I segni degli ultimi tempi

C’è una storia che voglio raccontarvi. Ai tempi di Gesù gli apostoli gli chiesero quale sarebbero stati i segni degli ultimi tempi, cioè della sua presenza e del termine del sistema di cose. Gli studiosi della Bibbia sono concordi nel dire che le parole di Gesù in risposta a questa domanda hanno due adempimenti futuri: 1) la caduta di Gerusalemme e 2) la fine del sistema in un periodo successivo, con la fine del mondo e una successiva ricreazione o ristabilimento.

Alcuni non sono d’accordo e pensano che l’adempimento sia uno soltanto ma non riflettono sul fatto che la profezia riportata in Matteo 24, Marco 13 e Luca 21 è legata alle profezie di Daniele e a quelle del libro di Rivelazione, scritto successivamente alla distruzione di Gerusalemme del 70 d.C. Si riferisce quindi alla fine dell’intero sistema di cose e ai tempi che stiamo vivendo noi oggi.

Leggetevi la narrazione di Matteo 24:3 e la domanda posta dai discepoli. La risposta di Gesù è divisa in due parti: una prima parte che termina con il versetto 15 e una seconda parte che narra della grande tribolazione. Ci interessa analizzare questa narrazione perché si riferisce alla situazione che stiamo vivendo con il blocco di circolazione dovuto al corona virus: un vero e proprio assedio alle nostre libertà e un ingresso della politica a gamba tesa nelle nostre vite.

La profezia dei sette tempi

Il profeta Daniele narra nel capitolo 4 del suo libro di un sogno mandato da Dio al re di Babilonia Nabucodonosor in cui lo avverte che il governo gli sarà tolto per sette anni e lui prenderà il cuore di una bestia. Questa profezia viene collegata al calpestamento di Gerusalemme di cui si parla in Luca 21:24. Gesù lascia quindi intendere che ciò che è successo a Nabucodonosor è profetico nei riguardi di Gerusalemme prime e del popolo di Dio poi. Si preannuncia quindi un periodo di sette anni in cui il potere del popolo di Dio verrà frantumato. (Daniele 12:7)

Questo periodo di sette anni deve essere messo in relazione con l’ultima settimana della profezia delle settanta settimane di cui si parla in Daniele capitolo 9. Questa settimana è divisa in due parti (Daniele 9:27) e la metà corrisponde con l’ingresso della cosa disgustante in un luogo santo e la cessazione del sacrificio continuo, corrispondente alla morte di Gesù Cristo.

Allo stesso modo il capitolo 24 di Matteo che narra a proposito degli ultimi tempi descrive un periodo diviso in due parti in cui, a metà settimana la cosa disgustante fa il suo ingresso nel luogo santo. (Matteo 24:15). Capiamo quindi che il periodo degli ultimi giorni descritto da Gesù indicante la sua presenza, corrisponde ad un periodo di sette anni descritto da Daniele in più versioni. Questo argomento può essere approfondito leggendo l’articolo: “I sette ultimi tempi”.

I sette sigilli

Analizziamo quindi la prima parte del racconto di Matteo 24. Ai versetti 4 e 5 di Matteo 24 Gesù avverte i discepoli del fatto che molti sarebbero venuti nel suo nome. Si parla poi di guerre e notizie di guerre, penuria di viveri, terremoti, ma questa, dice Gesù, non è ancora la fine.

Sono molte le religioni che vedono l’adempimento di questa profezia in un periodo lungo. I Testimoni di Geova per esempio interpretano questi adempimenti dicendo che iniziano nel 1914, anno in cui inizia (secondo loro) a regnare Gesù.

Indubbiamente negli ultimi due secoli abbiamo visto molte delle cose descritte nei primi versetti di Matteo 24 e mi riferisco alle guerre mondiali, ma anche alle precedenti guerre napoleoniche e andrei su fino alla rivoluzione francese. Tutti eventi scatenati dalla bestia selvaggia, cioè da chi governa veramente il mondo: il sionismo esoterico mondiale o gli illuminati. Ma questo non significa che questi avvenimenti siano davvero l’adempimento specifico del capitolo 24 di Matteo, che si riferisce invece agli ultimi sette anni del sistema di cose.

Da questo punto di vista si può facilmente mettere in relazione le parole di Gesù con la cavalcata di Gog di Magog descritta in Rivelazione 6 quando si parla dei sette sigilli. Si legga la descrizione dei 4 cavalieri dell’apocalisse e si potrà vedere la stretta relazione dell’operato di questi cavalieri con gli avvenimenti descritti da Gesù: carestia, guerra, malattie e morte.

Si tratta della guerra di Gog di Magog contro il popolo di Dio. E’ una guerra spirituale, fatta per possedere le nostre menti e portarci ad accettare il marchio/vaccino assegnato dalla bestia selvaggia. Parte di questa guerra sono anche le carestie di tipo spirituali che conseguono il fatto che le religioni sono incapaci di dare una vera guida spirituale. Le persone sono lasciate allo sbando, senza alcun tipo di pastore.

La carestia e la malattia spirituale dovute alla mancanza di guida portano quindi alla morte di tutti coloro che si ribellano e escono dalle religioni prima che sia troppo tardi. Coloro che escono e non accettano il marchio subiscono la morte sociale, ma ricevono l’approvazione divina. (Rivelazione 18:4)

A proposito del fatto che sarebbero sorti molti Cristi che sarebbero venuti in base al nome di Gesù e avrebbero sviato molti, capiamo dunque che si fa riferimento alla religione organizzata che guida le persone al macello durane il periodo della fine. Davvero dobbiamo obbedire al comando di uscire da Babilonia se non vogliamo prendere parte alle sue piaghe.

La grande tribolazione e i segni degli ultimi tempi

Ma arriviamo ora alla seconda fase di Matteo 24. Il versetto 15 inizia col dirci: “Perciò, quando scorgerete la cosa disgustante che causa desolazione, dichiarata per mezzo del profeta Daniele, stabilita in un luogo santo (il lettore usi discernimento) allora quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti.”

Ai versetti 21-24 continua dicendo: “Poiché allora ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più. Infatti a meno che quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne sarebbe salvata; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati. Allora se qualcuno vi dice :’Ecco il Cristo è qui, O è la,’ non lo credete. Poiché sorgeranno falsi Cristi e falsi profeti che faranno grandi segni e prodigi da sviare, se possibile, anche gli eletti”.

Analizziamo quale fu il primo adempimento di queste parole, quello relativo alla distruzione letterale di Gerusalemme perché questo ci consentirà di trovare dei paralleli con i tempi odierni.

Nel 66 d.C arrivò a Gerusalemme l’esercito romano con Cestio Gallo e pose l’assedio a Gerusalemme. I cristiani riconobbero in quel momento la cosa disgustante posta in un luogo santo. Le insegne degli eserciti romani infatti rappresentavano il sole e idoli solari. Questi erano posti in un luogo santo in quanto impedivano il sacrificio quotidiano nel tempio della città circondata.

L’adorazione solare è sempre stata la religione della bestia selvaggia. Nimrod, deificato poi come dio sole, adorava il sole e promosse la costruzione della torre di Babele che sarebbe servita al raccoglimento e al controllo della intera popolazione del mondo. Dunque fin dagli inizi della storia umana è andata così: il serpente ha cercato il completo controllo mentale delle masse per portarle all’adorazione solare.

Dunque, dicevamo, i cristiani quando videro le insegne solari che bloccavano il sacrificio quotidiano, capirono che stava iniziando l’adempimento delle parole di Gesù e che presto avrebbero dovuto fuggire ai monti. Ma come? Fortunatamente Cestio Gallo venne richiamato a Roma. L’assedio venne velocemente smontato e le truppe si prepararono al ritorno. Gli Ebrei sotto assedio non credettero ai loro occhi. Armi in mano uscirono e abbatterono un buon numero di soldati romani che subirono una sonora sconfitta.

I cristiani invece si prepararono e fuggirono ai monti di Moab a Pella, dove rimasero accampati per 4 anni. Fu un tempo lungo e sicuramente si saranno chiesti se la loro interpretazione della profezia fosse corretta dato il grande sacrificio cui si erano sottoposti. Tuttavia uscire subito si rivelò essere la salvezza. A Gerusalemme un periodo di sommosse e sconvolgimenti sociali rese via via più difficile abbandonare la città che era controllata dagli estremisti.

Quattro anni più tardi Gerusalemme venne attaccata dagli eserciti di Tito e distrutta. Un milione di persone persero la vita. Si trattò del giudizio divino contro l’Israele apostata che aveva ormai una adorazione formale e pagana.

Interessante è il fatto che la grande tribolazione di cui parla Gesù viene abbreviata affinchè gli eletti possano salvarsi. La grande tribolazione dunque precede la distruzione finale che è morte ma non più tribolazione.

Vediamo a questo punto l’applicazione moderna. La pandemia da corona virus è un assedio mondiale dei governi contro la popolazione e il coronavirus è solamente lo strumento pratico utilizzato per ottenere questo effetto.

I governi rappresentano la cosa disgustante in un luogo santo. Si tratta infatti della bestia con sette testa e dieci corna che viene descritta in Rivelazione capitolo 13. Questa bestia è il sionismo esoterico e le dieci corna sono la totalità dei governi mondiali nelle loro mani. La cosa disgustante si riferisce a ciò che è ripugnante dal punto di vista dell’adorazione di Geova. Il termine ebraico è usato per definire pratiche idolatriche immonde.

segni degli ultimi tempi

Quando Israele si era messo ad adorare gli idoli disgustanti delle nazioni vicine (molto spesso idoli solari) venne rigettata dal loro dio Geova. I governi promuovono un pensiero centralizzato idolatrico. Lo stato e la falsa scienza eliocentrica sono promosse da tutti i governi del mondo e tutti si devono adeguare. Mai come in questi giorni ci rendiamo conto della mancanza di libertà, anche di parola, che ci rende sempre più difficile trasmettere la verità.

Questa chiusura forzata è dunque la grande tribolazione, un periodo di tre anni e mezzo che include la vaccinazione la conseguente assegnazione del marchio solare. Ma questa deve essere abbreviata perché gli eletti possano fuggire. Ma fuggire da dove? Se questa tribolazione non fosse abbreviata in effetti nessuna carne si potrebbe salvare come dice Gesù perché arriveremmo filati alla distruzione finale senza aver dato agli eletti la possibilità di purificarsi dalle loro pratiche religiose idolatriche.

In Daniele 8:13,14 si parla di un lungo processo di purificazione da parte degli eletti: “Udii un santo parlare e un altro santo dire a quello che parlava: «Fino a quando durerà questa visione: il sacrificio quotidiano abolito, la desolazione dell’iniquità, il santuario e la milizia calpestati?». Gli rispose: «Fino a duemilatrecento sere e mattine: poi il santuario sarà rivendicato»”. I due santi di Daniele corrispondono ai due santi di Rivelazione 11 e ne parleremo in seguito.

Il fatto che la cosa disgustante sia posta in un luogo santo appare chiaro se consideriamo il fatto che tutti i luoghi di culto a livello mondiale sono chiusi e non è possibile riunirsi per l’adorazione. Dunque il popolo di Dio deve uscire da Babilonia, cioè da qualsiasi organizzazione religiosa di cui facciano parte. Tutte le organizzazioni religiose infatti hanno in qualche modo promosso l’idolatria, nella forma dell’eliocentrismo.

Il terremoto del sesto anno

Quale segnale sveglierà gli eletti affinché escano? La Bibbia parla di un terremoto con il quale Dio scrollerà le cose desiderabili dalle nazioni. (Aggeo capitolo 2). Questo terremoto significa che gli avvenimenti porteranno molte persone a rifiutare il marchio e ad uscire in questo modo dalla falsa religione. Il terremoto viene collegato alla resurrezione dei due testimoni e quindi al sesto anno dei sette tempi.

La grandine del settimo anno

Successivamente al terremoto Babilonia, la falsa religione organizzata verrà distrutta il settimo anno dei sette tempi. La settima tromba descrive questo come un avvenimento in cui la protagonista è la grandine, che rappresenta il giudizio divino contro i governi e contro la falsa religione.

Il progetto Blue Beam

La spiegazione di questo aspetto è controversa. Io non so se sia vera la storia relativa all’inganno dei falsi Cristi. essendo però verosimile ne parlo. Dopo aver spiegato che quei giorni sarebbero stati abbreviati Gesù spiega che sarebbero sorti dei falsi Cristi che avrebbero fatto segni e prodigi tali da ingannare, se possibile, anche gli eletti. Conoscete il progetto Blue Beam? Ne avete mai sentito parlare? Ebbene dovreste analizzarlo. Non perché io lo consideri assolutamente vero, ma perché è verosimile e qualcosa del genere potrebbe essere nei piani delle élite.

Questo progetto venne rivelato nel 1994 dal giornalista  canadese Serge Monast (si dice fosse un Testimone di Geova), che morì un paio di anni dopo in circostanze non così chiare. Egli rivelò che un piano delle élite era quello di far saltare le convinzioni spirituali delle masse con un progetto che prevedeva, tra le altre cose, un progressivo scardinamento delle certezze storiche su ci si basano le religioni tradizionali ed un successivo programma olografico di proiezione nei cieli di immagini religiose spettacolari di cristi e di profeti che avrebbero invitato le persone a rivedere le loro convinzioni  religiose e spirituali.

Successive operazioni psicologiche di supporto dovrebbero avvenire con radiazioni elettromagnetiche interferenti con le nostre menti. Tutto questo sembrerebbe coincidere con le parole di Gesù, che ne dite? Io non so quanto spettacolare, quanto diffuso o reale sarà questo programma di proiezione, se ci sarà qualcosa di meno evidente e più psicologico come l’attuale pandemia di Covid, ma qualcosa potrebbe accadere. Alcuni verranno ingannati, evidentemente, ma molti capiranno che è il momento di rimanere fedeli.

I 40 anni che precedono i sette tempi

I sette tempi della fine vengono dopo un periodo di 40 anni. La Bibbia divide la storia umana in millenni. Si tratta di seimila anni in cui all’uomo è permesso di autodeterminarsi e poi viene il millennio del regno di Gesù di cui si parla in Apocalisse capitolo 20.

Dalla creazione di Adamo 6000 anni scadono nel 1975. In quell’anno non è successo nulla, esattamente come al popolo in uscita dall’Egitto non fu concesso di entrare nella Terra promessa ma quella generazione dovette morire nel deserto. La generazione durò quarant’anni.

Allo stesso modo Gesù, in matteo 24 parla di una generazione che avrebbe visto gli avvenimenti della fine. Si tratta di coloro che erano coscienti nel 1975 e che vedono gli avvenimenti dei sette tempi.

Anche in Rivelazione si dice che viene lasciato il governo per un’ora alle dieci corna (Gog di Magog). Un’ora rispetto ai mille anni di durata del giorno di Dio rappresenta una durata di quarant’anni.


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5 pensieri riguardo “I segni degli ultimi tempi

  1. Sei sicuro di esporti in questa maniera?
    Anni passati all’interno della WTS dovrebbero averti insegnato quanto sia rischioso e poco saggio (ma neppure discreto e prudente) predire eventi futuri.

    Saluti,
    JWTruman

  2. Sei sicuro di esporti in questa maniera?
    Anni passati all’interno della WTS dovrebbero averti insegnato quanto sia rischioso e poco saggio (ma neppure discreto e prudente) predire eventi futuri.

    Saluti,
    JWTruman

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