L’adorazione solare e la bestia

L’adorazione solare e la bestia sono legate. Dato che mi propongo di esaminare a fondo il significato di quella entità politica che nelle scritture va sotto il nome di “bestia selvaggia”, mi accingo oggi ad affrontare alcune definizioni enigmatiche contenute nel libro dell’Apocalisse, dove si legge:

“E vidi una delle sue teste come scannata a morte, ma la sua piaga mortale fu sanata, e tutta la terra seguì la bestia selvaggia con ammirazione.  E adorarono il dragone perché aveva dato l’autorità alla bestia selvaggia, e adorarono la bestia selvaggia con le parole: “Chi è simile alla bestia selvaggia, e chi può guerreggiare contro di essa?” Riv 13:3-4

Nello specifico, cos’è la piaga mortale inferta alla bestia selvaggia che “ebbe una delle teste come scannata a morte e la cui piaga mortale fu sanata”? Questa è la questione di cui si legge nei versetti di cui sopra e a cui la profezia di Genesi 3:15 prontamente risponde: “Egli ti schiaccerà la testa e tu gli schiaccerai il calcagno”. Satana schiacciò il calcagno al Messia sottoponendolo a una morte dolorosa dalla quale, tuttavia, c’era prospettiva di ripresa, la sua risurrezione dopo parti di tre giorni trascorsi in una tomba.

Viceversa, il Messia schiacciò la testa del serpente, il che significava morte assicurata, da cui non sarebbe esistita una via di ritorno. Il sacrificio di Gesù, infatti, pose le basi alla realizzazione del regno di Dio e alla futura distruzione di Satana e della bestia politica che egli controlla. Essa si dovrà arrendere al giudizio avverso di Dio.

Ben presto, dopo l’ascesa di Gesù nei cieli, il Cristianesimo cominciò a diffondersi, minacciando seriamente il paganesimo fin lì dominante. In realtà la crisi gradualmente fu superata, cristianesimo e paganesimo si fusero sempre più, dando forma ad una religione adultera e promiscua. Verso la fine del I secolo d.C. molti della primitiva congregazione cristiana si erano allontanati dalla verità, e il vero grano, “i figli del regno”, era stato in gran parte soffocato dalle zizzanie, “i figli del malvagio”. In questo modo la bestia che ebbe la piaga mortale, a cui fu come tagliata una testa, rivisse.

In “Rivelazione, il suo grandioso culmine è vicino” la Watch Tower scrive: In che consisté la piaga mortale? In seguito è chiamata una ferita della spada, e la spada è simbolo di guerra. Questa ferita della spada, inferta agli inizi del giorno del Signore, deve riferirsi alla prima guerra mondiale, che devastò e dissanguò la politica bestia selvaggia di Satana. Alla luce dei nuovi intendimenti fin qui sviluppatisi questo non può più assolutamente essere accolto.

adorazione solare e la bestia

Cosa rappresentano le sette teste della bestia? La Watch Tower scrive: “Le sette teste di questa bestia selvaggia rappresentano sei grandi potenze mondiali menzionate nella storia biblica fino ai giorni di Giovanni — Egitto, Assiria, Babilonia, Media-Persia, Grecia e Roma — e una settima potenza mondiale che, secondo la profezia, sarebbe sorta in seguito.

Rivelazione 17:9-10 legge: “Qui ci vuole una mente dotata di sapienza. Le sette teste rappresentano sette monti, sui quali siede la donna.  E ci sono sette re: cinque sono caduti, uno è e l’altro non è ancora arrivato; ma quando arriverà dovrà rimanere per poco tempo.  E la bestia feroce, che era ma non è, è l’ottavo re, e viene dai sette, e se ne va verso la distruzione.

Parlando della potenza dell’impero romano la Watch Tower aggiunge: “Nel 33 E.V., mentre era al potere Roma, Satana si servì di quella testa della bestia selvaggia per uccidere il Figlio di Dio.” Questo è vero, ma ciò che più conta è che, avendo Gesù superato la sua dolorosa, difficile prova, ed essendone uscito vincitore, il destino dei governi umani ne uscì compromesso. Il potere del Regno di Dio finalmente stabilito nelle mani di Cristo stava per soppiantare tutti gli altri regni. Era ormai solo più questione di tempo.

L’adorazione solare e la bestia nella bibbia

A proposito della bestia selvaggia lo scrittore di Apocalisse scrive: “La bestia selvaggia che hai visto era, ma non è, e sta per ascendere dall’abisso, e se ne andrà nella distruzione. E vedendo come la bestia selvaggia era, ma non è, eppure sarà presente, quelli che dimorano sulla terra si meraviglieranno con ammirazione, ma i loro nomi non sono stati scritti nel rotolo della vita dalla fondazione del mondo.” Rivelazione 17:8

 Che cos’era questa cosa che sarebbe dovuta accadere riguardo alla bestia selvaggia? Il paganesimo era la religione dominante del mondo antico, nei tempi precedenti all’avvento del cristianesimo. Poi con la diffusione della buona notizia del Cristo non fu più la stessa cosa. Nel 1°secolo d.C. la bestia selvaggia “non era”. Perché? Semplicemente perché il paganesimo e l’adorazione solare sua peculiare non imperversò nella congregazione Cristiana finché gli apostoli restarono in vita a difendere l’insegnamento ricevuto dal Cristo. Con la loro morte la bestia selvaggia ascese ancora una volta dall’abisso e l’adorazione solare continuò ad essere un aspetto tipico interno al cristianesimo storico fino ad oggi.

