Il Seme di Satana e l’immagine della bestia

Il capitolo 13 di Rivelazione introduce un tema politico: due bestie, una di mare e una di terra che si esibiscono in un loro pirotecnico spettacolo in un preciso lasso di tempo, i sette anni conclusivi prima di Armaghedon. Έ il tempo in cui profetizzano i due testimoni del capitolo 11.

Nello specifico la bestia di terra dà vita ad un numero vivente fatto ad immagine della bestia di mare.  Ci chiediamo: cosa significa essere l’immagine vivente di qualcuno? Non significherà esprimerne le caratteristiche? Infatti dire che siamo fatti a immagine di Dio significa che in noi ci sono tratti comuni con lui. Per esempio, amore, giustizia, sapienza, potenza, gioia, bontà, etc. sono tratti di personalità che noi possiamo esprimere a somiglianza di Dio.

Il Cristo è dichiarato in diversi passi delle Scritture come l’immagine dell’invisibile Iddio, come per esempio in Colossesi 1:15. Romani 8:29 fa riferimento ai “nati di nuovo” come “modellati secondo l’immagine del Figlio suo”, affinché sia il primogenito tra molti fratelli.

Questi ragionamenti possono aiutarci a capire la differenza tra l’essere modellati a immagine del Cristo o esserlo a immagine di Satana e della bestia politica di mare che egli dirige. Ecco dunque che per mezzo della bestia di terra in questo periodo storico viene a crearsi una situazione politica e sociale tale da trasformare le persone in masse amorfe, prone, sottomesse, schiavizzate, ibridate, incapaci di percepire i richiami della loro coscienza. Rivelazione ne fa questo cupo affresco.

“E svia (il soggetto del verbo è la bestia di terra, quella che ha le due corna) quelli che dimorano sulla terra, a causa dei segni che le fu concesso di compiere davanti alla bestia selvaggia, mentre dice a quelli che dimorano sulla terra di fare un’immagine alla bestia selvaggia che ebbe la ferita della spada e rivisse.  E le fu concesso di dare respiro all’immagine della bestia selvaggia, affinché l’immagine della bestia selvaggia parlasse e facesse uccidere tutti quelli che non adorassero in alcun modo l’immagine della bestia selvaggia.

E costringe tutti, piccoli e grandi, e ricchi e poveri, e liberi e schiavi, affinché si dia a questi un marchio sulla mano destra o sulla fronte, e affinché nessuno possa comprare o vendere se non chi ha il marchio, il nome della bestia selvaggia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza: Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia selvaggia, poiché è un numero d’uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.”

In cosa consiste l’immagine della bestia che prende vita? Se da un lato essa si collega con l’immagine d’oro fatta erigere dal re Nabucodonosor e con il numero solare del 666, dall’altra è un’immagine viva perché permea il pensiero e la volontà di persone che, in quanto passive di fronte ad un potere coercitivo e tirannico, si comportano come i satrapi di Babilonia sulla piana di Dura (Daniele 3) S’inchinavano e si prostravano di fronte alla propaganda di un dispotico sovrano.

 Sono le persone che, tramite i mass media vengono gradualmente modellate a immagine di un potere bestiale e divengono schiavi simili al padrone che su di loro signoreggia. Potremmo dire: tale il padrone, tale lo schiavo. Le persone che vivono oggi sono state per un lungo tempo soggette a un costante, massiccio bombardamento di propaganda che gradualmente le ha trasformate. Questo processo si è specialmente radicalizzato in questo ultimo periodo, la seconda fase dei sette tempi di Rivelazione, in cui il Covid 19 ha preso a imperversare.

La bestia di mare, spiega lo scrittore, aveva ricevuto una ferita mortale ma si sta riprendendo. La sciagurata fiera vive adesso il suo tempo finale, gli ultimi istanti di vita. Il Cristo con il suo ministero aveva segnato una battuta d’arresto all’adorazione del sole. La ferita mortale è stato il cristianesimo che nel corso di due millenni ha improntato di sé le civiltà della terra, come grano in mezzo alle zizzanie. Ormai però si sente sempre più parlare di una generale volontà politica intesa a chiudere con le religioni e a scristianizzare il mondo. Da tempo è in moto una agenda anticristiana che va avanti, spinta ad eradicare il cristianesimo e i leader religiosi ne diventano complici, anche collaboratori. La bestia di terra ha due corna simili a quelle di un agnello ma parla come un dragone e ha tutte le intenzioni di disarcionare la puttana che la cavalca, il sistema religioso mondiale che nella Bibbia viene rappresentato da un nome, un mistero: Babilonia.

L’immagine della bestia sono perciò le persone che, dopo essersi allontanate da Dio, accettano passivamente la propaganda che il potere propina e non hanno la volontà né il coraggio di prendere consapevolezza dei loro bisogni spirituali, di porsi domande significative sull’esistenza né di cercare Dio. Si tratta a tutti gli effetti del seme di Satana, quello definito in Eden come nemico della donna celeste, la Gerusalemme di sopra composta dai santi angeli di Dio. Genesi 3:15     

 Gesù parlava di zizzanie, di capri, di gente che è ben oltre un’eventuale possibilità di perdono. I figli di Dio, la stirpe della donna celeste sono tra quelli che vivono in obbedienza alla parola e prendono il loro palo di tortura e seguono il Signore dovunque egli comandi. I figli del Diavolo sono ostili a Dio come il loro padre Satana. Essi perseguitano i figli della donna celeste. Quindi l’immagine della bestia corrisponde alla situazione verificatasi sulla piana di Dura, nei pressi di Babilonia in cui molti accettarono di inchinarsi di fronte a un idolo, facendo di se stessi degli schiavi, venduti ad un potere dispotico.

Aggiungo qui in coda alcune scritture che ci aiuteranno a riflettere circa la differenza tra l’essere il seme della donna e l’essere il seme del Diavolo.

Giovanni 8:44 Voi siete dal padre vostro il Diavolo e desiderate compiere i desideri del padre vostro. Egli fu un omicida quando cominciò, e non si attenne alla verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice la menzogna, parla secondo la propria disposizione, perché è un bugiardo e il padre della [menzogna]. (Cfr. 1Giov 3:10; Efes 2:1)                                                 

Rivelazione 14:9-11 associa l’adorazione della bestia e della sua immagine all’avere il marchio del 666 sulla fronte e sulla mano. Chi presenta queste caratteristiche, cioè di adorare la bestia politica e accettare che” il marchio del suo nome” venga impresso come a fuoco sul suo organismo, “berrà anche lui dell’ira del vino di Dio, che è versato non diluito nel calice della sua ira.”

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