7 coppe dell’Apocalisse

Le 7 coppe dell’Apocalisse, come i sette sigilli e le sette trombe, fanno riferimento al periodo dei sette tempi e ne completano la descrizione dandoci ulteriori informazioni sulle cose che stanno per succedere.

I sette sigilli si aprono uno alla volta e danno accesso alla conoscenza che il profeta Daniele aveva sigillato, rendendola inaccessibile (Daniele 12:4). I sigilli rappresentano la cavalcata di Gog di Magog contro il popolo di Dio. Questo è raffigurato dai 4 cavalieri dell’apocalisse. Le sette trombe rappresentano il primo effetto di questa cavalcata e cioè l’uccisione simbolica di un terzo dell’umanità.

Le sette coppe sono invece una rappresentazione del giudizio finale contro il resto dell’umanità e del sistema politico e religioso. Facciamo quindi una analisi delle sette coppe per capirne meglio il significato. Potete trovare la narrazione relativa nel capitolo 16 del libro di Apocalisse o Rivelazione.

Le sette coppe dell’Apocalisse

7 coppe dell'Apocalisse

La prima coppa

“E udii un’alta voce che dal santuario diceva ai sette angeli: “Andate e versate le sette coppe dell’ira di Dio sulla terra”. E il primo andò e versò la sua coppa sulla terra. E venne un’ulcera dannosa e maligna sugli uomini che avevano il marchio della bestia selvaggia e che adoravano la sua immagine.” (Rivelazione 16:1-2).

Anche in questo caso si ripete la stessa struttura che già abbiamo visto per i sigilli e le trombe: viene anticipato al primo avvenimento quello che succederà alla fine. Con i sigilli si anticipa la finale venuta di Gesù con il primo cavallo bianco; con le trombe si anticipa la grandine finale su Babilonia e con le coppe si anticipa l’ulcera finale che porterà la distruzione sulla religione e sul sistema politico. Si veda a questo proposito l’articolo relativo al vaccino e le piaghe di Babilonia.

Si parla quindi, già alla prima coppa, di coloro che hanno il marchio, in quanto il marchio viene assegnato nel corso dei sette tempi. I sette tempi sono un periodo dedicato all’assegnazione del marchio e alla distruzione di chi lo riceve. La coppa viene versata su tutta la terra e non solo su un terzo. La terra rappresenta l’umanità. Si tratta dell’opera di giudizio di Geova contro coloro che ricevono il marchio. Della terza parte che non riceve il marchio e muore per esclusione sociale non si parla più in quanto essi non sono oggetto dell’ira di Dio.

In Egitto la piaga dei foruncoli è la sesta. Anche in quel caso la piaga colpì solo gli Egiziani, ma risparmiò il popolo di Dio. Allo stesso modo oggi, l’ulcera maligna del vaccino colpisce solamente il sistema malvagio, lontano da Dio.

La seconda coppa

E il secondo versò la sua coppa nel mare. E divenne sangue come di un uomo morto, e ogni anima vivente morì, [sì,] le cose nel mare. (Rivelazione 16:3)

Il mare rappresenta l’umanità estraniata da Dio, quella che non lo conosce e non lo ricerca. Con il giudizio di Dio queste persone sono solo più dei morti viventi. Il tempo che rimane alla fine non consentirà loro di trovare la verità. Tutte le informazioni che sono state rilasciate a partire dal 2015 su questioni politiche, religiose, e sulla terra piatta avrebbe dovuto consentire a chiunque di capire che le cose non vanno bene e che si rende necessaria una ricerca spirituale. L’umanità ristagna invece su idee fallaci che non sono altro che propaganda demonica che porta alla morte.

La maggior parte delle persone ha basato la propria vita sulle cose materiali. Dovranno vedere presto che queste non hanno alcun valore salvifico.

La terza coppa

E il terzo versò la sua coppa nei fiumi e nelle fonti delle acque. E divennero sangue. E udii l’angelo [che era] sulle acque dire: “Tu, Colui che è e che era, il Leale, sei giusto, perché hai preso queste decisioni, poiché hanno versato il sangue dei santi e dei profeti e tu hai dato loro sangue da bere. Lo meritano”. E udii l’altare dire: “Sì, Geova Dio, Onnipotente, veraci e giuste sono le tue decisioni giudiziarie”. (Rivelazione 16:4-7).

