Piaghe di Apocalisse e piaghe d’Egitto

In molti passi dell’Apocalisse riecheggiano le 10 piaghe d’Egitto: le piaghe di Apocalisse. Nella Bibbia alcuni numeri come il sette, il dieci o il quaranta rivestono un significato particolare.

L’Apocalisse, per esempio, si organizza intorno al numero sette: sette congregazioni, sette spiriti, sette candelabri, sette stelle, sette lampade, sette re, sette corna, sette occhi, sette diademi, sette tuoni, sette angeli, sette trombe, sette piaghe, sette sigilli, sette coppe.

Profetizzano con lo spirito di Mosè

Nel libro di Giovanni sono descritti diversi avvenimenti raccolti in gruppi di sette che si distribuiscono all’interno di una settimana di anni. Per comprendere a fondo lo sviluppo dei sette tempi (di cui al capitolo 11:3,11 dell’Apocalisse) proviamo ad approfondire l’attività di Mosè nel corso del suo mandato. Infatti i due testimoni di Apocalisse, come predetto, avrebbero profetizzato con lo spirito di Mosè che, su comando di Geova, trasformava le acque del Nilo in sangue

L’Egitto era perito

In seguito all’annuncio dell’ottava piaga, le locuste, i funzionari del faraone che assisterono all’estremo tentativo del loro leader religioso e politico di opporsi alla volontà divina gli dissero: “Fino a quando mostrerà quest’uomo (Mosè) d’essere per noi come un laccio? Manda via gli uomini perché servano Geova loro Dio. Non sai ancora che l’Egitto è perito?” (Es 10:7) Dunque, per ammissione degli stessi consiglieri del faraone, le 10 piaghe avevano messo in ginocchio l’Egitto, piegandolo fino allo stremo. Oggi, con l’adempiersi dei segni dell’Apocalisse, la situazione mondiale sta andando verso la stessa deriva. Anche la situazione di pandemia mondiale corrisponde al guaio delle locuste, come espresso in Apocalisse 9:1-12.

Gog di Magog

Intrapreso un viaggio in entrata e uno in uscita

Attenzione però, in Esodo abbiamo le locuste e poi le tenebre mentre in Apocalisse abbiamo prima le tenebre e poi le locuste. Rivelazione 9:1-4 legge: “E il quinto angelo suonò la sua tromba. E vidi una stella che era caduta dal cielo sulla terra, e gli fu data la chiave della fossa dell’abisso. Ed egli aprì la fossa dell’abisso, e dalla fossa ascese un fumo come il fumo d’una grande fornace, e fu oscurato il sole, e l’aria, dal fumo della fossa.

 

sesto sigillo

E dal fumo uscirono locuste sulla terra; e fu data loro autorità, la stessa autorità che hanno gli scorpioni della terra.  E fu detto loro di non danneggiare la vegetazione della terra né alcuna verdura né alcun albero, ma solo quegli uomini che non hanno il suggello di Dio sulla fronte.” Comprendiamo qui che in Esodo gli avvenimenti girano in senso contrario rispetto agli sviluppi del tempo finale. C’è qualcosa come un viaggio d’andata e in seguito quello di ritorno.

La piaga della pandemia mondiale

Le locuste, cioè la pandemia mondiale, arrivano al suono della tromba del quinto angelo, quindi nel quinto dei sette tempi di Rivelazione. Essendo iniziati i sette tempi nel 2015, il quinto anno cade nel 2020 quando dovunque nel mondo scatta la fase Coronavirus. Le profezie sono sorprendentemente precise. Del resto chi rappresenta la stella caduta dal cielo sulla terra? La stella è Satana che nell’imminenza della parousia o presenza del Cristo viene precipitato sulla terra. (Ri 12:12) La parousia è iniziata verso i primi mesi del 2019. Da quel momento in poi sulla terra si sono preparati tempi molto difficili.

