Terra Piatta e Bibbia

Riferimenti Biblici alla Terra Piatta

1. Il Grande Architetto

Gli studenti della Bibbia a volte si chiedono se nei testi sacri ci sia un resoconto affidabile della forma fisica della terra. Quando si tratta questo tema, viene facilmente in mente un passo di Pr 8:26-29. È un interessante resoconto sulla creazione della terra siglato dal Grande Architetto medesimo. In primo luogo, si rivela necessaria una considerazione di ordine cronologico. A quel tempo la terra “non era ancora stata fatta”, non era visibile, nel senso che la terra asciutta non era ancora emersa. La Terra come la intendiamo noi, cioè solida e compatta, ancora non esisteva. Pr 8:26 recita: “Quando ancora non aveva fatto la terra e gli spazi aperti e la prima parte delle masse di polvere della terra produttiva …”. Solo le acque potevano essere viste ovunque, illimitate. Era il momento in cui la Sapienza agiva come Artefice e preparava i cieli. La creazione dei cieli evidentemente precedette la creazione della terra. Genesi lo sottintende: “All’inizio Dio creò i cieli e la terra”. Ora la Sapienza sta parlando di diversi momenti della sua attività. Qual era l’ordine seguito per raggiungere il programma desiderato?
I cieli erano in via di realizzazione; secondo i versetti di partenza della Bibbia nella Genesi, l’elemento iniziale era stato l’acqua; dall’acqua si formarono i cieli, cioè il duomo solido. Più tardi, durante il terzo giorno creativo, apparve la terra asciutta. Poi quando la volta dei cieli raggiunse una forma più definita solidificandosi, le acque sconfinate poterono separarsi dalle terre e raccogliersi in bacini più ristretti, ora degni del nome di mari. Fino ad allora, le acque erano semplicemente illimitate, ma ora adesso avevano dei limiti da rispettare. Essendo stato costituito un soffitto a forma di cupola, i vapori d’acqua potevano condensarsi in nuvole. Il ciclo dell’acqua era nato. Solo alla fine di un lungo processo si poterono gettare le fondamenta della terra. (Salmo 102,25; Giobbe 38:4-6)

2. Un circolo sulla superficie delle acque

Così, considerando il contesto, quando l’artefice realizzava l’intera struttura del cielo, disegnando un cerchio sulla superficie delle acque, non stava certamente dando forma a un globo sferico. Questo perché la piattaforma terrestre, intesa come enorme “bacino d’acqua”, era stata creata prima, all’inizio dei lavori, come viene espresso dalle parole del primo verso della Bibbia. L’acqua fu il primo elemento, l’unico esistente quando tutta la terra era totalmente invisibile, immersa nell’oscurità e “la forza attiva di Dio si muoveva avanti e indietro sulla superficie delle acque”. (Confronta Salmo 24:2; 136:6) Questi sono i motivi per cui il fatto di aver tracciato un circolo sulla superficie delle acque dovette significare la creazione di una volta celeste al di sopra di un immenso bacino di acque. La parola ebraica usata qui è CHUG e il Brown-Driver-Briggs, lessico ebraico- inglese, la traduce solo come “volta dei cieli”.

3. La volta dei Cieli

Albert Barnes (1798-1870), uno studioso americano noto soprattutto per i suoi ampi commentari biblici, scrisse su questo argomento. Egli si esprime dicendo che la parola circolo reso (chûg) denota “un cerchio, una sfera o un arco” ed è applicato all’arco o alla volta dei cieli in Pr 8:27 e in Giobbe 22:14. La frase “circolo”, o “circuito della terra”, qui sembra essere usata nello stesso senso della frase orbis terrarum dai latini; non è come denotare una sfera, o per implicare che la terra fosse un globo, ma che fosse una vasta pianura circondata da oceani e immense acque. La forma globulare della terra era allora sconosciuta; e l’idea è che Dio sedeva sopra questo gigantesco circolo, o cerchio; e che la vasta terra era sotto i suoi piedi. (estratto dalle note di Barnes)

