Apocalisse

L’Apocalisse è l’ultimo libro della Bibbia, scritto in forma di lettera alle sette congregazioni. La parola greca Apocalisse significa scoprimento, palesamento, quindi “rivelazione di un segreto”.

Apocalisse di Giovanni

Giovanni, che ne è lo scrittore, presenta in ordine progressivo una serie di visioni fino a giungere a quella culminante. Dopo che il regno messianico viene insediato al potere, la tenda di Dio è con il genere umano.

“E vidi un nuovo cielo e una nuova terra; poiché il precedente cielo e la precedente terra erano passati, e il mare non è più.  E vidi la città santa, la Nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, e preparata come una sposa adorna per il suo marito.  Allora udii un’alta voce dal trono dire: “Ecco, la tenda di Dio è col genere umano ed egli risiederà con loro, ed essi saranno suoi popoli. E Dio stesso sarà con loro. Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate”. E Colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, faccio ogni cosa nuova”. E dice: “Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci”. Riv 21:1-5

Infatti il libro tratta il compimento del sacro segreto di Dio: “Ma nei giorni del suono del settimo angelo, quando starà per suonare la sua tromba, si compirà veramente il sacro segreto di Dio secondo la buona notizia che egli dichiarò ai suoi schiavi, i profeti”. Apocalisse 10:7

Che cosa annuncia la tromba del settimo angelo? Riv 11:15 risponde dicendo: E il settimo angelo suonò la sua tromba. E vi furono alte voci in cielo, che dicevano: “Il regno del mondo è divenuto il regno del nostro Signore e del suo Cristo, ed egli regnerà per i secoli dei secoli”.

Apocalisse di Giovanni spiegazione

Per comprendere l’Apocalisse dobbiamo capire che si tratta di una profezia volutamente criptica, per lo più oscura e segreta. Si tratta di informazioni che possono essere soltanto comprese per mezzo di una rivelazione divina. Έ un segreto, un mistero che ha origine da Dio, ed è tenuto nascosto fino al tempo da lui stabilito. Solo allora viene rivelato e solo a coloro ai quali egli decide di farlo conoscere. Nel libro di Apocalisse al capitolo 11 compaiono due testimoni per i quali il libro viene dissigillato grazie allo spirito di Dio.

1. Il sacro segreto

Il termine greco mystèrion, tradotto “sacro segreto”, si riferisce in primo luogo a ciò che è noto solo a degli iniziati. Nelle antiche religioni misteriche coloro che desideravano partecipare ai riti misterici dovevano sottoporsi a iniziazione; ai non iniziati era negata sia la partecipazione ai cosiddetti riti sacri che la conoscenza dei medesimi. Gli iniziati erano vincolati da un voto di silenzio, affinché non rivelassero i misteri. Il termine greco Mysterion deriva da muo (chiudere la bocca). Implica un segreto o mistero legato all’idea del silenzio imposto agli iniziati ad un rito religioso.

 A proposito del sostantivo greco mystèrion, un dizionario biblico spiega: “Nel [Nuovo Testamento] denota. . .ciò che, essendo fuori della portata della normale comprensione, può essere reso noto solo mediante rivelazione divina, ed è reso noto nel modo e nel tempo stabilito da Dio, e solo a coloro che sono illuminati dal Suo Spirito. Nell’accezione comune un mistero implica conoscenza nascosta; il significato scritturale è verità rivelata. Quindi i termini collegati in modo particolare al soggetto sono ‘reso noto’, ‘manifestato’, ‘rivelato’, ‘predicato’, ‘comprendere’ e ‘dispensazione’”. — Vine’s Expository Dictionary of Old and New Testament Words, 1981, vol. 3, p. 97.

I sacri segreti di Dio e gli altri “misteri” biblici, tra cui quello di Babilonia la Grande, sono dunque informazioni che non sono tenute segrete per sempre, ma che devono essere rivelate al momento opportuno da Dio a coloro ai quali egli decide di rivelarle. Dunque i due testimoni a cui è dato di comprendere il sacro segreto di Dio hanno l’obbligo non di tenerlo segreto, ma di proclamarlo e diffonderlo nella maniera più ampia possibile.

