Anticristo

Analizziamo in questo articolo alcune delle sfaccettature dell’anticristo che viene descritto in diversi modi nella Bibbia.

L’uomo dell’illegalità

La seconda epistola ai Tessalonicesi è spesso ricordata in relazione alla dichiarazione di pace e sicurezza, evento che precederà l’improvvisa, immediata distruzione di tutte le organizzazioni religiose, perché tutte fanno capo a Babilonia la Grande. Questa seconda lettera di Paolo alla congregazione dei Tessalonicesi ci darà l’occasione di riflettere a proposito di un particolare personaggio, il re del sud. Esso corrisponde a quell’entità politica descritta in Rivelazione 13 come la “bestia con due corna d’agnello”, che però “parla come un dragone” e ordisce portenti e inganni affinché tutti riveriscano “la bestia selvaggia che ascende dal mare”. Questo è l’impianto politico che domina e governa il mondo.

2 Tessalonicesi al capitolo 2 introduce un attore misterioso, che però ad un esame appena un po’ meno superficiale mostra di non essere altri che un alter ego del Re del Sud, personaggio di cui vogliamo trattare in questo articolo. Si tratta dell’uomo dell’illegalità che viene talvolta messo in relazione con l’apostasia che si doveva manifestare ai giorni della “presenza” del Signore Gesù Cristo.

Riporto di seguito i versetti che ci interessano per andarli poi a commentare nelle componenti più importanti: “Comunque, fratelli, riguardo alla presenza del nostro Signore Gesù Cristo e al nostro radunamento presso di lui, vi preghiamo di non essere presto scossi dalla vostra ragione né di eccitarvi sia per un’espressione ispirata che per un messaggio verbale o per una lettera come se [venisse] da noi, secondo cui il giorno di Geova sia venuto.

Nessuno vi seduca in alcuna maniera, perché esso non verrà se prima non viene l’apostasia e non è rivelato l’uomo dell’illegalità, il figlio della distruzione. Egli si pone in opposizione e s’innalza al di sopra di chiunque è chiamato “dio” o oggetto di riverenza, così che si mette a sedere nel tempio del Dio, mostrando pubblicamente di essere un dio. Non ricordate che, mentre ero ancora con voi, vi dicevo queste cose? E ora sapete ciò che agisce da restrizione, in vista della sua rivelazione al proprio tempo stabilito.

Infatti, il mistero di questa illegalità è già all’opera; ma solo finché colui che ora agisce da restrizione non sia tolto di mezzo. Allora, in realtà, sarà rivelato l’illegale, che il Signore Gesù sopprimerà con lo spirito della sua bocca e ridurrà a nulla mediante la manifestazione della sua presenza.

 Ma la presenza dell’illegale è secondo l’operazione di Satana con ogni opera potente, e segni e portenti di menzogna, e con ogni ingiusto inganno per quelli che periscono [lett.si autodistruggono, il verbo è alla forma passivo-riflessiva], come retribuzione perché non hanno accettato l’amore della verità per essere salvati. E per questo Dio lascia andare da loro un’operazione di errore, perché credano alla menzogna, affinché siano tutti giudicati perché non hanno creduto alla verità ma hanno preso piacere nell’ingiustizia.”

l'anticristo
L’anticristo

Falsi avvertimenti religiosi

Analizziamo questi versetti punto per punto in modo da vedere le analogie tra l’uomo dell’illegalità e la bestia bicorne. Si inizia parlando di espressioni ispirate ingannevoli e, in questo, l’uomo dell’illegalità è messo in relazione con il falso profeta e con la bestia che ordisce piani per ingannare se possibile anche gli eletti, come ci ricorda Gesù. L’avvertimento è quello di non prestare attenzione ai falsi avvertimenti religiosi provenienti da qualsivoglia organizzazione, cioè dai falsi Cristi di Matteo 24.