 In merito all’apostasia, Paolo ai Tessalonicesi scrisse:

“Nessuno vi seduca in alcuna maniera, perché esso non verrà se prima non viene l’apostasia e non è rivelato l’uomo dell’illegalità, il figlio della distruzione. Egli si pone in opposizione e s’innalza al di sopra di chiunque è chiamato “dio” o oggetto di riverenza, così che si mette a sedere nel tempio del Dio, mostrando pubblicamente di essere un dio.  Non ricordate che, mentre ero ancora con voi, vi dicevo queste cose?

E ora sapete ciò che agisce da restrizione, in vista della sua rivelazione al proprio tempo stabilito.  Infatti, il mistero di questa illegalità è già all’opera; ma solo finché colui che ora agisce da restrizione non sia tolto di mezzo.  Allora, in realtà, sarà rivelato l’illegale, che il Signore Gesù sopprimerà con lo spirito della sua bocca e ridurrà a nulla mediante la manifestazione della sua presenza.” 2 Tess 2:6-8

     Per parlare dei giorni nostri, finiti i quarant’anni successivi al 1975, che furono la generazione di cui si tratta in Matteo 24:34, la bestia era sempre sulla cresta dell’onda e adesso che viviamo nel periodo dei sette tempi di Rivelazione 11 e che si parla sempre più di chiudere alle religioni si ritorna di gran corsa ad una religione di stampo paganeggiante.  Ai tempi del Messia la prevalente religione solare aveva subito un colpo mortale ma, con la morte degli apostoli, l’apostasia mise fine a un’epoca in cui la luce della verità aveva trionfato sulle tenebre dell’idolatria.

Con la morte di Gesù il sole era stato oscurato per un periodo di tre ore, dalle 12 alle 15. Matteo 27:45 riferisce: “Dalla sesta ora caddero le tenebre su tutto il paese, fino alla nona ora.” Marco 15:33 ribadisce:” Quando venne la sesta ora, le tenebre scesero su tutto il paese fino alla nona ora.” Luca 23:44 lo stesso: “Ed ora era circa la sesta ora, eppure le tenebre scesero su tutta la terra fino alla nona ora.” In quel momento l’adorazione solare ricevette una ferita mortale.

Lo stesso viene preannunciato per i tempi della fine. Matteo 24:29 recita: “Immediatamente dopo la tribolazione di quei giorni il sole sarà oscurato, e la luna non darà la sua luce, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno scrollate.” Ora la verità circa la forma della terra che non è un globo sta per essere ripristinata, e di conseguenza il sole viene oscurato e la luna non dà più la sua luce, nel senso che le dimensioni dei due corpi luminosi appaiono finalmente per quello che sono, semplici luminari intesi a servire per dare luce di giorno e di notte alla terra.

Anche le stelle, in una prospettiva terrapiattista, subiscono un loro profondo ridimensionamento, in quanto si comprende che queste non sono gli enormi corpi incandescenti di cui è piena la letteratura scientifica astronomica mainstream, ma sono punti bioluminescenti che emergono sulla volta celeste.

Matteo 24:29 prosegue: “E allora il segno del Figlio dell’uomo apparirà nel cielo, e allora tutte le tribù della terra si percuoteranno con lamenti, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con potenza e gran gloria.”

Il segno del Figlio dell’uomo cos’è? Il segno è la Parousia, la sua Presenza, tema intorno a cui verte la domanda degli Apostoli, riportata in Matteo 24:3. Essi dal Messia vogliono sapere “quale sarà il segno della tua presenza e della fine del mondo?” La Parousia è definita nella lettera di Tito come “la felice speranza e la gloriosa manifestazione del grande Dio e del Salvatore nostro Cristo Gesù.” Quindi nel momento in cui tutte le tribù della terra si percuotono con lamenti significa che tutti quelli che hanno visione spirituale (le tribù dell’Israele di Dio sulla terra e chi è sveglio spiritualmente tra i loro amici) si rendono conto di cosa stia succedendo.

Essi sono in grado di comprendere che il loro Signore è arrivato come re. Quando è accaduto ciò? Alla metà dei sette tempi di Rivelazione 11, cioè verso il 14 Nisan 2019. Di lì devono passare tre anni e mezzo per arrivare ad Armaghedon, cioè verso novembre, dicembre 2022. A quel punto la bestia selvaggia andrà alla distruzione. Si adempiranno così le parole profetiche di Rivelazione 19:19-21

“E vidi la bestia selvaggia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra contro colui che sedeva sul cavallo e contro il suo esercito.  E la bestia selvaggia fu presa, e con essa il falso profeta che aveva compiuto davanti ad essa i segni con cui aveva sviato quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia selvaggia e quelli che rendono adorazione alla sua immagine. Mentre erano ancora vivi, furono entrambi scagliati nel lago di fuoco che brucia con zolfo.  Ma i restanti furono uccisi con la lunga spada di colui che sedeva sul cavallo, la quale [spada] usciva dalla sua bocca. E tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.”



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