I fiumi dovrebbero portare acqua dissetante. Il fiume di cui si parla sempre in queste narrazioni, è l’Eufrate che passava dentro Babilonia. I fiumi diventano sangue perché non possono più portare alcunché di buono a chi si dovrebbe dissetare dalle loro acque. Babilonia quindi deve bere sangue che arriva con le acque del fiume perché anche lei si è ubriacata del sangue dei santi che ha ucciso e qui si fa riferimento, tra gli altri, ai due testimoni.

Leggiamo in Rivelazione 17:6 a proposito di Babilonia: “la donna era ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei Testimoni di Gesù.” E’ quindi giusto che Dio porti il suo giudizio su Babilonia, rendendole ciò che lei ha fatto ai santi. Leggiamo infatti in Rivelazione 18:6 “Rendetele come essa stessa rese, e fatele il doppio, sì, il doppio del numero delle cose che essa fece; nel calice in cui mise un miscuglio mettetele il doppio del miscuglio”.

Naturalmente è chiaro il riferimento alla prima piaga d’Egitto in cui il Nilo divenne sangue. Iniziava così il giudizio divino contro il leviatano, il Dio del Nilo, Gog di Magog. Ma i sacerdoti egiziani seppero fare la stessa cosa. Questo rese ostinato il cuore del Faraone, perché non era chiaro che si trattava dell’operato di Dio. Allo stesso modo oggi, agli occhi del mondo non è chiaro cosa succeda e non si capisce se ci sia un piano per distruggere tutto. Sembra che ogni cosa sia pianificata, opera dell’anticristo che deve introdurre il nuovo ordine mondiale. Che ci si debba fidare? (si chiedono loro)

La quarta coppa

“E il quarto versò la sua coppa sul sole; e fu concesso al [sole] di ardere gli uomini col fuoco. E gli uomini furono arsi dal gran calore, ma bestemmiarono il nome di Dio, che ha autorità su queste piaghe, e non si pentirono in modo da dargli gloria.”(Rivelazione 16:8-9)

Ancora una volta si fa un richiamo a quanto si può trovare nei sigilli e nelle trombe. Nel sesto sigillo si parla del sole che viene oscurato, mentre la stessa cosa succede con la quarta tromba. Ricordiamo la relazione che esiste tra il sole e le cose spirituali. Il sole è sempre stato oggetto di falsa adorazione ed è oscurato quando il vero sole, Gesù, porta a termine il suo ruolo sulla Terra.

Il sole viene infatti oscurato per tre ore quando Gesù muore, mentre in occasione della trasfigurazione, quando Gesù si rivela nel suo regno dinanzi ai due testimoni Mosè ed Elia, Gesù si illumina divenendo come un sole. Leggiamo in Matteo 17:2 “E fu trasfigurato davanti a loro, e la sua faccia risplendé come il sole, e le sue vesti divennero brillanti come la luce”.

La falsa religione, che adora il sole e non il vero Dio, viene portata a giudizio e il sole, invece di provvedere ai suoi servitori diventa così ardente da bruciare i suoi servitori. A questo riguardo ci torna in mente l’episodio in cui Elia sfidò i sacerdoti di Baal, dio del sole, e fuoco dal cielo scese per dimostrare chi è il vero Dio. Alla fine i sacerdoti di Baal vennero tutti uccisi come ultima conseguenza del giudizio divino.

Ci torna in mente anche il sole fermo su Gabaon. Questa coppa ci ricorda infatti che il periodo che gli Israeliti passarono a combattere contro i cananei per impossessarsi della terra promessa, fu un’anticipazione profetica dei sette tempi. Dopo la generazione di 40 anni morta nel deserto, dovettero combattere contro la falsa religione cananea. In un’occasione stavano combattendo contro gli Ammoniti e Giosuè supplicò in preghiera di avere tempo sufficiente per finire quell’esercito malvagio. Il sole si fermò quindi sulla piana di Gabaon. Fu come se quell’esercito venisse arso dal fuoco del sole.

La quinta coppa

“E il quinto versò la sua coppa sul trono della bestia selvaggia. E il suo regno si ottenebrò, e si mordevano la lingua per il dolore, ma bestemmiarono l’Iddio del cielo per i loro dolori e per le loro ulcere, e non si pentirono delle loro opere.” (Rivelazione 16:10,11).

Con la quinta coppa si parla della bestia selvaggia. Gli ultimi tre anni e mezzo dei sette tempi il popolo di Dio viene lasciato in mano alla bestia selvaggia. (Rivelazione 11:2; Rivelazione 13:7). Questo introduce in realtà la bestia ai suoi ultimi tre anni e mezzo di vita. Ecco perché Satana è furioso. Egli sa bene che il suo tempo sta per scadere. Per questo vomita acqua sulla donna. Egli non vuole che le acque del fiume Eufrate si ritirino. (Rivelazione 12:15,16). Il fatto che alla bestia selvaggia venga permesso di attaccare la donna, il popolo di Dio, in realtà determina la fine della bestia selvaggia stessa.