2. Quando è cominciato il giorno del Signore?

Per capire lo sfondo storico di Apocalisse bisogna comprenderne la precisa collocazione temporale. Lo scrittore esprime visioni del “giorno del Signore”. Giovanni scrive: “Mediante ispirazione mi trovai nel giorno del Signore”. Il tempo della profezia si colloca quindi in un simbolico giorno di sabato. Ma cosa si intende per il giorno del Signore?

Gesù stesso disse: “Poiché il Figlio dell’uomo è Signore del sabato.” (Matteo 12:8) Il sabato è una prefigurazione del regno millenario. Ricordiamo che presso Geova un giorno sono mille anni come indicato da 2Pietro 3:8. Quando inizia il giorno del Signore?

Il giorno del Signore inizia nel 1975, con lo scadere dei seimila anni dalla creazione di Adamo. Le scritture sono sempre molto particolareggiate nelle indicazioni genealogiche di modo che di generazione in generazione si arriva logicamente a definire il tempo della creazione di Adamo nel 4026 a.C. Dato che non esiste l’anno 0 i seimila anni vanno a scadere nel 1975. Di lì incomincia a correre la generazione di Matteo della durata di 40 anni.

A loro volta i 40 anni vanno a scadere nel 2015 e di lì, a ottobre 2015, iniziano i sette tempi di Rivelazione 11 con la comparsa dei due testimoni. Questo ragionamento ci porta a concludere che i fatti mostrati nelle visioni dell’Apocalisse vanno tutti riferiti al periodo post 1975, soprattutto gli ultimi anni, e non ad anni precedenti. Έ all’interno di questi ultimi sette anni, a partire da ottobre 2015, che hanno preso e stanno prendendo corpo una serie di adempimenti profetici legati al numero sette.

3. I sette tempi dell’Apocalisse

La struttura del libro dell’Apocalisse sembra imperniata sul numero sette. L’apertura di sette sigilli porta allo squillo di sette trombe, e quindi a sette piaghe. Ci sono sette candelabri, sette stelle, sette tuoni, i sette spiriti di Dio, i sette angeli, le sette coppe e molte altre cose in gruppi di sette. Perché? Al capitolo 11 di questo libro profetico viene data indicazione di un particolare periodo composto da tre tempi e mezzo o anche da tre giorni e mezzo.

“E farò profetizzare i miei due testimoni per mille duecentosessanta giorni vestiti di sacco”. “E dopo i tre giorni e mezzo spirito di vita da Dio entrò in loro, ed essi si rizzarono in piedi, e grande timore cadde su quelli che li vedevano.” Riv 11:3,11 Questi due versetti segnano con precisione un periodo di sette anni. Si tratta di tre anni e mezzo più tre anni e mezzo. Qualcuno potrebbe obiettare che tre giorni e mezzo non sono anni. Ricordiamo però la profezia di Ezechiele 4:6 “Un giorno per un anno, un giorno per un anno, ti ho dato.” E subito i conti torneranno.

Questi sette tempi sono fondamentali per comprendere tutti gli altri insiemi risultanti in eventi che si verificano nei sette anni. Mi riferisco ai sigilli, alle trombe, alle coppe e quant’altro.

Per quanto Rivelazione sia un libro denso di simboli, e questo in armonia con le parole di Giovanni, che dichiarava di avere ricevuto una rivelazione datagli “in segni”, la tempistica degli avvenimenti è storicizzata con precisione e le vicende hanno una loro ben definita scadenza.

