveva compromesso lo sviluppo economico dell’Inghilterra dell’undicesimo secolo.

Il tutto durò fino al 1200. Nel 1233 e nel 1275 vennero approvate leggi antiusura. Nel 1290 i 16000 ebrei di Inghilterra vennero costretti a lasciare il paese. Con la cacciata degli ebrei e l’utilizzo di moneta senza interessi e svincolata dalle risorse naturali (il governo usava i tally sticks – bastoni di legno con le tacche) il paese visse un periodo di ricchezza e abbondanza.

I tally sticks vennero usati in Inghilterra per molti anni. Ebbero enorme successo e diffuzione in quanto non avevano alcun valore intrinseco ma solo valore nominale. La loro produzione dunque non depauperava lo stato e non creva alcuna inflazione. Il re poteva regolarne la quantità in circolo in modo da ottenere gli effetti voluti sull’economia.

Concludo questa prima parte con una domanda. Ci vorrebbe tanto a metterci daccordo e fare una moneta alternativa come i Tally Sticks?

Tally sticks

La Banca più potente

Duteronomio 28:12: “ L’Eterno aprirà per te il suo buon tesoro, il cielo, per dare alla tua terra la pioggia a suo tempo, e per benedire tutta l’opera delle tue mani, e tu presterai a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito.”

Abbiamo iniziato nell’articolo precedente a prendere in considerazione la nascita della Banca di Inghilterra. L’analisi di questo argomento ci permette di parlare di certe attività fraudolente perpetrate nel corso della storia che hanno poi generato il sistema economico attuale. Nell’Inghilterra del medioevo, a partire dalla fine del 1200, con la cacciata degli ebrei, e soprattutto con l’utilizzo di un sistema monetario privo di interessi e inflazione, si sviluppò un’età d’oro in cui l’economia fioriva.

Questo periodo ebbe fine nel 17° secolo. Anni prima un gran numero di ebrei erano stati cacciati dalla Spagna da Isabella I di Castiglia e da Ferdinando II di Aragona. Era il 1492 e questi ebrei si erano stabiliti numerosi in Olanda, con la volontà di tornare in Inghilterra appena possibile ed espandere di nuovo lì le loro attività di usura. Durante il regno della Regina Elisabetta I (1558-1603) piccoli gruppi di “marrani” – ebrei spagnoli che si erano
convertiti ad una forma di finto cristianesimo – riuscirono a stabilirsi  a Londra. Molti di essi erano orafi, accettavano depositi di oro in custodia, e di conseguenza emettevano ricevute dieci volte l’ammontare del prezioso custodito, come ricevute di oro.

Riuscite a capire questo meccanismo? Si tratta del meccanismo di riserva frazionaria che le banche utilizzano ancora oggi. In pratica questi usurai avevano dell’oro proveniente dalle loro attività di orafi e usurai. Rilasciavano quindi dei titoli cartacei come prestito di denaro. Si trattava in pratica di banconote con possibilità di circolazione e scambio che, nell’eventualità, potevano essere consegnate nuovamente all’orafo, in cambio della equivalente quantità di oro.

Gli usurai però ben presto si resero conto che erano pochissimi  quelli che venivano a richiedere indietro l’oro depositato. Ecco quindi che a fronte di una certa quantità di oro rilasciavano titoli per un ammontare pari a 10 volte il valore in loro possesso. Oggigiorno le banche possono fare per legge la stessa cosa. Si tratta del signoraggio secondario, un signoraggio non più effettuato dalle banche centrali a danno degli stati ma è potere di emissione di moneta, consentito alle banche private nazionali a danno dei cittadini.

Facciamo un esempio. Supponiamo che io depositi in banca 100mila euro. La banca è autorizzata per legge ad emettere prestiti, sulla base di questa somma, per una quantità pari ad 1milione di euro, con la creazione di 900000 euro dal nulla. Questo è consentito in base al fatto che, come si presume, non succederà mai che tutti vadano in banca a ritirare i loro contanti. E’ anche vero che, a quanto pare, col tempo ci sia un po’ più di consapevolezza, ma il sistema risolverebbe con la futura eliminazione del contante, di modo da salvaguardare
a se stessa la possibilità di continuare a rubare in questo modo legalizzato.

Supponiamo che la media di interesse ricevuto per ogni anno di prestito sia del 4%. Vuol dire che la banca con i miei 100mila euro riceve ogni anno 40000 euro di interesse a fronte di un interesse minimo che viene concesso al mio deposito, sicuramente meno dell’1%, calcolato comunque sui miei 100mila e di sicuro non sul milione.

Questa creazione di denaro dal nulla produce naturalmente inflazione a fronte di una quantità di risorse che rimangono pressoché le stesse e con un potere di acquisto che rimane in mano alle banche. Il sistema poi naturalmente non si ferma qui. Le banche infatti prestano con tassi di interesse che vengono stabiliti da quelle centrali in funzione dell’andamento dell’economia. Se l’economia rimanesse debole, le banche farebbero pochi profitti. Allora si
abbassano i tassi di interesse e si attirano i pesci ad abboccare all’amo.

