Caro Odifreddi, la terra piatta è ferma

Non tutti sanno che la Terra piatta è ferma: una cosa implica l’altra.

L’altra sera ho guardato un video in cui il solito Albino Galuppini si dilettava a farsi deridere da tre o quattro globisti mica da poco: c’erano Piergiorgio Odifreddi, Oliviero Toscani, Crepet… Come al solito il Galuppini non è stato assolutamente in grado di difendere la Terra piatta.

terra piatta è ferma

Non si sforzava nemmeno di rispondere e sparava stupidaggini pazzesche del tipo che Eratostene sarebbe un’invenzione moderna tant’è che non apparirebbe menzione di lui prima del 1980. Peccato che ne parli Strabone, per menzionarne solo uno, e il primo libro stampato che ne parla è il “De situ orbis” datato addirittura 1516. Ma questa è probabilmente solo una delle stupidaggini sparate dal bresciano visto che non ce l’ho fatta a seguire l’intero massacro.

Oggi voglio però concentrarmi non sul Galuppini ma su una errore sparato dal grande Odifreddi, matematico che ha fatto dell’ateismo la sua battaglia e che quindi ha sempre suscitato in me un po’ di pena. Lo scienziato ateo è infatti per me colui che ha provato ad uscire dalla forma per cercare la sostanza, e nel suo percorso di ricerca della luce si è perso da qualche parte, rimanendo così preso nelle tenebre del materialismo. Naturalmente potrebbe benissimo essere un illuminato che gioca una parte da materialista, ma questo non mi è dato sapere.

Fatto sta che il matematico se ne esce con una frase del tipo “ma cosa centra che la terra sia ferma, stiamo parlando della terra piatta”…e qui mi esce lo scienziato ignorante che si cimenta su argomenti dei quali non conosce una emerita fava. Ma vediamo di chiarire la cosa: se la Terra è piatta, si muove o sta ferma?

La terra piatta è ferma

Partiamo a considerare il globo. Il movimento del globo è di rotazione attorno al proprio asse per generare il giorno e la notte, e di rivoluzione attorno al sole per generare le stagioni, grazie al fatto che l’asse terrestre è inclinato di 23,4°. Dobbiamo quindi analizzare brevemente come si generano il giorno e la notte e le stagioni sulla Terra piatta.

Sappiamo che il sole non gira attorno alla Terra piatta ma sulla terra piatta. Se girasse attorno, intendo sopra e sotto, ci sarebbero 12 ore di luce e 12 ore di tenebre su tutta la Terra. Invece il sole gira sopra la Terra e rimane sempre sopra. Il sole è vicino, tra i 3300 e i 6600 km e ha un diametro di meno di 70 km.

Come si vede nell’immagine, il sole è sempre sopra la Terra e illumina una zona limitata

Il sole si muove ruotando sulla terra e allontanandosi da un determinato luogo, sparisce per effetto prospettico, così come spariscono all’orizzonte le luci dei lampioni su una lunga strada dritta. Le stagioni sono generate da un movimento circolare spiraliforme del sole tra i due tropici. Il sole cioè, partendo dal tropico del Cancro, si muove su traiettorie circolari giorno per giorno più larghe per arrivare dopo sei mesi al tropico del capricorno e tornare quindi indietro.

Questa spirale è adagiata su un cono, con la parte alta sul tropico del Cancro e quella bassa sul tropico del capricorno. Il sole si avvicina alla terra andando verso sud perché deve percorrere orbite più larghe e deve quindi muoversi più velocemente. Questo è come funziona il modello della Terra piatta per poter avere giorno, notte e stagioni.

Come si sostiene il sole in orbita? Dobbiamo considerare il campo magnetico terrestre, generato dal bacino magnetico che contiene la Terra. Il campo magnetico genera la fasce di Van Allen che diventano una sorta di binario, o guida magnetica per il sole. Come viene messo in moto il sole nella sua orbita? Dobbiamo tirare in ballo l’etere, che la fisica moderna ha eliminato, ma che sulla Terra piatta deve essere reintrodotto.

