Quando è incominciato il giorno del Signore?

Il tema del sabato resta, anche nelle lettere cristiane, un tema importante. In Ebrei al capitolo 4:9 si legge: “Rimane dunque un riposo di sabato per il popolo di Dio.  Poiché chi è entrato nel riposo [di Dio] si è riposato lui pure dalle sue opere, come Dio si riposò dalle proprie. Facciamo perciò tutto il possibile per entrare in quel riposo, affinché nessuno cada nello stesso modello di disubbidienza.” 

Il riposo del sabato prefigura nelle scritture il millennio del Cristo, il giorno del Signore. Quando inizia questo giorno? La risposta a questa domanda va ricercata con attenzione perché è in questo medesimo giorno che si collocano le vicende di Apocalisse dove al capitolo 1:10 si legge: “Mediante ispirazione mi trovai nel giorno del Signore”, quindi il sabato.

Quando comincia il giorno del Signore? Dato che Pietro riconosce che per Geova un giorno sono mille anni, il settimo giorno corrisponde al settimo millennio che va a cominciare nell’ottobre del 1975, 6000 anni dopo la creazione di Adamo. (2Pietro3:8 così dichiara: “Comunque, non sfugga alla vostra attenzione questo solo fatto, diletti, che un giorno è presso Geova come mille anni e mille anni come un giorno.”)

Questo ragionamento ci porta a concludere che i fatti mostrati nelle visioni dell’Apocalisse vanno tutti riferiti al periodo post 1975 e non ad anni precedenti. Ed è sulla scorta di questi medesimi ragionamenti che molti tra i Testimoni di Geova si aspettavano in quell’anno, il 1975, avvenimenti decisivi che invece non si sono verificati. Alcuni allora cercarono di dare una qualche spiegazione per giustificare la delusione dicendo che il millennio sarebbe iniziato solo allo scadere dei 6000 anni dalla creazione di Eva. Tuttavia il ragionamento da farsi è tutto un altro.

Oggi è il giorno del Signore

      Paolo agli Ebrei scrive: “Per questa ragione, come dice lo spirito santo: “Oggi, se ascoltate la sua voce, non indurite i vostri cuori come nell’occasione in cui fu causata amara ira, come nel giorno della prova nel deserto, in cui i vostri antenati mi tentarono con una prova, eppure avevano visto le mie opere per quarant’anni. Per questa ragione mi disgustai di quella generazione e dissi: ‘Sempre si sviano nel loro cuore, ed essi stessi non hanno conosciuto le mie vie’. E giurai nella mia ira: ‘Non entreranno nel mio riposo ’”.

   Badate, fratelli, che non sorga in alcuno di voi un cuore malvagio privo di fede che si allontani dall’Iddio vivente; ma continuate ad esortarvi gli uni gli altri ogni giorno, finché può chiamarsi “Oggi”, affinché nessuno di voi sia indurito dal potere ingannatore del peccato.  Poiché noi diveniamo effettivamente partecipi del Cristo solo se manteniamo salda sino alla fine la fiducia che avemmo nel principio, mentre viene detto: “Oggi, se ascoltate la sua voce, non indurite i vostri cuori come nell’occasione in cui fu causata amara ira”.

   Poiché chi furono quelli che udirono eppure provocarono ad amara ira? In realtà, non furono tutti quelli che uscirono dall’Egitto sotto Mosè? Inoltre, di chi si disgustò [Dio] per quarant’anni? Non si disgustò di quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto? Ma a chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo se non a quelli che agirono disobbedientemente? Così vediamo che non poterono entrare a causa della mancanza di fede.”

Nella settimana, ovviamente, ci sono sette giorni: sei sono per la fatica ma il sabato è per il riposo.

