Le sette trombe dell’Apocalisse

Le sette trombe dell’Apocalisse ci lasciano sbigottiti in quanto richiamano al mondo il giudizio divino contro il sistema, i governi e le religioni. Le sette trombe svelano un messaggio in particolare, la morte di un terzo dell’umanità. Pietro scrive che il giudizio deve partire dalla casa di Dio (1Pt 4:17). In effetti il duro colpo è contro Babilonia. Con questo termine si intende l’impero mondiale delle religioni organizzate, quelle che verbalmente dicono di servire Dio, ma nei fatti si prostrano di fronte ai re della Terra. A dimostrazione si pensi alla velocità con cui il culto fu soppresso nelle chiese non appena dichiarato il lockdown del marzo 2020.

Alla settima tromba si presenta il Signore Cristo che riduce in rovina chi rimane, giudica i morti e dà la ricompensa agli schiavi e profeti. Si tratta anche della morte di quelli che sono salvati come conseguenza di un terremoto, rapiti e portati in cielo. Morire non significa necessariamente subire il castigo divino. Infatti un versetto lo spiega bene: “Ma il resto degli uomini che non furono uccisi da queste piaghe non si pentirono delle opere delle loro mani, in modo da non adorare i demoni e gli idoli d’oro e d’argento e di rame e di pietra e di legno, che non possono vedere né udire né camminare; e non si pentirono dei loro assassinii né delle loro pratiche spiritiche né della loro fornicazione né dei loro furti.” (Ri 9:20-21) Andremo per ordine ad analizzare il messaggio di ogni singola tromba nel dettaglio.

Tentare uno schema

Tanto per circostanziare meglio l’argomento potremmo tentare uno schema. Ci aiuterebbe a collocarci nel tempo.

2017 ottobre si concludono gli avvenimenti relativi alla 1* tromba

2018 ottobre si concludono gli avvenimenti relativi alla 2* tromba

2019 ottobre si concludono gli avvenimenti relativi alla 3* tromba

2020 ottobre si concludono gli avvenimenti relativi alla 4* tromba

2021 ottobre si concludono gli avvenimenti relativi alla 5* tromba

2022 ottobre si concludono gli avvenimenti relativi alla 6* tromba

2022 ottobre si aprono gli avvenimenti relativi alla 7* tromba

Naturalmente questo è un modello forzato. Serve a noi per fissare uno spazio temporale. Ricordiamo sempre che si tratta di una visione, con tutte lo sfumato che ciò presuppone. Non è storia che si possa datare con assoluta precisione. Facciamo un esempio. Quando leggiamo che al primo sigillo si presenta un cavallo bianco, al secondo un cavallo rosso, al terzo un cavallo nero, al quarto un cavallo pallido, potremmo immaginare che questa serie di cavalli e cavalieri escano veramente uno per anno? Non ne abbiamo motivo.

La situazione reale è molto più fluida e interconnessa di quanto si possa indicare a parole. Le trombe hanno funzioni simili ai sette sigilli e sono specifiche verso i santi e la chiesa. Dal canto loro i sigilli contengono informazioni sulla cavalcata dei quattro cavalieri dell’Apocalisse, circa le anime di quelli che aspettano la risurrezione celeste, di un cielo che si ritira come un rotolo, di sole e luna che cambiano colore, e di un grande terremoto.

Al settimo sigillo entrano in scena le trombe

Si tratta di una visione, quella delle trombe, che Giovanni riceve integralmente come corpo unitario, vedendo l’Agnello che apre i sette sigilli. Solo dopo l’apertura del settimo sigillo entrano in scena le sette trombe: “E quando aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezz’ora. E vidi i sette angeli che stanno dinanzi a Dio, e furono date loro sette trombe.” (Ri 8:1-2)

Gli avvenimenti si sviluppano nell’arco di sette anni. Hanno relazione con il tempio celeste, le preghiere dei santi e la simbolica morte di chi si converte. La settima tromba si riferisce ad ottobre 2022, il giudizio. La sesta al 2021-22, annus horribilis, quando sono sciolti gli angeli legati presso il grande fiume Eufrate. Gli angeli legati, sotto restrizione, sono demonici e malvagi. La quinta annuncia le locuste, quindi il 2020-21, con tutti i guai che seguono alla cacciata di Satana. La terza tromba è la sua cacciata medesima. Il punto fermo rimane Rivelazione 11 che fissa i 7 tempi da ottobre 2015 a ottobre 2022.