Si avverte quindi che, in realtà, il giorno di Geova non verrà se prima non si sia presentata e manifestata l’apostasia dell’uomo dell’illegalità. Questa espressione ha portato erroneamente i Testimoni di Geova a credere che l’uomo dell’illegalità sia comparso con l’apostasia subito dopo la morte degli apostoli che agivano da contenimento. Identificano dunque l’uomo dell’illegalità con la cristianità che ha agito in modo da snaturare la pura adorazione arrivando ad una religione corrotta come risultato del Consiglio di Nicea del 325 d.C.

Quando compare l’illegale?

Ma se mettiamo assieme i vari elementi arriviamo a capire che l’apostasia di cui si parla in questo caso è un’altra. I versetti fanno riferimento alla parousia o presenza del Signore Gesù, cioè stiamo parlando chiaramente degli ultimi tre anni e mezzo prima di Armaghedon. I primi secoli dopo la morte di Gesù di certo non hanno nulla a che vedere con la parousia o presenza del Cristo.

Viceversa, la presenza dell’illegale è strettamente legata alla parousia del Cristo e non è un fenomeno che si presenti in un momento qualsiasi ma, com’è scritto della sua rivelazione, essa avviene “al proprio tempo stabilito”. L’apostasia è quindi da mettere in relazione con la falsa religione solare, sincretista e mondialista, che potrà essere rivelata come una pretesa idolatrica del NWO mediante il Blue beam, quando quest’ultimo andrà a sostituire tutte le altre religioni.

Questa apostasia viene promossa dall’uomo dell’illegalità e, per questo, le due cose, cioè l’apostasia e l’illegalità, vengono messe in relazione nello stesso versetto. Parlando dell’uomo dell’illegalità si dice che si mette nel tempio di Dio e pretende l’adorazione che spetta a Dio solo. Si tratterà infatti di una religione solare (in pieno accordo col significato cabalistico del 666) imposta a tutti, pena la completa esclusione da qualsiasi attività economica.

In Rivelazione 13:16-18 a questo proposito si legge: “E costringe tutti, piccoli e grandi, e ricchi e poveri, e liberi e schiavi, affinché si dia a questi un marchio sulla mano destra o sulla fronte, e affinché nessuno possa comprare o vendere se non chi ha il marchio, il nome della bestia selvaggia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza: Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia selvaggia, poiché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.”

Lo spirito santo agisce da restrizione contro l’anticristo

Colui che agisce da restrizione non sono dunque gli apostoli ma è lo spirito di Dio che viene a mancare su qualsiasi congregazione religiosa durante il calpestamento di Gerusalemme. In particolare è con la metà della settimana e la simbolica morte dei due Testimoni di Rivelazione 11:7 che lo spirito santo viene tolto. Si confronti l’espressione di Gesù che, poco prima di morire, gridava: “Dio mio, perché mi hai abbandonato?”.

In un certo qual modo si risulterà necessario stabilire un parallelo tra la morte di Gesù e la morte dei suoi due testimoni. Si legga a questo proposito Daniele 9:27 dove, nella profezia delle 70 settimane a proposito della morte di Messia il condottiero si legge: Ed egli deve tenere in vigore [il] patto per i molti per una settimana; e alla metà della settimana farà cessare sacrificio e offerta di dono.”

Questa tempistica è valida anche per l’attività dei due testimoni che a metà della settimana vengono lasciati cadavere sulla pubblica via: E i loro cadaveri saranno sull’ampia via della grande città che in senso spirituale è chiamata Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu messo al palo. Rivelazione 11:8 pone dunque un evidente parallelismo tra la morte del Cristo e quella simbolica dei suoi due testimoni.

Una volta che venga a mancare lo spirito e la protezione di Dio sul suo popolo, ecco che si lascia via libera alle bestie, che sono creazione di Satana. Egli è colui che, lo ricordiamo, è cacciato sulla Terra dopo i primi tre anni e mezzo dei sette tempi e determina i tre guai finali che portano alla distruzione di tutte le religioni, questo con lo scopo di stabilire un unico culto satanico mondiale. (Apocalisse o Rivelazione 12:7-14)

Daniele 11 e la cosa disgustante

I commentari relazionano l’uomo dell’illegalità con Daniele 11:31,36 cioè l’interruzione del sacrificio continuo e il tempo in cui la cosa disgustante di cui si tratta in Matteo 24:15 viene posta in un luogo santo. Questo personaggio viene inoltre posto in relazione con la bestia selvaggia di Rivelazione 13:11-15. Riporto di seguito i brani di Daniele e di Ezechiele.