Poi Paolo continua dicendo: “Perciò, siccome resta una promessa di entrare nel suo riposo, temiamo che talvolta qualcuno di voi sembri esserne privo. Poiché la buona notizia è stata dichiarata anche a noi, proprio come lo fu a loro; ma la parola udita non giovò loro, perché non erano uniti mediante la fede a quelli che udirono. Poiché noi che abbiamo esercitato fede entriamo nel riposo, come egli ha detto: “E giurai nella mia ira: ‘Non entreranno nel mio riposo ’”, benché le sue opere fossero finite dalla fondazione del mondo. Poiché in un luogo egli ha detto del settimo giorno come segue: “E Dio si riposò nel settimo giorno da tutte le sue opere”, e di nuovo in questo luogo: “Non entreranno nel mio riposo”.

Al capitolo 4 Paolo aggiunge: “Siccome, perciò, rimane che alcuni vi entrino, e quelli ai quali la buona notizia fu dapprima dichiarata non entrarono a causa della disubbidienza, egli di nuovo stabilisce un certo giorno dicendo dopo tanto tempo nel [salmo di] Davide: “Oggi”; come è stato detto sopra: “Oggi, se ascoltate la sua voce, non indurite i vostri cuori”.  Poiché se Giosuè li avesse condotti in un luogo di riposo, [Dio] non avrebbe parlato in seguito di un altro giorno.  Rimane dunque un riposo di sabato per il popolo di Dio.  Poiché chi è entrato nel riposo [di Dio] si è riposato lui pure dalle sue opere, come Dio si riposò dalle proprie. Facciamo perciò tutto il possibile per entrare in quel riposo, affinché nessuno cada nello stesso modello di disubbidienza. 

giorno del signore

Il Salmo citato è il 95:7-11 che legge: Oggi, se ascoltate la sua voce, non indurite il vostro cuore come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, quando i vostri antenati mi misero alla prova; mi esaminarono, videro pure la mia attività. Per quarant’anni provavo nausea verso [quella] generazione, E dicevo: “Sono un popolo ostinato di cuore, Ed essi stessi non hanno conosciuto le mie vie”; Circa i quali giurai nella mia ira: “Certamente non entreranno nel mio luogo di riposo”.

Paolo, facendo più volte riferimento alla parola “oggi”, a quale giorno si riferisce? A un tempo imprecisato? Sicuramente si riferisce a un periodo non sabatico, a un tempo che possiamo collocare in uno dei millenni precedenti il 1975.

Arrivati al 1975, tutti “quelli ai quali la buona notizia era stata dapprima dichiarata non poterono entrare a causa della disubbidienza”. Qui la parola “dapprima” andrebbe precisata meglio. Prima di cosa, di quando? Rispondo dicendo: prima del 1975. Perciò esaminiamo meglio cosa dice Paolo agli Ebrei:

“Poiché chi furono quelli che udirono eppure provocarono ad amara ira? In realtà, non furono tutti quelli che uscirono dall’Egitto sotto Mosè? Inoltre, di chi si disgustò [Dio] per quarant’anni? Non si disgustò di quelli che peccarono, i cui cadaveri caddero nel deserto? Ma a chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo se non a quelli che agirono disobbedientemente? Così vediamo che non poterono entrare a causa della mancanza di fede.”

Dunque, arrivati al 1975, il popolo di Dio non poté entrare nel nuovo mondo. Perché? A causa della mancanza di fede. “In che senso?” mi chiederete in tanti. Uno dei massimi esempi di mancanza di fede nelle varie denominazioni religiose che si definiscono cristiane fu sicuramente il fatto di non difendere la verità biblica relativa alla terra come superficie piatta, non globulare.

Fare questo avrebbe richiesto una buona dose di coraggio, come del resto richiede coraggio negare la teoria dell’evoluzione della specie darwiniana. Ma accettare la teoria che descrive la terra come un globo che ruota in uno spazio infinito è contrario alla testimonianza biblica. “Per questa ragione mi disgustai di quella generazione e dissi: ‘Non entreranno nel mio riposo ’ Ecco che nel 1975 scadevano i 6000 anni dalla creazione di Adamo ma incominciavano i 40 anni della cosiddetta peregrinazione nel deserto, che sono terminati nel 2015.