4. L’insediamento del Regno Messianico

Facciamo un esempio relativamente alla collocazione temporale di un avvenimento di portata epocale: l’insediamento del Regno di Gesù. Esso è collocato al capitolo 11:17-18 dove si legge: “Ti ringraziamo, Geova Dio, Onnipotente, Colui che sei e che eri, perché hai preso il tuo gran potere e hai cominciato a regnare.  Ma le nazioni si adirarono, e venne l’ira tua, e il tempo fissato di giudicare i morti, e di dare la ricompensa ai tuoi schiavi i profeti, e ai santi e a quelli che temono il tuo nome, i piccoli e i grandi, e di ridurre in rovina quelli che rovinano la terra”. Questo avvenimento epocale è quindi posto all’interno dei sette tempi, in concomitanza con l’uccisione dei due testimoni per opera della bestia. (Riv11:7; 12:12)

5. Comprendere i sette tempi e i due testimoni

Ciò che oggi permette di comprendere l’ultimo libro delle Scritture in una maniera totalmente nuova è l’aver compreso quali sono i tempi in cui si sviluppano le tante visioni. Infatti i tempi di questo libro sono, con pochissime eccezioni, i sette anni che vanno da ottobre 2015 a dicembre 2022. L’aver compreso questo solo fatto ci permette di scandire con precisione la tabella di marcia dei tempi della fine.

Per i due testimoni tutto incomincia dalla comprensione del significato dell’ordine impartito dall’angelo a Giovanni in Rivelazione 11:1. L’angelo gli porge una canna per la misurazione del tempio. Questo è un gesto che assume un incredibile valore cosmologico perché implica uno studio approfondito sulla forma della terra. Ecco che i due testimoni si trovano a dover prendere in considerazione il tema della terra piatta e contribuire alla riscoperta e allo studio della cosmologia come espressa nella bibbia.

Giovanni scrive: “E mi fu data una canna simile a una verga, mentre egli disse: “Alzati e misura il [santuario del] tempio di Dio e l’altare e quelli che vi adorano.  Ma in quanto al cortile che è fuori del [santuario del] tempio, gettalo completamente fuori e non misurarlo, perché è stato dato alle nazioni, ed esse calpesteranno la città santa per quarantadue mesi.  E farò profetizzare i miei due testimoni per mille duecentosessanta giorni vestiti di sacco”. Questi sono i due olivi e i due candelabri e stanno dinanzi al Signore della terra”. Rivelazione 11:1-2

I due testimoni hanno l’ordine di misurare la terra e ricevono dettagliata guida spirituale per poter definire il modello biblico della terra e dei cieli. Su questi argomenti i due hanno pubblicato parecchio materiale, anche su questo blog, rifugiatidipella.com. Basta andare sulla sezione terra piatta e trovare tutto quello che si vuole. Inoltre hanno pubblicato un libro sul tema “Le vere misure della Terra Piatta”, che è disponibile in italiano, inglese, spagnolo.

6. La seconda venuta del Cristo nella carne

Tra i vari nuovi intendimenti che coinvolgono l’Apocalisse c’è un’ulteriore comprensione relativa alla seconda venuta del Cristo nella carne e di conseguenza una comprensione della doppia natura dei suggellati. Il Cristo promette ai suoi eletti di far loro mangiare dell’albero della vita che è nel paradiso. Queste parole non sono solo rivolte a coloro che hanno una prospettiva di vita celeste ma anche alla grande folla di Rivelazione 7.

In questo capitolo si legge: “Dopo questo vidi quattro angeli in piedi ai quattro angoli della terra, che trattenevano i quattro venti della terra, affinché nessun vento soffiasse sulla terra né sul mare né su alcun albero.  E vidi un altro angelo che ascendeva dal sol levante, il quale aveva il sigillo dell’Iddio vivente; e gridò ad alta voce ai quattro angeli ai quali fu concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo: “Non danneggiate la terra né il mare né gli alberi, finché non abbiamo suggellato gli schiavi del nostro Dio sulle loro fronti”.