In rosso il bacino ferromagnetico che contribuisce a generare il campo magnetico e le fasce di Van Allen

L’esperimento di Michelson Morley e quello di Sagnac infatti dimostrano che se la terra è ferma allora esiste l’etere cioè il mezzo di diffusione della luce. L’etere sulla terra, sotto la cupola viene messo in rotazione dalla cupola stessa, la cui parte rotante (la parte più esterna, il rotore che contiene le stelle) è attiva elettricamente.

A causa dell’interazione con il campo magnetico terrestre si instaurano nel rotore delle correnti elettriche parassite che, per induzione, mettono in rotazione l’etere. Quest’ultimo genera così un vortice che spinge sole, luna e pianeti. Questo vortice inoltre, per la particolare forma che assume a causa della cupola sulla terra, genera un vento di etere verso il basso, che noi sentiamo come forza di gravità.

Proviamo ora ad analizzare lo stesso modello nel caso in cui fosse la terra a muoversi. Per generare il giorno e la notte la terra dovrebbe muoversi con un moto circolare sotto al sole. Questo moto circolare dovrebbe allargarsi col passare del tempo per generare le stagioni e la terra dovrebbe inoltre alzarsi e abbassarsi per consentire al sole di avvicinarsi alla terra mano a mano che l’orbita diviene più larga.

Per poter accettare un movimento simile devo riuscire a capire quale sia la legge fisica che lo consenta e lo determini. Sappiamo infatti che sulla terra piatta la legge di gravitazione universale di Newton va a farsi benedire: non è più valida.

Cos’è quindi che porterebbe la terra a compiere questi movimenti? Come farebbe la terra ad appendersi al sole? Magneticamente? Ma in che modo? Inoltre se la terra si muovesse l’etere non esisterebbe come conseguenza dell’esperimento di Michelson Morley. A questo punto cos’è che metterebbe in movimento la Terra? Chiederei ad Odifreddi di dare una risposta perché io non saprei darla.

Chi studia la Terra sa inoltre che questa risulta essere incastonata in una piattaforma che si estende molto al di là della singola cupola. Dunque questa intera piattaforma sarebbe soggetta ai movimenti di cui abbiamo parlato sopra. Sappiamo poi che la bibbia parla di più mondi (Ebrei 1:2). La piattaforma dovrebbe quindi muoversi con movimenti complessi in grado di soddisfare la formazione di giorno, notte e stagioni su più terre. Sarebbe davvero incredibile.

Sappiamo poi che la bibbia narra un episodio in cui Dio ha fermato il sole su richiesta di Giosuè. Se è la Terra che si muove e non il sole, immaginatevi le enormi forze di inerzia che si sarebbero generate nel fermarla. Ogni costruzione umana sarebbe andata distrutta e immaginiamoci i terremoti che si sarebbero generati. Invece gli israeliti furono in gradi di continuare a combattere senza interrompersi nemmeno per cinque minuti.

Giosuè chiede a Dio di fermare il sole

E’ chiaro quindi che per stabilire se la terra piatta si muova, si dovrebbe essere in grado di costruire un modello che metta d’accordo leggi fisiche e spirituali. A mio modesto parere si riesce a costruire un modello valido della terra piatta solo se si considera che sia anche ferma. Con la terra ferma si reintroduce l’etere e tutto diventa più facile.

Al signor Galuppini vorrei dire che se è sincero, dovrebbe affrontare il mainstream solo dopo essersi preparato molto bene sulla terra piatta. Ma ancora meglio sarebbe studiare e poi diffondere la verità il più possibile senza affrontare il mainstream che assolutamente non vuole sentire la verità, e che ha i mezzi per deriderci in ogni caso. Se invece il signor Galuppini non è sincero e fa questo per ridicolizzare la terra piatta ebbene, sappia che il giudizio divino si sta avvicinando con passi veloci.

Al signor Odifreddi consiglierei di studiarsi bene la terra piatta, prima di esordire con frasi infelici. Sono convinto poi che capire la terra piatta lo aiuterebbe molto a capire che senza un creatore nulla si potrebbe essere formato. Buono studio dunque.


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