A quel punto sono iniziati i sette tempi di Rivelazione 11 che vanno a finire verso i primi di ottobre 2022. E poi? Armaghedon, con una fase relativamente breve di poche settimane. Poi i sette anni di Ezechiele 39:9 e poi il nuovo mondo.

Le 12 spie e l’inizio del giorno del signore

Usciti dall’Egitto, gli Israeliti si avvicinano alla terra dove potranno finalmente stabilirsi. Arrivati ai confini della Terra promessa Geova dà loro un comando strano: mandare 12 esploratori a controllare il posto e portare dei frutti del paese. Vengono scelte 12 spie, una per ciascuna tribù perché escano in esplorazione. Giosuè e Caleb sono tra questi dodici e rappresentano rispettivamente le tribù di Efraim e Giuda. Al loro ritorno le spie, a parte Giosuè e Caleb, fanno un rapporto negativo.

Ammettono che il paese sia buono e il grappolo di uva che han portato via di là è talmente grande che ha richiesto due persone per essere trasportato. Tuttavia la loro fede in Geova è scarsa. Raccontano dei nefilim e spaventano il popolo con le parole che possiamo leggere in numeri 13:32,33 “il paese , che abbiamo attraversato per esplorarlo, è un paese che divora i suoi abitanti; e tutto il popolo che abbiamo visto i Nefilim, i figli di Anac, che sono dei Nefilim; così che ai nostri propri occhi eravamo divenuti come cavallette; e così eravamo divenuti ai loro occhi”.

Provocano quindi la collera divina come leggiamo in Numeri 14: 28-34: “Di’ loro: ‘“Come io vivo”, è l’espressione di Geova, “se non vi farò proprio come avete parlato ai miei orecchi! I vostri cadaveri cadranno in questo deserto, sì, tutti i vostri registrati di tutto il vostro numero dai vent’anni in su, voi che avete mormorato contro di me. In quanto a voi, non entrerete nel paese in cui alzai la mano [in giuramento] per risiedere con voi, eccetto Caleb figlio di Iefunne e Giosuè figlio di Nun.

“‘“E i vostri piccoli che diceste sarebbero divenuti preda, questi pure certamente introdurrò, ed essi in realtà conosceranno il paese che voi avete rigettato. Ma i cadaveri di voi stessi cadranno in questo deserto. E i vostri figli diverranno pastori nel deserto per quarant’anni, e dovranno rispondere dei vostri atti di fornicazione, finché i vostri cadaveri giungano alla loro fine nel deserto.  Secondo il numero dei giorni che esploraste il paese, quaranta giorni, un giorno per un anno, un giorno per un anno,  risponderete dei vostri errori per quarant’anni, poiché dovete conoscere che cosa significa il mio estraniarmi.””.

Le 12 spie esplorano per 40 giorni il buon paese e il popolo dovrà quindi scontare 40 anni nel deserto dove tutta quella generazione dovrà morire. Tutti quelli dai 20 anni in su moriranno nel deserto, a parte Giosuè e Caleb. Interessante è l’affermazione che i figli sarebbero stati pastori per 40 anni nel deserto per rispondere degli atti di fornicazione dei padri. In che senso la mancanza di fede in Geova diventava in quel caso un atto di fornicazione?

Ebbene il loro peccato di idolatria commesso con il vitello, un idolo solare d’oro, era un atto grave. L’idolatria che si portavano appresso dall’Egitto li aveva accecati e aveva impedito loro di mostrare fede in Geova. Questo nonostante avessero visto i suoi grandi atti di potenza. La fornicazione è quindi l’idolatria verso altri dei. Questa idolatria di tipo solare era alla base di questa grave punizione.

Veniamo ora ai nostri giorni. Nel 1975 dovevano finire i 6000 anni dalla creazione di Adamo a sarebbe quindi dovuto iniziare il regno millenario di Gesù. Questo avrebbe significato l’ingresso nel nuovo mondo, la Terra promessa o nuova Terra. I Testimoni di Geova capivano l’importanza del 1975 e presero a pubblicizzare tale data con un rinnovato impulso alla predicazione. Sull’onda dell’entusiasmo la crescita negli anni prima del 1975 è notevole, al punto che molti Testimoni di Geova vendono i propri  averi in vista della fine del sistema.