Piaghe di Apocalisse
L’ingresso verso la salvezza

Al tempo dell’uscita dall’Egitto del popolo d’Israele, la successione degli avvenimenti fu la seguente: 1) 430 anni di peregrinazione in Canaan ed Egitto

2) dieci piaghe verosimilmente distribuite in sette mesi

3) prima dell’Esodo, aspersi gli stipiti delle porte degli Israeliti con il sangue del capretto e successiva uscita dall’Egitto

4)sette giorni di festa: i pani azzimi (Es 12:17-20)

5) 40 anni nel deserto

6) ingresso nella terra promessa

Avvenimenti in uscita dai tempi moderni

Nei tempi moderni si assiste a un processo apparentemente inverso come se nell’antichità si trattasse di un viaggio in entrata per la salvezza e invece, alla fine, l’uscita dai nostri tempi verso il nuovo mondo. Gli sviluppi contemporanei si possono scandire nel modo seguente:

1) fine del 6 millennio della storia umana nel 1975

2) 40 anni della generazione di Matteo 24:34, fino a ottobre 2015

3) sei tempi o anni di apocalisse, fino a ottobre 2021

4) settimo anno dei sette, anno sabatico, per un totale di 430 giorni di chiusura in casa di coloro che hanno rifiutato il marchio della bestia, cioè non si sono vaccinati, fino ad Armaghedon entro dicembre 2022 (Isaia 26:20; Ezechiele 4, Daniele 12:11-12 Ri 16:16,)

5) 3 anni post Armaghedon per la separazione dei capri dalle pecore fin verso la fine del 2025

6) Trasferimento delle pecore sulla nuova terra

Colpiscono la terra quante volte desiderino

Il lettore noterà subito i punti di contatto tra i due periodi storici.

Come Mosè, anche i due testimoni di Rivelazione 11, hanno autorità sulle acque di mutarle in sangue e di colpire la terra con ogni sorta di piaga quante volte desiderino. Ora, sia chiaro, i due non colpiscono arbitrariamente la terra con piaghe campate in aria né mutano di propria volontà l’acqua in sangue, ma piuttosto proclamano l’adempimento dei giudizi divini, come espresso tramite le coppe dell’Apocalisse.

Il mese di Etanim

Siccome anche i due testimoni hanno cominciato il loro ministero verso i primi di ottobre del 2015, partendo con una graduale comprensione del messaggio biblico relativo alla forma piana della terra, è possibile che pure Mosè iniziasse il suo mandato a condanna dell’Egitto verso quel periodo dell’anno, mese di etanìm, 1513 a.E.V. Cerchiamo di indagare.

Ai primi di ottobre, mese ebraico di Etanim, nel corso della storia dell’umanità e d’Israele, si verificarono diversi avvenimenti significativi, come la nascita e il battesimo di Gesù il Messia e presumibilmente la creazione di Adamo. Riporto di seguito alcune considerazioni tratte dal libro Perspicacia nello Studio delle Scritture edito dai Testimoni di Geova, alla voce Etanim.

Avvenimenti accaduti nel mese di etanim. Dal momento che la Bibbia, fin dal primo libro, contiene informazioni cronologiche e che la prima menzione di anni di vita riguarda la vita di Adamo, l’antico uso del mese chiamato etanim come primo mese dell’anno darebbe motivo di pensare che la vita di Adamo abbia avuto inizio in quel mese. Il primo giorno del primo mese (in seguito chiamato etanim), Noè, che aveva già trascorso più di dieci mesi dentro l’arca, tolse la copertura dell’arca e vide che le acque del Diluvio si erano ritirate dal suolo. (Ge 8:13) Più di 1.300 anni dopo, nel mese di etanim, Salomone inaugurò il tempio completato a Gerusalemme. (1Re8:2) Dopo la distruzione di Gerusalemme nel 607 a.E.V., l’assassinio del governatore Ghedalia e la successiva fuga in Egitto degli israeliti superstiti nel mese di etanim segnarono la completa desolazione di Giuda (2Re25:25,26; Ger41:1,2). Questi avvenimenti erano fra i motivi del “digiuno del settimo mese” menzionato in Zaccaria 8:19. Settant’anni dopo, in quello stesso mese, gli israeliti reduci dall’esilio avevano fatto ritorno da Babilonia per iniziare la ricostruzione del tempio di Gerusalemme. Esdra 3:1,6 legge: Dal primo giorno del settimo mese cominciarono a offrire olocausti a Geova, anche se le fondamenta del tempio di Geova non erano ancora state gettate. Ci sono motivi per ritenere che la nascita di Gesù, come pure il suo battesimo e la sua unzione, siano avvenuti in questo mese.

Per quanto tempo le piaghe colpirono l’Egitto?

