Il Nuovo Ordine Mondiale e la bestia selvaggia

Comprendere certi aspetti dei libri di Daniele, Ezechiele o Rivelazione può essere molto complesso. Questo perché le profezie sono necessariamente oscure e si capiscono meglio nel momento in cui si stanno realizzando o sono ormai cosa fatta. La faccenda della pandemia mondiale lascia oggi intravedere sviluppi che fino ad ora nessuno poteva immaginare.

Le informazioni che seguono sono frutto di decenni di studi e di una quinquennale full-immersion nel mondo delle Scritture. Non posso però dire di comprendere grazie ad una mia particolare intelligenza, ma solo grazie all’aiuto dello Spirito.

In questo articolo mi propongo di esaminare alcuni versetti dal capitolo 17 di Rivelazione a proposito di una donna e di una bestia. La donna è Babilonia la grande, la gran città che regna sopra i re della terra. Di seguito rileggeremo il testo dal versetto 6 alla fine.

“E vidi che la donna era ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei testimoni di Gesù. E, scorgendola, mi meravigliai di grande meraviglia. 

E l’angelo mi disse: “Perché ti sei meravigliato? Io ti dirò il mistero della donna e della bestia selvaggia che la porta e che ha le sette teste e le dieci corna: La bestia selvaggia che hai visto era, ma non è, e sta per ascendere dall’abisso, e se ne andrà nella distruzione. E vedendo come la bestia selvaggia era, ma non è, eppure sarà presente, quelli che dimorano sulla terra si meraviglieranno con ammirazione, ma i loro nomi non sono stati scritti nel rotolo della vita dalla fondazione del mondo.

 “Qui sta l’intelligenza che ha sapienza: Le sette teste significano sette monti, in cima ai quali la donna siede.  E ci sono sette re: cinque sono caduti, uno è, l’altro non è ancora arrivato, ma quando sarà arrivato dovrà rimanere per breve tempo. E la bestia selvaggia che era ma non è, è anch’essa un ottavo [re], ma viene dai sette, e se ne va nella distruzione.

 “E le dieci corna che hai visto significano dieci re, che non hanno ancora ricevuto il regno, ma ricevono autorità come re per un’ora con la bestia selvaggia.  Questi hanno un solo pensiero, e danno la loro potenza e la loro autorità alla bestia selvaggia. Questi combatteranno contro l’Agnello, ma, siccome egli è Signore dei signori e Re dei re, l’Agnello li vincerà. E con lui [vinceranno] quelli che sono chiamati ed eletti e fedeli”.

Ed egli mi dice: “Le acque che hai visto, dove la meretrice siede, significano popoli e folle e nazioni e lingue.  E le dieci corna che hai visto, e la bestia selvaggia, queste odieranno la meretrice e la renderanno devastata e nuda, e mangeranno le sue carni e la bruceranno completamente col fuoco.  Poiché Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo pensiero, e di eseguire il [loro] unico pensiero di dare il loro regno alla bestia selvaggia, finché le parole di Dio non siano compiute.  E la donna che hai visto significa la gran città che ha il regno sopra i re della terra”.

La comprensione di questa narrativa va sviluppata per gradi. Si capisce un po’ per volta, leggendo e rileggendo, provando e riprovando, fintanto che la mente non si apre e clic, ti sembra di afferrare. Poi ci ritorni su, giorni, settimane o mesi dopo e fai un altro piccolo balzo avanti che ti riempie di meraviglia. Anche gli angeli cercano di capire in questo modo. (1Pietro 1:10-12) Cercherò di seguito di facilitare il lettore esponendo il testo che voglio considerare.

“E vedendo come la bestia selvaggia era, ma non è, eppure sarà presente, quelli che dimorano sulla terra si meraviglieranno con ammirazione, ma i loro nomi non sono stati scritti nel rotolo della vita dalla fondazione del mondo”. In un mondo ormai completamente laicizzato come quello in cui viviamo oggi, non appena si metteranno le religioni al bando, la maggioranza delle persone che dimorano sulla terra si meraviglieranno ammirando il grande potere raggiunto da una congerie politica da sempre totalmente impregnata di paganesimo.

 “E ci sono sette re: cinque sono caduti, uno è, l’altro non è ancora arrivato, ma quando sarà arrivato dovrà rimanere per breve tempo. E la bestia selvaggia che era ma non è, è anch’essa un ottavo [re], ma viene dai sette, e se ne va nella distruzione.” I sette re, chi sono? Essi rappresentano il potere storico della bestia esercitato nei confronti del popolo d’Israele. Al tempo di Giovanni, lo scrittore di Apocalisse, la potenza dominante era Roma, il re di cui egli dice: uno è. Giovanni poi ne aggiunge un altro che non è ancora arrivato, cioè la potenza anglosassone che a un certo punto comincia a dominare sui mari di tutto il mondo. La prima comparsa della settima potenza mondiale ebbe luogo nel 1763, quando la Gran Bretagna divenne la principale potenza commerciale del mondo.

Svegliatevi del 22/5/71 (pp. 9-12) in un illuminante articolo scriveva: “Che la guerra dei sette anni, iniziata nel 1756 e terminata nel 1763, segnasse la nascita della Gran Bretagna come potenza mondiale è indicato nell’Encyclopædia Britannica, Undicesima Edizione. Essa dice: “Questa guerra pose le basi dell’impero britannico. . .  I trattati di Parigi (10 febbraio 1763) e di Hubertsburg (15 febbraio) segnarono una fase importante nella storia d’Europa. Con il primo [trattato] la Gran Bretagna emerse dalla guerra come potenza imperiale con possedimenti in tutto il mondo”.