Tuttavia la fine non arriva e il 1975 diventa causa di inciampo per molti che finiscono per lasciare l’organizzazione dei Testimoni di Geova. Vergognoso è il revisionismo storico successivo in cui l’organizzazione dei Testimoni di Geova afferma che in quel periodo erano i singoli Testimoni di Geova ad essersi concentrati sulla data inciampando quando le loro aspettative non si erano realizzate. Inutile dire che tali aspettative invece erano state alimentate come benzina sul fuoco dalla Watchtower.

Ma cosa era successo? Come mai nel 1975 non accadde nulla? Avvenne esattamente ciò che era capitato ad Israele nel momento in cui sarebbe dovuto entrare nella Terra promessa. L’idolatria solare promossa dalla bestia selvaggia non consentiva ai Testimoni di Geova di avere la piena approvazione divina.

Come continuano a credere anche oggi, i Testimoni di Geova pensavano che Gesù avesse iniziato il proprio governo in cielo nel 1914. Questo li portava e li porta a credere che lo schiavo fedele e discreto sia stato nominato e insignito del proprio incarico qualche anno più tardi nel 1919. Essi ascoltano in tutto e per tutto ciò che ha da dire questo piccolo gruppo di uomini, che quindi si pongono al posto di Dio. Tra le dottrine che costoro insegnano c’è che la Terra sarebbe un globo che gira attorno al sole, e da qui abbiamo l’idolatria solare dell’ eliocentrismo.

Proprio in quegli anni, vicino al 1975, Olof Jonsson, un fratello svedese, stava studiando la questione del 607, anno in cui, secondo il CD dei Testimoni di Geova sarebbe stata distrutta Gerusalemme. Egli arrivò a dimostrare in modo inconfutabile che questa data è scorretta e che Gerusalemme è stata distrutta in realtà nel 587 a.E.V., proprio come affermano tutti i testi di storia. Inviò le sue ricerche al corpo direttivo nel 1977.

L’analisi del suo lavoro provocò un terremoto e alla fine molti vennero disassociati alla Betel di New York perché capirono che qualcosa non andava e iniziarono ad esprimere il proprio dissenso. Tra questi anche Raymond Franz, membro egli stesso del corpo direttivo. Tuttavia le cose tornarono alla normalità nel giro di qualche anno e i Testimoni di Geova continuano per la loro strada senza cambiare direzione fino al giorno d’oggi. 

Sembra di udire anche in questa situazione le parole di Geova a Mosè al roveto ardente. Egli gli dice: “So bene che il re d’Egitto non vi darà il permesso di andare  se non mediante mano forte”. Allo stesso modo, nonostante gli avvertimenti e le informazioni ricevute, il corpo direttivo dei Testimoni di Geova continua imperterrito a sostenere dottrine che sa essere false, quali quella del 1914 e quella della Terra globulare.

Nel 1975 dunque iniziano 40 anni di penitenza nel deserto, sotto il governo dell’anticristo, cioè della bestia selvaggia che determina le dottrine idolatriche del popolo di Dio.

Dio ha fatto in modo, con Olof Jonsson e i suoi studi, che la colpa della Watchtower fosse evidente. Non rimane che sperare che sempre più persone arrivino a capire la colpa di chi comanda sul popolo di Dio.

4 pensieri riguardo “Quando è incominciato il giorno del Signore?

  1. In Rivelazione 18:2 come vien detto che Babilonia DIVENTA luogo di dimora di demoni. Non può costituire l’impero della falsa religione,perché il verbo DIVENTA sta ad indicare che qualcosa precedentemente approvata diviene disapprovata da Geova.in realtà la Chiesa Cattolica e le sue sorellastre non sono diventate luogo di dimora di demoni,ma sono nate già tali.pertanto Babilonia la grande rappresenta l’organizzazione terrena di Geova che cade nell’apostasia.

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