Si lascia lenza ai pesci che hanno già abboccato dando loro un po’ di respiro e permettere all’economia delle loro imprese di ripartire. Quando sembra che l’economia si sia ripresa, il che significa un gran numero di prestiti emessi, è l’ora di accorciare la lenza e tirare su qualche pesce fuori dall’acqua. La banca centrale dunque alza i tassi di interesse. L’inflazione si ferma ma l’effetto principale è una gran quantità di denaro che entra nelle casse delle banche a fronte di una attività economica reale delle aziende che viene asfissiata e dei privati che vengono depauperati.

Alcuni non saranno più in grado di pagare i loro leasing o i loro mutui e perderanno così le loro aziende o le loro case. Si pensa che per la banca questo sia un fastidio. In realtà la Banca ha emesso denaro dal nulla a costo quasi zero e ora si trova con un’azienda da un milione di euro che metterà all’asta. Si tratta di ricchezza reale questa volta che all’asta verrà venduta
a 500mila euro. Sembrerebbe una perdita netta di 500mila euro per la banca. In realtà siccome il prestito arrivava da 900mila euro inventati più 100mila euro che sono miei, la banca ci ha guadagnato 400mila euro puliti. A sforzo zero mi sembra un buon risultato, che ne pensate? Dunque le banche procedono con un continuo mollare la lenza per far abboccare e subito dopo tirare per stancare il pesce. Ogni tanto qualche pesciolino più debole ci lascia la vita.

Torniamo alla nostra Inghilterra e alle vicende della sua storica banca. Riprendiamo la situazione a partire dall’Ottavo secolo, regnante il re Offa. Gli ebrei prestavano alla corona con riserva frazionaria e con interesse dell’8% , ma a contadini e operai l’usura poteva arrivare al 33%.

Secondo Michael Godfrey, autore dell’opuscolo intitolato “A short Account of the Bank of England”, da 2 a 3 milioni di sterline si erano perdute per bancarotta di orafi e scomparsa dei loro commessi. Evidentemente qualcuno esagerava con i prestiti che poi non venivano restituiti. Un po come oggi che qualche banca fallisce perché ha esagerato con i fondi spazzatura.

Nel 1534, con la Legge sulla Supremazia, la chiesa d’Inghilterra fu dichiarata religione ufficiale dal Re Enrico VIII (1509-1547). Durante i secoli 16° e 17° le credenze puritane basate sugli insegnamenti di John Wycliffe e John Calvin guadagnarono un crescente numero di aderenti. I Puritani consideravano la Bibbia la vera Legge di Dio e incoraggiavano la sua lettura, la preghiera, i sermoni e la semplificazione del rituale dei sacramenti.

Il Re Stuart Charles I (1625-1649), che desiderava mantenere la preminenza della chiesa anglicana, giunse ad aspro conflitto con i Puritani, che stavano facendo grandi progressi di proselitismo tra la popolazione. Dopo l’assassinio dell’amico fidato e consigliere di Carlo, il duca di Buckingham, nel 1628, il re gradualmente si isolò dalla gente.

Le crescenti divisioni religiose fornirono la perfetta opportunità di sfruttamento ai cospiratori ebrei. Come scrisse Israel D’Israeli, il padre del Primo Ministro Benjamin D’Israeli in “The Life and Reign of Charles I” “la nazione fu artatamente divisa fra Sabatariani e violatori del Sabato.

Nel 1640 uno dei capi della comunità ebraica clandestina, Fernandez Carvajal, mercante e spia, conosciuto anche come “The Great Jew” (il grande giudeo), organizzò una milizia armata di circa 10.000 membri, che furono utilizzati per intimidire i londinesi e seminare la confusione. Furono distribuiti un gran numero di opuscoli e volantini.

Ben presto scoppiò la guerra civile fra i Realisti (Anglicani) e “Rounbdheads” (Puritani) che durò dal 1642 al 1648. I Roundheads con il loro esercito “New Model Army” furono vittoriosi e si stima che morirono 190.000 persone, il 3,8% della popolazione. Il capo dei Roundheads (o Parlamentaristi) era Oliver Cromwell (1599-1658), il cui esercito “New Model Army” non solo era attrezzato e approvvigionato dal capo imprenditore ed agitatore di mestiere, Fernando Carvajal, ma anche rifornito di denaro dagli ebrei prestatori di soldi di Amsterdam.

Il capo degli ebrei olandesi, Monasseh ben Israel, inviò una petizione a Cromwell chiedendogli che fosse permesso agli ebrei di immigrare in Inghilterra in cambio dei favori finanziari, da loro generosamente forniti.

Ancora una volta dietro a una guerra di religione c’erano gli ebrei che si erano mossi con l’esplicito intento di poter entrare nel paese e governare tramite l’emissione di moneta. Si ponevano le basi per la costruzione della Banca più potente del mondo. Alla prossima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *