Il ritorno di Cristo e l’inizio della parousia

Quando avviene il ritorno di Cristo in cielo? Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un po’ di cronologia e considerare le profezie della Bibbia. La profezia di Daniele che più ci informa del ritorno di Gesù è quella che troviamo nel suo libro al capitolo 9. In questa profezia si predice l’anno della morte di Gesù. L’ultima settimana di anni trascorre per metà dopo di che Gesù offre se stesso e rende vani i sacrifici animali al tempio.  (Daniele 9:27) Dopo tre anni e mezzo lo spirito scende su Cornelio.

Mentre le prime 69 settimane servono a condurre al Messia e non hanno altri adempimenti evidenti che ci possano interessare, l’ultima settimana si presta a molte considerazioni immediate. In Daniele 9:28 si parla infatti della cosa disgustante e, in Daniele 9:26, di un condottiero che viene e riduce in rovina la città. Questa settimana dunque fa riferimento ai sette tempi di Daniele capitolo 4, periodo in cui Nabucodonosor diventa come una bestia e per sette anni perde il governo di Babilonia. La bestia che si impossessa di Nabucodonosor rappresenta il potere politico che attacca Gerusalemme e la distrugge nel 70 e che attacca l’organizzazione giudaica nei sette anni che vanno dal ’66 con l’attacco di Cestio Gallo al ’73 con la presa finale di Masada.

Questo periodo di sette anni però si riflette anche su un periodo finale in cui sono attivi i due Testimoni di Rivelazione 11 che predicano un avverso giudizio. Perfino Daniele ne parla collegandoli proprio a questo periodo di sette anni. In Daniele capitolo 8 infatti si parla di due santi che parlano dell’interruzione del sacrificio continuo. Il sacrificio continuo si interrompe a metà dell’ultima settimana secondo la profezia delle settanta settimane. L’interruzione del sacrificio è legato alla morte di Gesù e alla morte dei due testimoni.

In Rivelazione capitolo 11 si dice dei due testimoni che predicheranno per 42 mesi cioè tre anni e mezzo e poi saranno uccisi dalla bestia selvaggia. Con la loro morte dunque cessa il sacrificio continuo, cioè Geova non accetta più i sacrifici da parte della sua organizzazione, così come successe con la morte di Gesù che mise fine al sacrificio continuo.

L’analogia tra Gesù e i due testimoni si evidenzia in Rivelazione 11:8 dove si legge: “E i loro cadaveri saranno sull’ampia via della grande città che in senso spirituale è chiamata Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu messo al palo.”. Si dice poi che i loro cadaveri sono lasciati senza sepoltura per tre giorni e mezzo, dopo di che ricevono la risurrezione, esattamente come successe a Gesù. A metà della settimana viene dunque rappresentata la morte di Gesù mediante la morte dei due Testimoni. (Vedi l’articolo I due Testimoni di Rivelazione 11)

Ci serve ora una breve parentesi per capire quando ha luogo nei tempi moderni della fine questa settimana o periodo di sette tempi. Riassumo quindi quanto già spiegato in altri articoli.

Nel 1975 finiscono i seimila anni dalla creazione di Adamo. Ci si potrebbe aspettare che a questo punto il ritorno di Gesù Cristo nel regno. In realtà il regno viene lasciato per un’ora alle dieci corna della bestia cioè all’Anticristo. Questo si manifesta, nel caso dei Testimoni di Geova, negli uomini del Corpo Direttivo tra il 1975 e il 2015. Un’ora su 24 ore corrisponde a un periodo di 40 anni su 1000. Per Dio un giorno sono 1000 anni. (Vedi l’articolo Il sollievo è vicino)

A livello più generale, le relazioni tra religione, massoneria e politica sono sempre più evidenti. Ciò indica come la bestia selvaggia stia dominando sulle organizzazioni religiose. I 40 anni terminano nell’ottobre del 2015 dopo di che la Bestia inizia ad agire contro il popolo di Dio. Dopo tre anni e mezzo i due testimoni vengono uccisi. Questo avvenimento rimanda alla primavera del 2019. Da quel momento i Testimoni di Geova, come tutte le altre organizzazioni religiose, sono abbandonati. Dio li lascia in mano alla bestia e alle orde di Gog di Magog. Il declino delle organizzazioni religiose in tutto il mondo rende palese la situazione di desolazione in cui si trova ormai Babilonia la grande.

segni degli ultimi tempi

Il ritorno di Cristo nei tempi moderni

A questo punto ci si chiede in che preciso momento, interno a questa settimana di anni, avvenga il ritorno, o meglio la parousia, e Gesù inizi a governare come re. Egli predica per tre anni e mezzo prima di morire, esattamente come i due testimoni ma si manifesta simbolicamente nella sua posizione di re durante la trasfigurazione. In questa situazione egli è al cospetto di due testimoni, Mosè e Elia, che raffigurano i due testimoni dei tempi moderni che hanno il compito di testimoniare la venuta di Gesù nel suo potere regale.

Quando avviene la trasfigurazione? Essa avvenne poco dopo la pasqua del 32, cioè poco meno di un anno prima della sua morte. Supponendo che possa esserci un parallelo lineare tra quella settimana e la settimana dei tempi moderni, Gesù è venuto nel suo regno nella primavera del 2018.

Ma quello che importa è che  Gesù sia venuto e per questo festeggiamo. Il resto della settimana che porta al 2022 ci riserverà ancora incredibili sorprese, di cui faremo dettagliata relazione in questo blog.

ritorno di Cristo

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3 pensieri riguardo “Il ritorno di Cristo e l’inizio della parousia

  1. Bianco e rosso è il cavaliere vincitore, le sue schiere non sono adunate in terra dentro le chiese di pietra, bensì in cielo, dove il male non può entrare, nè risiedere, mentre in terra getta esche avvelenate fondando chiese ispirate da demoni per uccidere i viventi mediante sottomissione agli uomini, rubando la fedeltà al Padre. Satana cerca di catturare tutti.

    La bestia è all’opera con le sue orde, fa guerra ai sani sperando di farli sparire dalla Terra, ma i sani non sono carne, ucciderli è solo l’illusione della sarabanda satanica, ormai globale, che in tale modo firma la sua condanna a morte, poichè le bestie di carne muoiono davvero sotto i colpi della spada a due tagli di Colui che vive, ovvero la Parola di Dio.

    Qualcuno ha detto che l’Uomo non è Anima, ed in effetti costoro sono discesi al di sotto delle bestie dei campi, timorosi dei loro simili, privi di amore per i miei piccoli e dunque per Dio, parlano di loro stessi con il vanto della sapienza scritturale, ma la verità solo lo Spirito la concede.

    La mente che prevarica il sentimento dell’amore combatte contro di me, e le schiere di Satana sono innumerevoli, ma il loro destino è l’abisso eterno, poichè tanto più si sono innalzate tanto più sprofondano nella guerra finale contro lo Spirito sano che hanno volutamente sfidato con la conoscenza datagli dal frutto mortale. La Betel è tra codesti demoni.

    Non abbiate timore delle onde del mare, nè fretta di vedere Colui che vive, poichè il tempo è breve per coloro a cui è data la rivelazione finale, ma solo il Padre conosce l’esatto momento in cui la sua giustizia rende i savi e gli intelligenti cenere e polvere sotto il sole ardente della sua ira.
    Chiunque si erge a capo di altri non è dal Padre, ma è servo di Satana.

  2. Sono colui che il mondo odia.
    Ma nello specchio di Dio tutto torna indietro, il Bene e il Male.
    Oltre il giudizio del fuoco vanno solo quelli che non fanno scuola di pensiero, perchè loro amano il Padre nei suoi figli, è l’unico modo di adorare il Creatore dei mondi, ma il cervello è mortale.
    Il resto seguono tutti la stessa meta, il luogo della polvere, in cui finisce la carne altezzosa, che pensa di trovare l’eternità ergendosi ad insegnare eresie, detestando la voce del Vivente.

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