Questi due gruppi di salvati sono visti da Giovanni stare entrambi insieme sulla terra. Quindi gli unti non stanno solo in cielo ma anche sulla terra come il loro Maestro e il loro Capo. Infatti il testo lo dice specificamente: i quattro angeli stanno in piedi “ai quattro angoli della terra”. Ed era nel giardino di Eden, un luogo posto sulla terra, che Dio aveva posto l’albero della vita. Ed è lì che si adempiranno le parole del Cristo ai cristiani di Efeso: “A chi vince concederò di mangiare dell’albero della vita che è nel paradiso di Dio”. Ri 2:7

7. Le bestie di Rivelazione

L’Apocalisse presenta il potere politico sulla base di un modello già presentato in Daniele, cioè nella forma della bestia. In particolare Giovanni tratteggia a tutto campo una bestia con sette teste e dieci corna. La bestia selvaggia è un dominio mondiale, un misto di politica e religione che insieme formano un unico nodo inestricabile. Questa bestia si manifesta dunque anche in seno alla congregazione cristiana in quanto è lì, nel suo seno, che provvede ad uccidere i due testimoni. Come? Mettendoli nella situazione di doversi disassociare dall’organizzazione dei testimoni di Geova e uscire in questo modo definitivamente anche da Babilonia.

Riassumendo: la bestia selvaggia nelle scritture rappresenta una certa fase temporale in cui si articola il potere politico, quando ormai il Nuovo Ordine Mondiale, che ne costituisce l’immagine, come definito in Rivelazione 13:14-15, è divenuto una realtà evidente su tutta la terra. Al NWO viene assegnato un brevissimo periodo di tempo. La bestia selvaggia riceve autorità per 42 mesi soltanto. (Riv 13:5). Di questo breve periodo non restano che poco più di 18 mesi.

La bestia dell’Apocalisse; Il nuovo ordine mondiale e la bestia selvaggia. Bestie di mare e di terra. Video: Breve storia delle bestie selvagge.

8. Gog di Magog e l’Apocalisse

L’Apocalisse si apre come una lettera alle 7 congregazioni: Efeso, Smirne, Pergamo, Tiatira, Sardi, Filadelfia, Laodicea. Tutte queste erano antiche città situate nella parte occidentale dell’Asia Minore o Turchia. A ben guardare tutte queste si trovavano geograficamente di fronte alle zone menzionate in Ezechiele come Gog di Magog e questo anziché stupire dovrebbe far riflettere. (38:1,5-6)

Infatti i luoghi menzionati nel passo citato risultavano essere: Gog [del] paese di Magog, Mesec e Tubal, Persia, Etiopia e Put con loro… Gomer e tutte le sue schiere, la casa di Togarma, [delle] più remote parti del nord, e tutte le sue schiere…Tutte queste regioni si trovano nell’attuale Turchia o sono nei suoi dintorni se non addirittura ad essa confinanti.

Apocalisse
Questa cartina è molto interessante perché ci permette di capire quanto vicina fosse l’isola di Patmos alle sette congregazioni dell’Asia.

Solo nel momento in cui comprendiamo che le 7 congregazioni di Apocalisse corrispondono a tutte le varie ecclesie cristiano-babiloniche presenti sulla scena mondiale in questa fase finale dei sette tempi possiamo capire come su di esse sia in atto l’attacco finale di Gog di Magog. Gog e Magog sono evocati infatti nell’Apocalisse al capitolo 20 e costituiscono una fase importante del trapasso finale da un mondo a un altro mondo. Giovanni scrive: “Ora appena saranno finiti i mille anni, Satana sarà sciolto dalla sua prigione, e uscirà per sviare quelle nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarli alla guerra. Il numero di questi è come la sabbia del mare.” Ri 20:7-8 

9. Il Cristo a capo delle orde di Gog di Magog

Gog e Magog furono identificati con sciiti, goti, mongoli, tartari, ungari o Khazari. In realtà il nome non ha implicazioni geografiche ma piuttosto spirituali. Esso implica un attacco mondiale rivolto nel cuore della cristianità e delle religioni senza esclusione di colpi. Il suo capo, per quanto ciò possa sembrare strano e, forse perfino, per taluni, offensivo, è lo stesso intronizzato Messia. In Ri 7:2 si presenta un angelo che raffigura il Cristo e si legge:

E vidi un altro angelo che ascendeva dal sol levante, il quale aveva il sigillo dell’Iddio vivente; e gridò ad alta voce ai quattro angeli ai quali fu concesso di danneggiare la terra e il mare. (Cfr. Ri 16:12)

In Isaia 46:11si legge che Ciro, re di Persia sarebbe venuto dall’oriente o dal levante. Nel libro di Rivelazione si fa riferimento a Dario e Ciro, figure profetiche dei “re provenienti dal sol levante”, in relazione al prosciugamento del simbolico Eufrate al tempo del giudizio di Babilonia la Grande. (Ri 16:12) Anche adesso il Messia si serve dei poteri della bestia bicorne, il Re del Sud, per raggiungere tale obiettivo.

Quando leggiamo a proposito delle sette congregazioni in Rivelazione 1:11, capiamo che la loro totalità si trova in Babilonia, o è in mano ad essa. Gli angeli son pronti a portare su di loro il giudizio ma anche a preservare coloro che invece coraggiosamente rifiutano il vaccino anti-covid, il marchio del 666, mentre accettano quello di chi appartiene a Dio. 

In verità i sette tempi sono una continua cavalcata da parte di Gog, iniziata e portata a termine da Gesù, il quale utilizza questo periodo per giudicare il suo popolo infedele. I sette tempi hanno in effetti lo scopo di portare alla distruzione delle religioni prima e del potere politico poi.

10. Babilonia la Grande e le sue piaghe

Le visioni di Giovanni descritte nel libro di Rivelazione includono quindi una potente descrizione di “Babilonia la Grande” e dei giudizi contro di lei. Benché Babilonia sia diventata la capitale di un impero politico solo nel VII e VI secolo a.C., nel corso di tutta la sua storia si distinse specialmente come centro religioso, la cui influenza si estese in molte direzioni.

Nel mondo antico, Egitto, Persia, Grecia e Roma subirono l’influenza della religione di Babilonia. La mistica babilonica esercitò una profonda impressione nel mondo antico e moderno che sempre ne imitò e riprese le manifestazioni del pensiero e delle concezioni liturgiche.

L’impero di Babilonia la gran città

La donna simbolica che ha nome Babilonia la Grande è “la gran città che ha il regno sopra i re della terra”, regno che le consente in effetti di sedere su “popoli e folle e nazioni e lingue”. (Ri 17:1,15,18) Un regno che esercita un’egemonia su altri regni e nazioni è per definizione un “impero”. Babilonia la Grande si impone al di sopra dei re della terra, influendo ed esercitando potere su di loro. Cavalca la simbolica bestia con sette teste; e le bestie sono usate altrove nella Bibbia come simbolo di potenze politiche mondiali. 

Con l’arrivo del Covid associato alla piaga delle locuste è stato possibile comprendere meglio cosa significheranno le piaghe che andranno a tormentare Babilonia. Il vaccino con le sue drammatiche conseguenze costituirà lo strumento attraverso cui Babilonia e i suoi sostenitori berranno del calice dell’ira di Dio e ne subiranno le piaghe non diluite.

Capire l’Apocalisse

Fermi, irremovibili di fronte al NWO!

Quindi uscire da Babilonia non significa solo uscire dalle religioni, ma significa non inchinarsi di fronte all’immagine della bestia, il NWO e della sua nuova religione: il vaccino. Questo è un incoraggiamento a stare fermi di fronte ad ogni minaccia ed attacco volto a vaccinarci. Le piaghe su chi non esce da Babilonia si manifesteranno presto. In realtà si stanno già manifestando su coloro che hanno accettato la vaccinazione perché non hanno capito la portata spirituale di ciò che sta succedendo. Sembrano già molti infatti quelli che hanno riportato tristi conseguenze nel loro organismo. Alcuni ne sono già morti.

Anche se alcuni ritengono che il libro di Rivelazione sia così altamente simbolico da non poter essere compreso, oppure che non sia di valore pratico per il credente, a noi proprio non sembra.


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