Potremmo supporre che l’apertura dei sette sigilli avvenga da subito, nel primo dei sette tempi e preannunci avvenimenti che verranno adempiuti nel tempo successivo. Poi da ottobre 2016 inizieranno ad adempiersi i fatti legati agli squilli delle trombe.

Sincronizzare gli avvenimenti di trombe e sigilli

Primo sigillo: cavallo bianco/Prima tromba: grandine e fuoco, mescolati con sangue gettati sulla terra

Secondo sigillo: cavallo rosso/Seconda tromba: montagna ardente che cade nel mare

Terzo sigillo: cavallo nero/Terza tromba: grande stella cade nelle acque che diventano amare

Quarto sigillo: cavallo pallido/Quarta tromba: si oscurano i corpi luminosi celesti

Quinto sigillo: anime sotto l’altare stanno ancora riposando/Quinta tromba: stella caduta dal cielo apre l’abisso

Sesto sigillo: grande terremoto, il sole diventa nero, luna come sangue/Sesta tromba: sciolti i 4 angeli legati presso l’Eufrate per uccidere 1/3 degli uomini

Settimo sigillo: silenzio in cielo, date le sette trombe, fuoco scagliato in terra/Settima tromba: il regno del mondo è divenuto il regno del Signore

Un silenzio di mezz’ora

Dopo un silenzio di mezz’ora, sulla scena sono comparsi i sette angeli con le sette trombe. Nella letteratura profetica il silenzio precede il gran giorno del giudizio. (Lam 3:26; Aba 2:20; Sof 1:7; Zac 2:13) Inoltre la tromba è rappresentativa di momenti particolarmente solenni, come le feste del novilunio o la festa delle trombe che precede il Giorno di Espiazione. Siamo in cielo, le suppliche dei santi salgono con fervide richieste e i giudizi divini scendono in rapida risposta.

“Arrivò un altro angelo e stette presso l’altare, avendo un vaso d’oro per l’incenso;  gli fu data una grande quantità d’incenso per offrirlo con le preghiere di tutti i santi sull’altare d’oro che era dinanzi al trono. E dalla mano dell’angelo il fumo dell’incenso ascese con le preghiere dei santi dinanzi a Dio. Ma subito l’angelo prese il vaso dell’incenso, e lo riempì del fuoco dell’altare e lo scagliò sulla terra. E ne seguirono tuoni e voci e lampi e un terremoto. E i sette angeli con le sette trombe si prepararono a suonarle.” (Ri 8:3-6)

trombe dell'Apocalisse
La prima tromba

I flagelli scatenati dalle trombe riprendono alcune delle piaghe d’Egitto: grandine, fuoco e acqua cambiata in sangue. “Il primo suonò la sua tromba, e ci furono grandine e fuoco mescolati con sangue che vennero lanciati sulla terra; un terzo della terra fu bruciato, un terzo degli alberi fu bruciato, e tutta la verde vegetazione fu bruciata.” (Rivelazione 8:7)

La grandine, il fuoco e il sangue rappresentano il giudizio divino contro la religione idolatrica, Babilonia o Egitto. La grandine apre il ciclo delle sette trombe. Si deve annunciare ciò che deve avvenire. Il fatto che si dia l’avvertimento che un terzo della Terra e della vegetazione sono bruciati dal fuoco sta ad indicare l’effetto del giudizio divino su un terzo dell’umanità. Si deve ricordare il principio di Matteo 16:25 “chi vuol salvare la propria anima la perderà ma chi perderà la propria vita per causa mia la troverà”. Questo significa che chi accetta di morire sta in realtà salvando la propria vita. In tutte le Scritture spesso chi muore sta uscendo dal sistema del mondo, si converte e cerca l’approvazione di Dio. (Ri 9:20-21)

terra piatta teoria
La seconda tromba:

“E il secondo angelo suonò la sua tromba. Qualcosa come un gran monte infuocato fu scagliato nel mare. E un terzo del mare divenne sangue; Un terzo delle creature che sono nel mare e che hanno anima morì, e un terzo delle navi fece naufragio”. (Rivelazione 8:8,9). Il monte è spesso rappresentativo del tempio. (Isaia 2:2-4) Qui il riferimento è a Daniele 2:44 che legge: “E ai giorni di quei re l’Iddio del cielo stabilirà un regno che non sarà mai ridotto in rovina. E il regno stesso non passerà ad alcun altro popolo. Esso stritolerà tutti questi regni e porrà loro fine, ed esso stesso sussisterà a tempi indefiniti; giacché hai visto che dal monte fu tagliata una pietra non da mani, e [che] essa stritolò il ferro, il rame, l’argilla modellata, l’argento e l’oro. Il grande Dio stesso ha fatto conoscere al re quello che deve avvenire dopo ciò. E sul sogno si può fare affidamento, e la sua interpretazione è degna di fede”.

Caduta del monte di Babilonia

In questa scena si dichiara il progressivo decadimento del dominio di Babilonia, città che risiede sui sette monti. (Ri 17:9) Il gran monte che cade è proprio lei, la madre delle meretrici. Questo ha attinenza con la profezia rivelata in sogno a Nabucodonosor, quando l’albero della religione, invischiata nella politica mondana, viene tagliato per lasciare spazio ad un nuovo germoglio. Le sette trombe rappresentano quindi il giudizio divino espresso nei sette anni contro la religione. Come le sette trombe anche i sette sigilli e le sette coppe dell’ira di Dio esprimono tale giudizio. Ciascuna di esse rappresenta idealmente un particolare momento dei sette tempi. I messaggi veicolati crescono per ordine di gravità, ma il periodo descritto è sempre lo stesso, i sette anni. La visione è un corpo unitario in cui le vicende fluiscono vorticose senza perdere continuità.

Cambiano a questo punto le condizioni spirituali, che si deteriorano fino a rendere impossibile la vita ad un terzo delle creature. Gli avvenimenti che precedono e seguono la venuta del regno messianico rendono chiaro a milioni di persone che la religione ha fallito. Ciò determina la morte simbolica di quanti scelgono di uscire dal sistema.

La terza tromba: Satana scagliato sulla terra

E’ interessante notare come i due eventi annunciati con il secondo e terzo squillo siano contigui e fluiscano insieme, uno dopo l’altro, immediatamente. La caduta del monte di Babilonia e l’insediamento del regno messianico significano guai per la terra. “E il terzo angelo suonò la sua tromba. Cadde dal cielo una grande stella ardente come una lampada, e cadde su un terzo dei fiumi e sulle fonti delle acque. Il nome della stella è Assenzio. E un terzo delle acque si mutò in assenzio e molti degli uomini morirono a causa delle acque, perché queste erano state rese amare.” (Rivelazione 8:10-11) La stella raffigura la caduta di Satana scagliato sulla terra. (Ri 12:7-10)

Mara

Caduto il monte, immediatamente un terzo delle acque diviene amaro e uccide gli uomini che si vogliono dissetare. Naturalmente le acque sono simboliche. Nella Bibbia si parla altre volte di acque amare e tutte le volte il riferimento è profetico. Una prima volta ciò avviene poco dopo l’uscita dal Mar Rosso: ““Poi Mosè fece partir gl’Israeliti dal mar rosso; ed essi procedettero innanzi verso il deserto di Sur; e camminarono tre giornate nel deserto senza trovar acqua. 23 Poi arrivarono a Mara; e non potevano ber dell’acque di Mara; perciocchè erano amare; perciò a quel luogo fu posto nome Mara. ” (Es 15:22-24)

In Apocalisse le acque diventano amare, ma solo per un terzo degli uomini. Queste acque son sempre state amare. Ma, durante i sette tempi, molti scoprono l’inganno ed escono dalla comunità religiosa, rifiutando il marchio-vaccino. Muoiono quindi socialmente. Queste persone sono come la pecora smarrita della parabola di Gesù narrata in Mt 18:12-13. Abbandonano il gregge delle 99 sorelle e preferiscono stare per conto proprio.

Le acque amare della donna incinta.

Un’altra situazione in cui si parla di acque amare è nel libro dei Numeri, dove si dice che un marito sospettoso del tradimento della moglie doveva portarla dal sacerdote. Si legge della cosa al capitolo 5: “Il sacerdote farà giurare quella donna e le dirà: ‘Se nessun uomo si è unito a te, e se non ti sei sviata contaminandoti con un uomo, invece di tuo marito, quest’acqua amara che porta maledizione, non ti farà danno!

Ma se ti sei sviata ricevendo un altro invece di tuo marito e ti sei contaminata, se un altro che non è tuo marito ti ha fecondata’, allora il sacerdote farà giurare la donna con un giuramento di maledizione e le dirà: ‘Il SIGNORE faccia di te un oggetto di maledizione e di esecrazione in mezzo al tuo popolo, facendoti dimagrire i fianchi e gonfiare il ventre; quest’acqua che porta maledizione, ti entri nelle viscere per farti gonfiare il ventre e dimagrire i fianchi!’ E la donna dirà: ‘Amen! Amen!’

Poi il sacerdote scriverà queste maledizioni in un rotolo e le farà sciogliere nell’acqua amara. Farà bere alla donna quell’acqua amara che porta maledizione, e l’acqua che porta maledizione entrerà in lei per produrle amarezza. Il sacerdote prenderà dalle mani della donna l’oblazione di gelosia, agiterà l’oblazione davanti al SIGNORE e l’offrirà sull’altare. Il sacerdote prenderà una manciata di quell’oblazione commemorativa e la farà fumare sull’altare; poi farà bere l’acqua alla donna.

La legge della gelosia

Quando le avrà fatto bere l’acqua, se è contaminata e ha commesso un’infedeltà contro il marito, l’acqua che porta maledizione entrerà in lei per produrre amarezza; il ventre le si gonfierà, i suoi fianchi dimagriranno, e quella donna diventerà un oggetto di maledizione in mezzo al suo popolo. Ma se la donna non si è contaminata ed è pura, sarà riconosciuta innocente, ed avrà dei figli.

Questa è la legge relativa alla gelosia, per il caso in cui la moglie di uno si svii ricevendo un altro invece di suo marito e si contamini, per il caso in cui lo spirito di gelosia s’impossessi del marito e questi diventi geloso della moglie; egli farà comparire sua moglie davanti al SIGNORE e il sacerdote applicherà questa legge integralmente. Il marito sarà immune da colpa, ma la donna porterà la pena della sua iniquità”».”

Babilonia è una donna adultera, colpevole di prostituzione con i re della Terra, sebbene sia la simbolica moglie di Dio. Il nutrimento spirituale che si riceve al suo interno è amaro, rivoltante, non si può più accettare e la cosa diviene più chiara a partire dal 2015. Di lì dentro escono coloro che si rendono conto di quanto quelle acque siano imbevibili. Questa fuoriuscita equivale a una nascita, il parto della donna di Rivelazione 12, che avendo bevuto l’acqua amara si ritrova incinta. La donna di rivelazione 12 si trova in una situazione del tutto ambivalente. E’ un’adultera a cui viene mostrata misericordia e nel deserto partorisce un figlio che Dio riconosce come suo e viene portato in cielo. (Ri 12:5)

La quarta tromba

E il quarto angelo suonò la sua tromba. Fu colpito un terzo del sole e un terzo della luna e un terzo delle stelle, affinché un terzo d’essi si oscurasse e il giorno non si illuminasse per un terzo, e similmente la notte. E vidi, e udii un’aquila che volava in mezzo al cielo dire ad alta voce: “Guai, guai, guai a quelli che dimorano sulla terra a causa del resto degli squilli di tromba dei tre angeli che stanno per suonare le loro trombe!” (Rivelazione 8:13,14).

Un terzo del sole, della luna e delle stelle sono oscurati. Questi avvenimenti non corrispondono a quelli del sesto sigillo di Rivelazione 6:12 dove la caduta delle stelle viene paragonata alla caduta di fichi immaturi. Gesù aveva descritto il fico dicendo che quando si vedono le foglie significa che l’estate è vicina. Quando spuntano le foglie al fico i frutti son già grandi ma non ancora maturi. Allo squillo della quarta tromba il sole e la luna cambiano colore nel senso che le luci delle religioni si spengono per un terzo dell’umanità. Molti perdono fiducia nella guida di quelle organizzazioni e, come pecore smarrite escono e se ne vanno per conto proprio. Sono fichi che abbandonano l’albero e cadono al suolo.

La caduta dei fichi immaturi

Gesù menzionava questo fatto per descrivere un aspetto legato alla grande tribolazione, e lo mette in relazione con il segno del figlio dell’uomo. Questo significa la caduta della religione, e il terzo delle stelle che cadono come fichi immaturi rappresentano coloro che escono dalle religioni.

Ricordiamo il sogno di Giuseppe in cui il ragazzo vide il sole, la luna e le stelle che si inchinavano di fronte a lui. Il sogno si adempiva con l’entrata di Israele in Egitto. Gli astri che si oscurano rappresentano le istituzioni religiose che cessano di illuminare. E’ il momento in cui Israele entra in Egitto.

Gli ultimi tre guai

Gli ultimi tre squilli di tromba si presentano come tre guai. Questo è dovuto al fatto che alla metà dei sette tempi inizia il regno di Gesù e scoppia la guerra in cielo. Satana precipita sulla terra. “E il gran dragone fu scagliato, l’originale serpente, colui che è chiamato Diavolo e Satana, che svia l’intera terra abitata; fu scagliato sulla terra, e i suoi angeli furono scagliati con lui. E udii nel cielo un’alta voce dire: “Ora son venuti la salvezza e la potenza e il regno del nostro Dio e l’autorità del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, che li accusa giorno e notte dinanzi al nostro Dio! Ed essi lo vinsero a motivo del sangue dell’Agnello e a motivo della parola della loro testimonianza, e non amarono la loro anima neppure di fronte alla morte.

Per questo motivo rallegratevi, o cieli e voi che risiedete in essi! Guai alla terra e al mare, perché il Diavolo è sceso a voi, avendo grande ira, sapendo che ha un breve periodo di tempo” (Rivelazione 12:9-12). Guai alla Terra e al mare, questo avvertimento va ricordato, perché Satana è cacciato sulla terra. Se è corretto dire che i sette tempi siano iniziati nel 2015, ci si sarebbe aspettato un primo guaio nel 2020, e così è stato.

sesto sigillo
La quinta tromba

1 Il quinto angelo suonò la tromba e vidi un astro caduto dal cielo sulla terra. Gli fu data la chiave del pozzo dell’Abisso; 2 egli aprì il pozzo dell’Abisso e salì dal pozzo un fumo come il fumo di una grande fornace, che oscurò il sole e l’atmosfera. 3 Dal fumo uscirono cavallette che si sparsero sulla terra e fu dato loro un potere pari a quello degli scorpioni della terra. 

4 E fu detto loro di non danneggiare né erba né arbusti né alberi, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte. 5 Però non fu concesso loro di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi, e il tormento è come il tormento dello scorpione quando punge un uomo. 6 In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire, ma la morte li fuggirà.

Le corone sulla testa

7 Queste cavallette avevano l’aspetto di cavalli pronti per la guerra. Sulla testa avevano corone che sembravano d’oro e il loro aspetto era come quello degli uomini. 8 Avevano capelli, come capelli di donne, ma i loro denti erano come quelli dei leoni. 