Questa duplice potenza anglo-americana domina il mondo da circa 250 anni. Di questa infatti Giovanni diceva che sarebbe rimasta in piedi per breve tempo. Poi lo scrittore entra nell’argomento della bestia selvaggia, un ottavo re che viene dai sette. Quindi la bestia selvaggia definisce un potere finale, strettamente legato ai sette tempi finali, quelli deputati al calpestamento di Gerusalemme durante i tempi delle nazioni o dei gentili. Pur essendo un re che viene dai sette, la bestia selvaggia non li contiene tutti quanti, per quanto ne erediti caratteristiche, maniere, astuzie, filosofie, strategie, tecniche di comunicazione e propaganda insieme a modalità di comando. Una cosa però mi sembra evidente: essa occupa un periodo storico tutto suo e rielabora l’eredità politica che le è stata lasciata dalle potenze imperiali che l’hanno preceduta in un modo tipicamente belluino. Essa è un ottavo re. Non è un contenitore in cui raccogliere tutti i re della storia. ‘E un momento particolare della politica nella storia.

Rivelazione 17:11 legge: ”E la bestia selvaggia che era ma non è, è anch’essa un ottavo [re], ma viene dai sette, e se ne va nella distruzione.” La bestia selvaggia è un dominio mondiale, un misto di politica e di religione, che insieme formano un unico nodo inestricabile. ‘E composta di ferro e di argilla. L’argilla raffigura il NWO che si sviluppa in collaborazione con i governi nazionali, rappresentati dal ferro dei piedi della statua vista da Nabucodonosor. Questi ultimi consentono, facilitano, promuovono l’ascesa del NWO. Ne sono complici, esecutori e artefici. Ciò si comprende dalle parole di Giovanni che dichiara:

“E le dieci corna che hai visto significano dieci re, che non hanno ancora ricevuto il regno, ma ricevono autorità come re per un’ora con la bestia selvaggia.  Questi hanno un solo pensiero, e danno la loro potenza e la loro autorità alla bestia selvaggia. Questi combatteranno contro l’Agnello, ma, siccome egli è Signore dei signori e Re dei re, l’Agnello li vincerà. E con lui [vinceranno] quelli che sono chiamati ed eletti e fedeli”.

 Le dieci corna cosa rappresentano? Nella Bibbia sovrani e dinastie regnanti vengono rappresentati da corna. (Cfr. Daniele 7:24) Dieci è numero di totalità terrena e, in questo caso, rappresenta tutti i re che governano contemporaneamente la terra in un determinato periodo storico. In questo caso sono i governi che hanno esercitato l’autorità nei 40 anni intercorsi dal 1975 al 2015. Questi re finali hanno un unico pensiero, cioè di dare il loro potere alla bestia selvaggia. Cos’è dunque questa bestia selvaggia che assume in sé tutto il potere che era appartenuto ai dieci re? Non è il NWO, il Nuovo Ordine mondiale?

A questo punto cerchiamo di essere più precisi. I re governano con la bestia per un’ora, cioè 40 anni. (Qui il tempo è espresso in una misura compatibile con i tempi di Geova. Pietro definisce il suo giorno come composto di 1000 anni. Perciò mille anni diviso per 24 ore dà un risultato di circa 40 anni, corrispondenti a un’ora dal punto di vista della giornata di Dio.) Poi però essi abdicano dal loro potere e attribuiscono tutto la loro precedente autorità alla bestia. Perciò i re, dopo aver regnato per 40 anni in seno e a favore della bestia, cedono a quest’ultima tutto il potere. Questo è un processo graduale che richiede concertazione. Ci sono varie fasi politiche che portano al nuovo ordine mondiale, che però ad un certo punto si manifesta come cosa fatta. (Si verifichi il significato in greco della preposizione metà usata da Giovanni in Rivelazione 17:12, metà tou theriou con significato di in mezzo alla bestia, al suo fianco, con lei come leader, con lei come suoi discepoli)

Quando accade tutto questo? La prima volta che compare il personaggio della bestia in Rivelazione è al versetto 11:7 dove si legge: “E quando avranno finito la loro testimonianza, la bestia selvaggia che ascende dall’abisso farà guerra contro di loro e li vincerà e li ucciderà. E i loro cadaveri saranno sull’ampia via della grande città che in senso spirituale è chiamata Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore fu messo al palo.”

Qui si tratta della predicazione dei due testimoni che avevano ricevuto l’ordine di misurare il tempio, ovvero la terra, in quanto il tempio è una rappresentazione cosmica della terra. La bestia si manifesta in questo momento come attiva anche nel corpo direttivo dei Testimoni di Geova e provvede ad uccidere simbolicamente i due testimoni. Come? Mettendoli nella situazione di doversi disassociare dall’organizzazione e di uscire in questo modo definitivo da Babilonia. Questo accadeva alla metà dei sette tempi, alla fine del marzo 2019. E’ a questo punto che si applicherà la scrittura di Rivelazione 13:4-5 che legge: “E adorarono il dragone perché aveva dato l’autorità alla bestia selvaggia…E le fu data una bocca che diceva cose grandi e bestemmie, e le fu data autorità di agire per 42 mesi…E tutti quelli che dimorano sulla terra l’adoreranno.” Quindi il tempo in cui la bestia ha autorità di imperversare su tutta la terra è questo in cui ci troviamo a vivere noi oggi.

Riassumendo in poche parole: La bestia selvaggia nelle scritture rappresenta una determinata fase temporale in cui si articola il potere politico, quando ormai il NWO è divenuto una realtà evidente su tutta la terra. La situazione di pandemia mondiale lo rende palese. In questo modo la cosa disgustante che causa desolazione di Matteo 24:15 è un dato di fatto dovunque.

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