“E il re veramente farà secondo la sua propria volontà, e si esalterà e si magnificherà al di sopra di ogni dio; e pronuncerà cose meravigliose contro l’Iddio degli dèi. E certamente avrà successo finché [la] denuncia non sia giunta a compimento; perché la cosa decisa deve farsi. E non prenderà in considerazione il Dio dei suoi padri; e non prenderà in considerazione il desiderio delle donne e ogni altro dio, ma si magnificherà su chiunque. 

Ma al dio delle fortezze darà gloria nel suo posto; e a un dio che i suoi padri non conobbero darà gloria mediante oro e mediante argento e mediante pietra preziosa e mediante cose desiderabili. E agirà con efficacia contro i bastioni più fortificati, insieme a un dio straniero. Farà abbondare di gloria chiunque [gli] avrà dato riconoscimento, e in effetti li farà governare fra molti; e ripartirà [il] suolo per un prezzo. Ezechiele 11:36-38

“Io sono un dio. Mi sono seduto nel posto di dio”.

“Per la ragione che il tuo cuore si è insuperbito, e continui a dire: ‘Io sono un dioMi sono seduto nel posto di dio, nel cuore del mare aperto’, mentre sei un uomo terreno, e non un dio, e continui a rendere il tuo cuore come il cuore di dio, ecco, sei più saggio di Daniele. Non ci sono segreti che ti siano stati incomprensibili. Con la tua sapienza e col tuo discernimento ti sei procurato ricchezze, e continui a portare oro e argento nei tuoi depositi.  Con l’abbondanza della tua sapienza, col tuo commercio, hai fatto abbondare la tua ricchezza, e il tuo cuore si insuperbiva a causa della tua ricchezza”’.

“‘Perciò il Sovrano Signore Geova ha detto questo: “Per la ragione che rendi il tuo cuore come il cuore di dio, perciò, ecco, faccio venire su di te estranei, i tiranni delle nazioni, e trarranno certamente le loro spade contro la bellezza della tua sapienza e profaneranno il tuo brillante splendore. Ezechiele 28:2-7

Un marchio sulla mano destra o sulla fronte

E vidi un’altra bestia selvaggia ascendere dalla terra, e aveva due corna simili a [quelle di] un agnello, ma parlava come un dragone.  Ed essa esercita tutta l’autorità della prima bestia selvaggia davanti a quella. E fa sì che la terra e quelli che vi dimorano adorino la prima bestia selvaggia, la cui piaga mortale fu sanata. E compie grandi segni, così da far perfino scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti al genere umano.

E svia quelli che dimorano sulla terra, a causa dei segni che le fu concesso di compiere davanti alla bestia selvaggia, mentre dice a quelli che dimorano sulla terra di fare un’immagine alla bestia selvaggia che ebbe la ferita della spada e rivisse.  E le fu concesso di dare respiro all’immagine della bestia selvaggia, affinché l’immagine della bestia selvaggia parlasse e facesse uccidere tutti quelli che non adorassero in alcun modo l’immagine della bestia selvaggia.

E costringe tutti, piccoli e grandi, e ricchi e poveri, e liberi e schiavi, affinché si dia a questi un marchio sulla mano destra o sulla fronte, e affinché nessuno possa comprare o vendere se non chi ha il marchio, il nome della bestia selvaggia o il numero del suo nome.  Qui sta la sapienza: Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia selvaggia, poiché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei. Riv 13:11-18

La presenza del Signore e quella dell’illegale

A conferma del legame dell’uomo dell’illegalità con gli ultimi tre anni e mezzo dei sette tempi, in 2Tes2:8-9 ci sono due particolari versetti in cui il termine parousia o presenza compare per ben due volte.

Allora, in realtà, sarà rivelato l’illegale, che il Signore Gesù sopprimerà con lo spirito della sua bocca e ridurrà a nulla alla manifestazione della sua presenza. Ma la presenza dell’illegale è secondo l’operazione di Satana con ogni opera potente, e segni e portenti di menzogna. 2Tes2:8-9

La parousia si riferisce a cosa? Parousia in greco si riferisce a una presenza, una venuta, un arrivo e in particolare alla seconda venuta del Cristo. Έ un termine tecnico usato nel caso della visita di un re o di qualche alto funzionario, una visita regale: la visita ufficiale di un re o di un imperatore venuto di persona o per mezzo di un rappresentante. Le traduzioni rendono la prima parousia come quella del Cristo e la seconda come quella dell’illegale, che è pure un anticristo.

Lo scopo è non solo quello di descrivere meglio l’Anticristo o Falso Profeta, ma quella di mettere a confronto la sua venuta o piena manifestazione con quella di Colui che lo dovrà annientare. Per quanto la sua messinscena potrà apparire ben rappresentata, si comprenderà che non può essere vera. Eppure molti ci stanno cascando. L’uso del termine parousia a proposito dell’illegale ci fa inoltre comprendere che questa è un’entità politica regnante che si pone in antitesi con il regno di Cristo, ovvero un anticristo.

Negli articoli passati abbiamo identificato il re del sud con la bestia che ha due corna che sorge dalla Terra e che viene descritta in Rivelazione 13. Abbiamo identificato questo re come l’agente o la causa della distruzione del re del nord, cioè di Gog di Magog.

Una lotta tra fratelli

In Ezechiele la lotta che porta alla distruzione di Gog è descritta come una lotta tra fratelli. Evidentemente dunque re del nord e re del sud sono due entità politiche le cui ramificazioni entrano profonde nella religione. Sono entrambi sia entità religiose che entità di governo e si attaccano a vicenda.

Siamo arrivati a definire il fatto che Gog di Magog arriva alla sua fine con la fine della religione e cioè con la grandine: il settimo e ultimo anno dei sette tempi di calpestamento di Gerusalemme. Gog di Magog è quindi quella parte politica che sostiene il sistema religioso attuale e che non potrà fare nulla per impedirne la distruzione.

Il re del Sud

Il re del sud sostiene invece il cambiamento. Porta la distruzione del vecchio sistema religioso ma ne costruisce uno nuovo, mondialista, sincretista, con cui vuole ingannare l’intera popolazione mondiale e cerca di portare all’adorazione del sistema politico, della bestia selvaggia, quella con sette teste e dieci corna.

Si legge in Rivelazione 13:12-18 a proposito di questa bestia con due corna legge: “Esercita tutta l’autorità della prima bestia feroce in sua presenza, e fa sì che la terra e i suoi abitanti adorino la prima bestia feroce, la cui ferita mortale era stata guarita. E compie grandi segni, facendo perfino scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Con i segni che le è stato permesso di compiere in presenza della bestia feroce svia gli abitanti della terra, dicendo loro di fare un’immagine della bestia feroce che era stata ferita dalla spada ma si era ripresa.  

E le fu permesso di dare il respiro all’immagine della bestia feroce, così che questa parlasse e facesse uccidere tutti quelli che si rifiutavano di adorare l’immagine della bestia feroce. Essa fa in modo che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevano un marchio sulla mano destra o sulla fronte e che nessuno possa comprare o vendere se non chi ha il marchio, cioè il nome della bestia feroce o il numero del suo nome. È qui che ci vuole sapienza: chi ha perspicacia calcoli il numero della bestia feroce, perché è un numero d’uomo. Il suo numero è 666.”

Questa bestia, il re del sud, compie dunque degli sforzi in direzione dell’idolatria. Essa pretende che tutti adorino l’immagine della bestia. Il 666 richiama immediatamente alla nostra mente l’adorazione solare. Questa bestia dunque distrugge l’idolatrica Babilonia quando distrugge Gog di Magog. In seguito però cerca di impegnare la popolazione mondiale in una nuova religione mondialista.

In questo dunque la bestia con due corna si viene ad identificare con il falso profeta. Si parla di questa nuova figura in Rivelazione 19:20, ma in realtà questo falso profeta non è altri che la bestia con due corna o re del sud. Leggiamo: “Ma la bestia feroce fu presa, e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva compiuto i segni con cui aveva sviato quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia feroce e quelli che adoravano la sua immagine. Entrambi furono gettati vivi nel lago di fuoco in cui brucia zolfo.”

Il falso profeta

Il falso profeta viene descritto come colui che ha sviato coloro che hanno ricevuto il marchio della bestia e in questo si identifica con la bestia avente due corna. Dunque questa bestia, pur facendo parte della falsa religione, trova la sua distruzione in un momento successivo al re del nord.

Quali sono nella pratica le attività di falsa profezia in cui si impegnerà il falso profeta? Rivelazione dice che esso darà vita ad un’immagine della bestia selvaggia e che questa dovrà obbligatoriamente essere adorata, pena la morte. Gesù a questo proposito dice che sorgeranno falsi cristi e falsi profeti che faranno grandi segni e prodigi da sviare, se possibile anche gli eletti.

Come potrebbero gli eletti non capire l’inganno? Questo perché l’inganno avverrà dopo un disastro sociale caratterizzato da sconvolgimenti senza precedenti. Il corona virus è solo l’inizio di questa situazione che evolverà fino all’attacco di Gog contro i veri adoratori e quindi la sua distruzione.

La bestia con due corna si presenterà invece come il salvatore. Non fece forse lo stesso Ciro il grande di fronte ad Israele quando giunse a conquistare Babilonia?

Si dice inoltre che compirà grandi segni e, per questo aspetto, si parla molto del progetto blue beam che vedrà la proiezione in cielo di falsi cristi. Potrebbe essere? Non lo so, perché la cosa potrebbe poi manifestarsi diversamente. Probabilmente per esempio è arrivata anche alla vostra attenzione la voce del movimento Q, che sosterrebbe le mosse di Trump contro una rete di pedofilia e malgoverno mondiali.

Si tratta forse di questo? Certamente dobbiamo aspettarci un falso profeta, un lupo in manto da pecora. Saperne scorgere le fattezze farà la differenza tra il ricevere sulla fronte il segno di Dio o il segno della bestia.

Coloro che non accettano le verità necessarie alla salvezza vengono ingannati da Satana e Dio permette questa operazione di errore, affinché gli ingiusti vengano giudicati. Che non sia mai che questo capiti a noi.

Anticristo significato

Sappiamo ormai chi sono Gog di Magog e il re del sud. Abbiamo identificato Gog di Magog con le locuste e cioè con una parte politica che è responsabile per l’attuale farsa del covid e dell’interruzione delle pratiche religiose. Si tratta del re del nord di Daniele capitolo 11.

Contro il re del nord avanza il re del sud, da identificare con la bestia con due corna di rivelazione 13 e con il montone di Daniele capitolo 8 che descrive il doppio impero medo-persiano di Ciro il grande. Il re del sud viene anche chiamato falso profeta in apocalisse capitolo 19 e uomo dell’illegalità in 2 tessalonicesi capitolo 2.

Voglio ora completare la descrizione del re del sud che sarà responsabile del grande inganno dei falsi cristi di Matteo 24 e della dichiarazione di pace e sicurezza di 1 tessalonicesi capitolo 5 andando a prendere un’altro termine che si trova nel libro di Giuda: “l’anticristo”.

Si parla dell’anticristo in 1 Giovanni capitolo 2 nei termini che riporto di seguito: “Figli miei, è l’ultima ora e, proprio come avete udito che deve venire l’anticristo, sono già comparsi molti anticristi. È da questo che capiamo che è l’ultima ora. Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri. Se infatti fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi. Ma sono usciti perché fosse chiaro che non tutti sono dei nostri.”