9 Avevano il ventre simile a corazze di ferro e il rombo delle loro ali come rombo di carri trainati da molti cavalli lanciati all’assalto. 10 Avevano code come gli scorpioni, e aculei. Nelle loro code il potere di far soffrire gli uomini per cinque mesi. 11 Il loro re era l’angelo dell’Abisso, che in ebraico si chiama Perdizione, in greco Sterminatore.
12 Il primo «guaio» è passato. Rimangono ancora due «guai» dopo queste cose. (Rivelazione 9:1-12)

Locuste

Abbiamo trattato già molto delle locuste. Esse sono una continuazione della cavalcata dei 4 cavalieri dell’apocalisse. Sono infatti cavalli, e il suono delle loro ali è come il suono di carri e di molti cavalli. Hanno coda di scorpione ma non attaccano la vegetazione. Questo ad indicare che non è ancora il momento dell’uscita per coloro che devono essere simbolicamente uccisi. Esse tuttavia tormentano gli uomini come con il tormento del veleno degli scorpioni. Il Coronavirus è stato davvero un tormento per l’umanità nel 2020.

La sesta tromba

Il sesto angelo suonò la tromba. Allora udii una voce dai lati dell’altare d’oro che si trova dinanzi a Dio. 14 E diceva al sesto angelo che aveva la tromba: «Sciogli i quattro angeli incatenati sul gran fiume Eufràte». 15 Furono sciolti i quattro angeli pronti per l’ora, il giorno, il mese e l’anno per sterminare un terzo dell’umanità. 16 Il numero delle truppe di cavalleria era duecento milioni; ne intesi il numero. 

17 Così mi apparvero i cavalli e i cavalieri: questi avevano corazze di fuoco, di giacinto, di zolfo. Le teste dei cavalli erano come le teste dei leoni e dalla loro bocca usciva fuoco, fumo e zolfo. 18 E questo triplice flagello, il fuoco, il fumo e lo zolfo che usciva dalla loro bocca, uccise un terzo dell’umanità. 19 La potenza dei cavalli infatti sta nella loro bocca e nelle loro code; le loro code sono simili a serpenti, hanno teste e con esse nuociono.

20 Il resto dell’umanità che non perì a causa di questi flagelli, non rinunziò alle opere delle sue mani; non cessò di prestar culto ai demòni e agli idoli d’oro, d’argento, di bronzo, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare21 non rinunziò nemmeno agli omicidi, né alle stregonerie, né alla fornicazione, né alle ruberie. (Rivelazione 913-21)

La cavalleria della sesta tromba

La cavalleria della sesta tromba è solo una continuazione delle locuste del primo guaio. Sono sempre cavalli, e le code possono sempre attaccare con il veleno. I 200 milioni di cavalieri sono Gog di Magog, la cui cavalcata contro il popolo di Dio dura sette anni per poi finire nella distruzione. Si tratta anche delle locuste di Gioele, che sono le stesse locuste di Rivelazione ma che attaccano però anche la vegetazione.

Anche in questo caso, con il loro attacco, determinano la morte di un terzo dell’umanità, che proprio il sesto anno esce dalla falsa religione rifiutando il vaccino-marchio della bestia. Qual’è la correlazione tra vaccino e falsa religione? La religione avvalla l’utilizzo del vaccino, lo accetta e velatamente ma non troppo spinge i propri adepti ad accettare l’inoculazione, pena l’espulsione dalla vita religiosa. L’uscita di chi non accetta il marchio è descritto in Rivelazione 11 come un terremoto: il colpo di vento che fa cadere i fichi immaturi dall’albero.

La settima tromba

“Non vi sarà più indugio; ma nei giorni del suono del settimo angelo, quando starà per suonare la sua tromba, si compirà veramente il sacro segreto di Dio secondo la buona notizia che egli dichiarò ai suoi schiavi, i profeti”. (Ri 10:7)

“Il secondo guaio è passato. Ecco, il terzo guaio viene presto.E il settimo angelo suonò la sua tromba. E vi furono alte voci in cielo, che dicevano: “Il regno del mondo è divenuto il regno del nostro Signore e del suo Cristo, ed egli regnerà per i secoli dei secoli”.