Le locuste della quinta tromba rappresentano Gog di Magog che prepara l’assegnazione del marchio con la falsa pandemia da Covid 19. Sebbene la malvagità del piano sia chiara, dovrebbe esserci chiaro che si tratta del giudizio divino contro questo sistema. Noi che vediamo accadere queste cose sappiamo che il regno è vicino. Le locuste e la quinta coppa sono infatti una diretta conseguenza dell’intronizzazione di Gesù alla metà dei sette tempi e della cacciata di Satana sulla terra.

La sesta coppa

“E il sesto versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e la sua acqua si prosciugò, affinché si preparasse la via ai re provenienti dal sol levante.E vidi uscire dalla bocca del dragone e dalla bocca della bestia selvaggia e dalla bocca del falso profeta tre impure espressioni ispirate [che sembravano] simili a rane.

Esse sono, infatti, espressioni ispirate da demoni e compiono segni, e vanno dai re dell’intera terra abitata, per radunarli alla guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente. “Ecco, io vengo come un ladro. Felice chi sta sveglio e mantiene le sue vesti, affinché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna”. E li radunarono nel luogo che in ebraico si chiama Har-Maghedon.”(Rivelazione 6:12-16)

Con la sesta coppa entriamo in pieno nuovo ordine mondiale che, come sappiamo, ha l’obiettivo di eliminare le religioni e i governi nazionali per imporre un unico governo mondiale e un’unica religione solare. L’acqua delle religioni, cioè dell’Eufrate, deve essere prosciugata, e infatti con il sesto anno avviene l’attacco di Gog di Magog che produce la fuoriuscita dalle religioni di tutti coloro che rifiutano il marchio-vaccino.

Contemporaneamente alla fuoriuscita di una grande folla dalle religioni tre espressioni ispirate di demoni che radunano i re della terra verso Harmaghedon. Cosa succederà? La profezia di pace e sicurezza ci dice che arriveranno a proclamare pace quando non c’è pace e quindi una improvvisa distruzione sarà su di loro. (1 Tessalonicesi 5:3) Saranno espressioni che parranno sacre, piene di valore spirituale, ma saranno impure e foriere di distruzione. Il piano dunque prevede un grande inganno quando diranno pace, allora inizierà la distruzione di Harmaghedon.

La settima coppa

“E il settimo versò la sua coppa sull’aria. Allora dal santuario, dal trono, uscì un’alta voce, dicendo: “È accaduto!” E ne seguirono lampi e voci e tuoni, e vi fu un grande terremoto come non ve n’era stato da che gli uomini erano sulla terra, un terremoto così esteso, così grande.

E la gran città si divise in tre parti, e le città delle nazioni caddero; e Babilonia la Grande fu ricordata dinanzi a Dio, per darle il calice del vino del furore della sua ira. E ogni isola fuggì, e i monti non furono trovati. E una grossa grandine dai chicchi del peso di circa un talento cadde dal cielo sugli uomini, e gli uomini bestemmiarono Dio a motivo della piaga della grandine, perché la piaga d’essa era insolitamente grande.”(Rivelazione 16:17-21)

La settima coppa è sull’aria. Satana viene definito in Efesini 2:2 “il governante dell’autorità dell’aria”, ad indicare che egli domina sul modo di pensare mainstream, lo spirito di questo mondo. Babilonia si divide in tre parti e questo ci ricorda le trombe dove ci viene detto che un terzo dell’umanità viene ucciso perché non prende il marchio.

I monti e le isole vengono spianati descrivendo l’eliminazione di tutto ciò che si oppone al ristabilimento della verità spirituale. I monti sono livellati di fronte a Zorobabele, che può procedere nella ricostruzione del tempio.(Zaccaria 4:7). Allo stesso modo il tempio spirituale viene ricostruito in parallelo alla distruzione dei governi e della falsa religione che avviene con la grandine.(Zaccaria 4:9-10)

La grandine è la settima piaga d’Egitto e noi sia con le trombe che con le coppe abbiamo la grandine come successiva al terremoto, il settimo anno. La grandine, mista a fuoco colpì solo l’Egitto ma risparmiò Gosen dove si trovava il popolo di Dio. Allo stesso modo il giudizio finale sul sistema politico e religioso sarà tremendo, ma risparmierà gli eletti che sono stati raccolti fuori da questo sistema.


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