L’anticristo viene quindi descritto come presente nell’ultima ora. Un ora sono quarant’anni se rapportiamo le 24 ore del giorno ai 1000 anni del giorno di Dio. Sono anni in cui questa organizzazione politica, il re del sud, riesce ad infiltrarsi come una piovra nelle organizzazioni religiose al fine di preparare il terreno all’inganno finale che deve avvenire alla fine dei sette tempi. Ci sono quindi 40 anni di deserto, la generazione che doveva vedere questi avvenimenti dopo il 1975 e poi i sette tempi che iniziano quindi nel 1975. Si legga l’articolo “Confermato: siamo alla quinta tromba dell’apocalisse” per avere spiegazioni in merito.

Sono usciti da noi dice Giovanni. Sappiamo che si tratta di una infiltrazione. Si tratta di una organizzazione che lavora dentro le organizzazione religiose per ordire l’inganno finale. Sappiamo poi che si tratta di organizzazioni per lo più sioniste. Si veda per esempio lo stemma del leone di giuda così presente nell’araldica ad indicare la forte presenza del giudaismo nelle famiglie che dominano la politica della storia moderna.

Al versetto 22 e successivi si dice che l’Anticristo nega il Cristo. Si potrebbe anche intendere che l’anticristo sta al posto del Cristo. In effetti l’anticristo governa sul popolo di Dio per 40 anni che quindi è nelle mani del potere politico. La cosa si è vista bene con il Covid. I Testimoni di Geova hanno imposto restrizioni religiose ai propri adepti anche prima che lo facessero i governi e continuano a mantenerle anche dopo che queste sono state tolte.

Queste persone quindi si frappongono tra me e il mio Dio e operano perché l’adorazione si fermata. Questa è l’interruzione del sacrificio continuo operata dal re del sud, e in quanto tale, l’apparato direttivo dei testimoni di Geova si sta rivelando essere uno strumento operativo del bicorne. E’ come se Ciro potesse entrare in Babilonia trovandone le porte aperte come profetizzato in Isaia 45. Le porte sono aperte perché Ciro è già dentro e quando arriva ad attaccare Gog di Magog ha chi gli prepari la via dall’interno. Gog di Magog è re del nord ma è sempre parte della religione.

Non solo comunque. L’anticristo agisce affinché ci sia inganno mediante il Cristo. Si tratta dei falsi Cristi di Matteo 24 mediante i quali il falso profeta cerca di ingannare, se possibile anche gli eletti. L’avvertimento che fa Giovanni al capitolo 4 è quindi quello di non credere ad ogni espressione ispirata, ma di provare le espressioni ispirate per vedere se hanno origine da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti nel mondo.

Si afferma quindi che l’anticristo avrebbe prodotto delle espressioni ispirate. Questo accadrà con lo scopo di produrre una nuova religione mondialista e davvero sembrerebbe che le varie religioni si muovano nella direzione di una nuova religione mondiale. Questa sarà l’opera dell’anticristo.

Un altro modo per smascherarlo viene dal versetto 20 del capitolo 4. “Se alcuno fa la dichiarazione: “Io amo Dio” eppure odia il suo fratello, è bugiardo. Poiché chi non ama il fratello che ha visto non può amare Dio, che non ha visto. Ebbene, il re del sud arriva invece a combatter contro i fratelli del re del nord. In questa lotta fratricida la religione organizzata particolare e separata viene distrutta per fare posto alla religione sincretista. Ecco quindi che si rivela l’anticristo che, per far valere i suoi propositi uccide i fratelli.

Rimaniamo quindi nell’ insegnamento del Cristo, informiamoci ora sulle cose che stanno succedendo. Il re del sud o anticristo sta infatti per agire e l’inganno non sarà affatto facile da capire. Il rischio è quello del timbro 666 diretto sulla fronte.

Il Behemot

Così come il Re del nord viene descritto da varie bestie tra cui il Leviatano, anche il re del sud viene descritto da una bestia: il behemoth. Mentre il leviatano è una bestia di acqua il behemoth è bestia di terra, ad evidenziare ancora una volta la dicotomia tra la bestia di acqua e quella di terra di Rivelazione capitolo 13.


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