Ai fini della nostra indagine, la domanda che ci vogliamo porre oggi è: per quanto tempo le piaghe colpirono l’Egitto? Proviamo a collocarle nel tempo. Il periodo complessivo dovette essere breve, meno di un anno. Perché? Mosè aveva 80 anni all’inizio del suo mandato e 120 alla sua morte ed egli vagò con gli israeliti per 40 anni nel deserto. (Es 7:7; De 34:7; Nu 14:34) Di conseguenza il tempo in cui le piaghe flagellarono l’Egitto non poté che occupare un periodo di alcuni mesi. Mosè morì 6 mesi dopo Aronne nella primavera del 1473 A.C. nel dodicesimo mese del 40° anno delle loro peregrinazioni. (Deut 1:2; Giosuè 4.19) I discorsi di Mosè pronunciati durante l’undicesimo mese del suo ultimo anno di vita come riportato in Deuteronomio 1:2, furono proferiti poco prima della sua morte. Mosè morì tra febbraio e marzo, mese di Adàr. La sua misteriosa sepoltura prefigurava il rapimento degli unti di 1Tess 4.17. Anche la sua adozione come figlio di faraone prefigurava l’adozione come figli dei coeredi del Cristo. (Rom 8:15) La sua vita e il suo ministero svolsero un’importante funzione profetica.

L’orzo era spigato e il lino era in fiore

A proposito della 7ma piaga consistente in una grandine devastatrice, si legge in Esodo 9:31-33 che “il lino e l’orzo erano andati distrutti, perché l’orzo aveva spigato e il lino era in fiore” mentre “il frumento e il farro, essendo tardivi, non erano stati danneggiati”.  In Egitto l’orzo è spigato e il lino è in fiore dalla metà gennaio al principio di febbraio. Questo particolare fissa il periodo di questa piaga e aiuta a collocare le altre, quelle che precedono e quelle che seguono. Infatti sappiamo che gli israeliti uscirono il 14 Nisan di quell’anno, giorno che poteva cadere entro il 21 marzo e il 20 di aprile.

10 giorni e una notte

All’interno delle dieci ci sono tre piaghe di breve durata, tra cui:

  1. La prima delle 10 con l’acqua tramutata in sangue della durata di sette giorni. (Es 7:25)
  2. La nona con tenebre per 3 giorni. (Es 10:22)
  3. La decima con la morte dei primogeniti in una sola notte. (Es 12:29-30)

Queste tre piaghe sommate insieme si riducono a 10 giorni e una notte.

Le rimanenti sette poterono estendersi per un periodo di circa sei/sette mesi, da ottobre ad aprile. Le piaghe in sé durarono presumibilmente pochi giorni ciascuna, ma tra l’una e l’altra dovettero esserci dei momenti di pausa. Quindi anche le 10 piaghe d’Egitto come le sette di Rivelazione poterono estendersi grossomodo durante un periodo costituito da sette unità di tempo.

Calendarizzare le 10 piaghe

Indico qui una possibile calendarizzazione del succedersi delle 10 piaghe.

1)Acqua tramutata in sangue. (Sette giorni) ottobre

2)Rane: ottobre

3)Culex/zanzare/ insetti alati kinnim ottobre

4)Tafani, novembre

5) Moria del bestiame dicembre

6)Foruncoli sull’uomo e sulla bestia, gennaio

7)Grandine Febbraio

8)Locuste Marzo

9)Tenebre, aprile (tre giorni, in corrispondenza delle tenebre di circa tre ore verificatesi alla morte di Gesù. (Matt 27:45-46)

10) Morte dei primogeniti aprile (una notte)

Ogni piaga, a parte le tre di più breve durata, potè occupare un tempo di circa 20/25 giorni.

Naturalmente i tempi poterono slittare di qualche giorno o settimana, ma il significato della vicenda rimane.

Vietato uscire dall’ingresso della propria casa fino al mattino

Rimarrebbe da esaminare la situazione dell’ultima notte in cui gli israeliti restarono in Egitto come narrato in Esodo 12. Gli stipiti delle porte degli israeliti dovevano essere spruzzati sulla parte superiore del sangue di un animale maschio di un anno, pecora, capra o montone. Esodo 12: 21-23

“Mosè convocò prontamente tutti gli anziani d’Israele e disse loro: “Scegliete un giovane animale per ognuna delle vostre famiglie e scannate il sacrificio pasquale. Poi dovete intingere un mazzo d’issopo nel sangue raccolto in un catino e segnare con il sangue l’architrave e i due stipiti della porta; e nessuno di voi deve uscire dall’ingresso della sua casa fino al mattino.  Così, quando Geova passerà per colpire gli egiziani e vedrà il sangue sull’architrave e sui due stipiti della porta, Geova certamente passerà oltre l’ingresso e non permetterà che la piaga della morte entri nelle vostre case.”