E i ventiquattro anziani che erano seduti dinanzi a Dio sui loro troni caddero sulle loro facce e adorarono Dio, dicendo: “Ti ringraziamo, Geova Dio, Onnipotente, Colui che sei e che eri, perché hai preso il tuo gran potere e hai cominciato a regnare. Ma le nazioni si adirarono, e venne l’ira tua, e il tempo fissato di giudicare i morti, e di dare la ricompensa ai tuoi schiavi i profeti, e ai santi e a quelli che temono il tuo nome, i piccoli e i grandi, e di ridurre in rovina quelli che rovinano la terra”.

E il [santuario del] tempio di Dio che è in cielo fu aperto, e l’arca del suo patto fu vista nel [santuario del] suo tempio. E ne seguirono lampi e voci e tuoni e un terremoto e grossa grandine.” (Rivelazione 11:14-19).

Il terzo guaio

Con la settima tromba ha luogo il terzo guaio. Il governo messianico inizia a giudicare e distruggere il sistema. Sono giudicate le nazioni e le religioni. Sono distrutti inoltre coloro che hanno rovinato la Terra e ne hanno occultato le vere fattezze.

Ci si potrebbe chiedere come mai le trombe debbano essere sette. Sette sono gli anni dell’Apocalisse. Il numero sette è legato al divino, mentre il sei all’umano. (Rivelazione 13:18). Si pensi per esempio al cubito che era pari a 44,4cm, equivalenti a sei palmi, mentre il cubito angelico era di 51,8 cm pari a sette palmi. Il numero sette è legato alla settimana. In sette periodi creativi si racchiude la storia dell’universo. Nell’ultimo periodo Dio si riposa. Quest’ultimo periodo è ulteriormente suddiviso in millenni: sette. Di questi, sei sono lasciati all’uomo mentre l’ultimo millennio, il sabato, è lasciato al Signore del sabato, Gesù. Egli subentra ai governi di questo mondo insediandosi come re.

Calpestamento di Gerusalemme

I seimila anni dalla creazione di Adamo finiscono nel 1975. Da lì si devono calcolare i 40 anni della generazione di Matteo 24:34 e si arriva al 2015. Dal 2015 inizia il periodo dei sette tempi finali di questo sistema di cose. Si tratta del calpestamento di Gerusalemme predetto in Luca 21:24 e con Gerusalemme si intendono da un lato i santi di Dio, coloro che fanno parte del tempio, il rimanente degli eletti. Si intendono però anche le religioni mondane e i loro adepti che, a parole, affermano di servire Dio, ma in realtà servono i governi di Satana.

Con l’ottobre 2022 termina l’ultima tromba e il suo squillo finale vede Babilonia e Gog di Magog ormai distrutti. In quel momento accade quanto riportato in 1 Corinti 15:52: “In un momento, in un batter d’occhio, durante l’ultima tromba. Poiché la tromba suonerà, e i morti saranno destati incorruttibili, e noi saremo mutati. Poiché questo che è corruttibile deve rivestire l’incorruzione, e questo che è mortale deve rivestire l’immortalità.

La morte inghiottita per sempre

Ma quando [questo che è corruttibile avrà rivestito l’incorruzione e] questo che è mortale avrà rivestito l’immortalità, allora si adempirà la parola che è scritta: “La morte è inghiottita per sempre”. “Morte, dov’è la tua vittoria? Morte, dov’è il tuo pungiglione?” Il pungiglione che produce la morte è il peccato, ma la potenza del peccato è la Legge. Ma grazie a Dio, poiché egli ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo! Quindi, miei diletti fratelli, divenite saldi, incrollabili, avendo sempre molto da fare nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana riguardo al Signore.”

I morti, coloro che hanno rifiutato il marchio, risorgono nell’incorruzione. Sono introdotti nel nuovo popolo di Dio. La risurrezione nell’incorruzione significa che non sono più soggetti al peccato adamico. Gli unti o eletti sono mutati in un attimo e resi immortali, nuovi membri del governo celeste e soldati dell’esercito di Cristo. I risorti per l’incorruzione risorgono per la vita o per il giudizio (Giovanni 5:29), come conseguenza di una divisione tra le pecore e i capri. (Mt 25) Gesù con il suo esercito a questo punto procede a completare la distruzione della bestia selvaggia e del falso profeta. Tutto si conclude per la fine del 2022.


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