4. Il circolo della terra

Quindi, vorrei presentare un punto di vista simile. La Bibbia non dice mai che Dio dimora sulla Terra, ma indica sempre che i cieli sono la sua dimora e la terra è il suo sgabello. La Bibbia ha molte descrizioni del trono di Dio, per esempio Eze 1:26 recita: “Sopra la distesa che era sopra le loro teste c’era quella che sembrava una pietra zaffiro, e assomigliava a un trono. Era come l’aspetto della gloria di Geova.” Quindi, secondo la descrizione di Ezechiele, il trono di Geova è situato sopra la distesa e non sotto di essa. Considerando Isaia 40:22, l’Unico vero Dio che dimora sul cerchio della terra, Geova, non è uno che dimori sulla bassa terra, ma, naturalmente, sulla volta del cielo. Il significato è che il circolo della terra è un’espressione che significa la volta del cielo. Non c’è alternativa. Infatti Isaia scrive: “C’è Uno che dimora sul circolo della terra, i cui abitanti sono come cavallette, Colui che distende i cieli proprio come un fine velo, che li spiega come una tenda in cui dimorare”. Dobbiamo comprendere che la terra è sì una sfera, ma nel senso che è sferico il guscio che la circonda composto da un bacino terracqueo e da un duomo.

5. Sospesa sul “nulla”

Un altro dei versi spesso citati a sostegno della teoria del concetto globulare della terra è Giobbe 26:7. Si legge: “Distende il nord su uno spazio vuoto, sospendendo la terra sul nulla.” Questo versetto biblico è un superbo esempio di stile poetico nella Bibbia. L’elemento formale più importante nella poesia ebraica è il parallelismo che viene costruito su base logica. Qui “spazio vuoto” e “niente” costituiscono i due piatti della bilancia e trasmettono lo stesso significato. Inoltre, bisogna esaminare la lingua ebraica usata per esprimere il concetto di “spazio vuoto”. La parola in cui ci si imbatte è to.hu, la stessa usata in Genesi 1:2. Il cielo settentrionale è il cielo o la cupola della terra. Nel parallelismo i versetti esprimono pensieri contrapposti. (Cf. Salmo 89:11-12 dove si instaura un parallelismo tra i cieli e la terra da un lato e il nord e il sud dall’altro; certamente si osserva che il nord è posto in corrispondenza con il cielo). Quindi, c’è antitesi tra il cielo e la terra ed entrambi spaziano sul vuoto primordiale, gli abissi acquatici, to.hu, che si estendevano ovunque, dentro e fuori la cupola.

 6. Un confine tra luce e oscurità

Per concludere, c’è ancora un versetto da considerare. È Giobbe 26:10 che legge: “Traccia l’orizzonte sulla superficie delle acque; stabilisce un confine tra luce e oscurità”. Oppure, come nell’Rbi8: “Ha descritto un cerchio sulla faccia delle acque dove la luce finisce nell’oscurità”. Questo versetto ha un verbo, chug, che fondamentalmente significa fare un cerchio. Il concetto particolare è che qui, in Giobbe 26:10, così come in Pr 8:27, il cerchio è stato disegnato sulle acque e non sulla terra. All’interno dei confini della volta, la cupola sulla terra, c’era luce, fuori c’era solo oscurità profonda.

Molte persone sanno che la Bibbia, quando considera la terra, la descrive come ferma. Vi indicherò qui solo alcuni versetti che mostrano cosa dice la Bibbia della terra. Ce ne sono centinaia e centinaia.

• Salmo 119:73,90 Hai solidamente fissato la terra (Si noti l’uso della parola ebraica KUN=fissare, rendere fermo)

• 1 Cronache 16:30 (cfr. traduzione della Vulgata Latina: Et ipse enim fundavit orbem immobilem)

• Salmo 19:4-6 Il sole percorre un sentiero, compie un giro completo

Ecclesiaste 1:5 Il sole si muove ansimando

• Giosuè 10:12-13Il sole e la luna si fermano

• Isaia 38:8 Il sole tornava indietro di dieci gradini sulla gradinata di Acaz.

• Matteo 24:35 Il cielo e la terra passeranno.

• Isaia 48:13 Le fondamenta della terra.

• 2 Samuele 22:8 I cieli hanno fondamenta.

• Giobbe 37:18 I cieli sono duri come uno specchio.