Le piaghe di Apocalisse

Il marchio del sangue del Cristo o il marchio della bestia?

Il parallelo con la situazione presente di pandemia e di obbligo vaccinale risulta evidente. Le case degli Israeliti dovevano essere contrassegnate dal marchio del sangue del Cristo e gli individui dovevano assolutamente restare in casa per non incorrere nella piaga della morte. Una netta distinzione si doveva manifestare tra chi adorava Geova e chi non lo faceva. Anche oggi dovrà risultare evidente la distinzione tra chi ha il marchio della bestia e confida nel vaccino e chi confida nella salvezza tramite il Cristo. Anche noi che ci opponiamo con tutte le nostre forze all’inoculazione del vaccino dovremo stare chiusi in casa per non partecipare delle piaghe della morte che arriverà su chi ha sottovalutato con leggerezza le gravi implicazioni morali e sanitarie della vaccinazione di massa. Noi stessi restando nelle nostre case eviteremo di essere contaminati dal virus diffuso in forma contagiosa dai vaccinati.

Appendice

Secondo un contadino che viveva nel delta del Nilo (citato in W.R. Smith, Journ. of Phil. xii. 300), in Egitto il lino fiorisce e l’orzo matura a gennaio; ma poiché le stagioni variano, ciò potrebbe accadere a febbraio. Riporto alcuni commenti su Esodo 9:31-32 (in inglese) tratti da Biblehub.

Cambridge Bible for Schools and Colleges

Exodus 31, 32. A supplementary notice, which interrupts the connexion between vv. 29f. and 33, stating, more explicitly than v. 25b, what crops had suffered in the fields. On account of the information on Egyptian matters which it contains, the notice is referred by Di. and others to E. In Egypt, according to a farmer living in the Delta (cited by W. R. Smith, Journ. of Phil. xii. 300), flax blossoms and barley ripens in Jan.; but, he adds, the seasons vary, and so the travellers cited by Kn. mention mostly Feb.: wheat and spelt are ripe, in any case, about a month later. As the wheat and the spelt were not yet up, the hail will be represented as coming in Jan. (Kn.), if not earlier.

Flax was much cultivated in Egypt: for linen was worn constantly by men of rank, and exclusively by the priests (Hdt. ii. 37); wrappings for mummies were also made of it. There are many representations on the Egyptian monuments of the processes by which flax was converted into linen; and the linen itself was often of remarkable transparency and fineness (Erman, pp. 448, 449 f.; Wilk.-B. ii.157 f., 165 f.; cf. Genesis 41:42Ezekiel 27:7; Hdt. ii. 81, 105).

was bolledwas in bud. The Heb. word occurs only here in the OT.; but, as Ges. shews, this is the meaning of gib‘ôl in the Mishna.

‘Bolled’ is a now obsolete expression meaning podded (lit. swollen, akin to bowl, bellows, billow, &c.) for seed. The old verb was bolnen, to swell. Aldis Wright mentions that the later of the Wycliffite versions has in Colossians 2:18 bolnyd for ‘puffed up,’ and that in Holland’s Pliny ‘bolled leekes’ is the rendering of ‘porrum capitatum.’ He adds that ‘bolled’ in the sense of podded is still in use in Ireland, as it is also in Lincolnshire (Jos. Wright, Dialect Dict. i. 332): cf. the remark on the word in the Preface to RV.

According to Pliny, the barley is reaped in the sixth month after the sowing-time, the wheat in the seventh. The barley is ripe about the end of February or beginning of March; the wheat, at the end of March or beginning of April. The flax is in flower at the end of January. In the neighbourhood of Alexandria, and therefore quite in the north of Egypt, the spelt is ripe at the end of April, and farther south it is probably somewhat earlier; for, according to other accounts, the wheat and spelt ripen at the same time (vid., Hengstenberg, p. 119).

Consequently the plague of hail occurred at the end of January, or at the latest in the first half of February; so that there were at least eight weeks between the seventh and tenth plagues. The hail must have smitten the half, therefore, of the most important field-produce, viz., the barley, which was a valuable article of food both for men, especially the poorer classes, and for cattle, and the flax, which was also a very important part of the produce of Egypt; whereas the spelt, of which the Egyptians preferred to make their bread (Herod. 2, 36, 77), and the wheat were still spared.

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