• Atti 13:47 la terra ha delle estremità (Confronta la parola greca originale in Marco 5:23 dove si parla dei momenti estremi di una vita)

Certamente, tutti coloro che confidano nella Bibbia mediteranno a lungo sul significato dei passi di cui sopra, anche scavando nelle lingue ebraiche o greche originali. Così, potranno scoprire il rapporto profondo che tutti questi versetti intrecciano con il contesto culturale delle Scritture. (Matteo 7:7 continuate a cercare e troverete)

Alcune analisi lessicali del Testo Sacro

Salmo 119: 73, 90 dice qualcosa di sorprendente. La stabilità della terra può essere paragonata alla stabilità di un embrione nel grembo materno. Davide scrive: “Le tue mani mi hanno fatto, e mi fissavano solidamente.”Successivamente nello stesso Salmo, a proposito della terra scrive: “La tua fedeltà è di generazione in generazione. Hai saldamente fissato la terra, affinché continui a sussistere”. Quando un embrione non è ben fissato, segue un aborto. Lo stesso si potrebbe dire della terra, che se non fosse ben stabile sarebbe un disastro. Molte traduzioni rendono il versetto come “essa [la Terra] rimane ferma”.  (Potresti trovare questa stessa resa del Salmo 119:90 nelle seguenti versioni bibliche internazionali: Holman Christian Standard Bible, International Standard Version, Net Bible, Contemporary English Version, Christian Standard Bible, Louis Segond Bible (1910), Martin Bible (1744), German Modernized Bibel, Luther Bibel (1912), Text Bibel (1899), Giovanni Diodati (1649), Portugese Bible ecc.)

La parola ebraica in questione è kun כּוּן che significa essere fermi, essere stabili, ben stabiliti, fissi. ‘E un termine che si usa per esprimere la stabilità di un monte o di una casa. Lo stesso vocabolo, kun, che è usato nel Salmo 119:73, 80, si trova anche in:

  • Giudici 16:26,29 ” Quindi Sansone disse al ragazzo che lo teneva per mano: “Permettimi di toccare le colonne sulle quali la casa è fermamente stabilita (kun), e fammi appoggiare ad esse. Allora Sansone si appoggiò contro le due colonne di mezzo sulle quali la casa era fermamente stabilita (kun), e fece presa su di esse, sull’una con la mano destra e sull’altra con la mano sinistra.
  • 2 Samuele 7:26 La medesima casa del tuo servitore Davide divenga fermamente stabilita (kun) dinanzi a te.
  • 1 Cronache 16:30 Siate in penosi dolori a motivo di lui, [genti di] tutta la terra. Anche il paese produttivo è fermamente stabilito. (kun) Non sarà mai fatto vacillare. (mot)
  • Esdra 3:3 Stabilirono dunque fermamente (kun) l’altare nel suo proprio posto.
  • Isaia 2:2 Il monte della casa di Geova sarà fermamente stabilito. (kun)
  • Isaia 45:18 Il Formatore della terra e il suo Fattore, Colui che la stabilì fermamente. (kun)
  • Michea 4:1 Il monte della casa di Geova sarà fermamente stabilito. (kun)
  • Salmo 93:1 Il paese produttivo diviene fermamente stabilito (kun) così che non si può far vacillare” (mot)”
  • Salmo 96:10 Il paese produttivo diviene fermamente stabilito(kun)così che non si può far vacillare. (mot)”
  • Salmo 107:36 Stabiliscono fermamente (kun) una città da abitare
  • Geremia 10:12 Il Fattore della terra mediante la sua potenza, Colui che stabilisce fermamente (kun) il paese produttivo mediante la sua sapienza, e Colui che mediante il suo intendimento stese (natah) i cieli.
  • Geremia 33.2 Geova il Fattore della terra, Geova il Formatore d’essa per stabilirla fermamente. (kun)
  • Geremia 51:15 Egli è il Fattore della terra mediante la sua potenza, Colui che stabilisce fermamente (kun) il paese produttivo mediante la sua sapienza, e Colui che mediante il suo intendimento stese (natah) i cieli.
  • Salmo 125:1 Quelli che confidano in Geova sono come il monte Sion, che non si può far vacillare (mot), ma dimora fino a tempo indefinito
  • Giobbe 41:23 Le pieghe della sua carne aderiscono insieme, sono come fuse su di esso inamovibili. (mot) (Detto di Leviatan)
  • Salmo 46:5 Dio è in mezzo alla [città]; non sarà fatta vacillare. (mot)
  • Salmo 55:22 Non permetterà mai che il giusto vacilli. (mot)
  • Salmo 104:5 Egli ha fondato la terra sui suoi luoghi stabilitiNon sarà fatta vacillare (mot) a tempo indefinito. 
  • Isaia 41:7 Così l’artefice rafforzava il lavoratore di metalli; chi appianava col martello da fucina [rafforzava] colui che martellava all’incudine, dicendo riguardo alla saldatura: “È buona”. Infine uno la fissò con i chiodi perché non si potesse far vacillare. (mot)

Una delle parole usate nel Salmo 119:90 è anche utilizzata in Giosuè 10:12-13, ed è amad עָמַד che significa star fermo, fermarsi. Si riferisce al temporaneo esser fermi della luna e del sole. Il ragionamento porta a conclusione logica il fatto che come il sole e la luna erano momentaneamente fermi, lo stesso è costantemente per la terra.

Salmo 119:90  in ebraico   

wat·ta·‘ă·mōḏ   e.res     kō·w·nan·tā                                      

é ferma         la terra     tu hai fissato

amad                                    kun

wat·ta·‘ă·mōḏ ‘e.res  kō·w·nan·tā            

é ferma la terra tu hai fissato

 Lo stesso verbo kun ricorre in 1Cronache 16:30 dove si legge: “Siate in penosi dolori a motivo di lui, [genti di] tutta la terra! Anche il paese produttivo è fermamente stabilito. Non sarà mai fatto vacillare”. La Vulgata rende queste parole nel modo seguente: Ipse enim fundavit orbem immobilem. Riporto sotto l’analisi lessicale della frase in ebraico.

tim·mō·wṭ.  bal-  tê·ḇêl  tik·kō·wn’ ap̄- hā·’ā·reṣ, 

muove no il mondo viene fissata anche la terra

  mot              kun

In conclusione, chi esamina il linguaggio che i sacri testi utilizzano nel descrivere la terra non potrà proprio negare che la terra su cui noi viviamo, secondo la Bibbia, è una superfice piana e stazionaria. Non dimentichiamo che Gesù definiva la Bibbia parola di verità (Giov 17:17)

Comunque torniamo a noi. Se continuiamo a leggere fino al versetto 89, il Salmo 119 dice qualcosa di accattivante: “La parola di Dio è posta nei cieli”. Qual è il significato? Suggerisce che tutta la descrizione che la Bibbia dà rispetto ai cieli è da considerarsi la verità. I cieli devono essere guardati come un’eccezionale conferma della parola di Dio. Quindi, quando vuoi conoscere le reali caratteristiche dello spazio superiore, dovresti cercare nella Bibbia. D’altra parte, quando si esamina l’architettura dei cieli puoi trovarne il riflesso specchiato nella Bibbia. Le loro fondamenta sono lì, proprio come all’interno di una vecchia mappa del firmamento.

Qualcosa di simile è espresso nel Salmo 89:2 ” In quanto ai cieli, tu mantieni fermamente stabilita in loro la tua fedeltà”. Qui il verbo usato per rendere “saldamente stabilita” è kun, di nuovo. Quindi, il significato implicito è che i cieli sono una chiara dimostrazione della verità della Parola. Proprio come una copia può essere fedele all’originale. Dobbiamo comprenderne la struttura per comprendere meglio la fedeltà di Dio.

Quando le Scritture dicono che il mondo è “stabilito” (in ebraico, kun), indica una situazione permanente. Vedi ad esempio 1Cron. 22:10, Giudici 16:26,29 ed Ezra 3:3 dove “kun” è usato per spiegare una continua mancanza di movimento.

Le uniche volte in cui la Bibbia indica che la terra “si muoverà” (in ebraico, “mot” מוֹט) è nel contesto della fine del mondo, quando Dio verrà in giudizio. (p.e. Isaia 13:13; Gioele 3:16) Questo coinciderà con gli sviluppi finali di Marco 13:24-25 e 2 Pietro 3:10-12

NESSUNO – NON COPERNICO, NON KEPLERO, NON GALILEO, NON NEWTON, NON EINSTEIN – ASSOLUTAMENTE NESSUNO HA DIMOSTRATO CHE LA TERRA SI MUOVE. 

Un gran numero di esperimenti scientifici fondati su una matematica rigorosa e sul sano ragionamento non hanno mai mostrato alcun movimento della terra.


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