2022: il grande giorno di Geova

Il grande giorno di Geova non è il giorno del Signore. Del giorno del Signore se ne parla all’inizio del libro di Apocalisse: “Mediante ispirazione mi ritrovai nel Giorno del Signore e udii dietro di me una forte voce”. Con Giorno del Signore si intende l’ultimo millennio dei 7000 anni concessi all’umanità nell’ambito della corrente settimana storica composta da giorni fatti ciascuno di 1000 anni. Si tratta del regno millenario di Gesù, durante il quale tutte le cose vengono ristabilite: la religione e la bestia vengono distrutte e un rimanente viene salvato e trasferito sotto nuovi cieli, su una nuova terra. Dunque il Signore è Gesù perché egli è il signore del Sabato, settimo giorno.

Consiglio prima di proseguire nella lettura di leggere nella Bibbia il libro di Sofonia, tutti e tre i capitoli.

Il giorno di Geova e i sette tempi

Il giorno di Geova rispetto a quello del Signore è tutt’altra cosa. Sofonia lo descrive come il giorno dell’ira: “Prima che venga su di voi il giorno dell’ira di Geova, cercate Geova voi tutti mansueti della Terra”. Si tratta dunque di un periodo in cui Dio interviene per distruggere il sistema, la religione e le tante nazioni. É solo una brevissima porzione del giorno del Signore, ma è un periodo cruciale. Per capire meglio quanto dura il giorno di Geova, che evidentemente non può durare solo 24 ore, andiamo ad esaminare altri passaggi che ne parlano.

Gioele 2:31 dice: “ Il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e tremendo giorno di Geova.” Ma la stessa cosa la dice Isaia: “Ecco, il giorno di Geova viene inesorabile, con furore e con ira ardente, per fare del paese qualcosa di cui inorridire e annientarne i peccatori.

Le stelle del cielo e le loro costellazioni non brilleranno più, il sole sarà cupo quando sorgerà, e la luna non farà risplendere la sua luce.” Di questo strano evento, la caduta delle stelle e l’oscuramento del sole, lo potremmo assimilare alla caduta di Babilonia, che inizia con pace e sicurezza nel sesto anno dei sette tempi, ma termina nel 2022 con la sua distruzione definitiva (Apocalisse 6:12).

il sole sarà oscurato: la fine delle religioni

Stiamo dunque per entrare nel grande Giorno di Geova, che inizierà quest’anno ad ottobre. Attendiamo di capire in che modo si rivelerà l’urlo di pace e sicurezza, per vedere quindi l’improvvisa distruzione che ne deriverà. Sofonia parla in modo diffuso di questo giorno e quindi di ciò che ci possiamo aspettare per il 2022.

Interessante ciò che leggiamo in Sofonia 1:3 “Porrò fine all’uomo terreno e alla bestia”. Questo ci ricorda quanto analizzato fino ad ora in relazione alle tappe di Armaghedon che si devono avvicendare: (1) distruzione di Babilonia e di Gog di Magog; (2) distruzione della bestia selvaggia e del falso profeta.

La distruzione di Babilonia (la religione) e di Gog di Magog (il sistema politico delle nazioni) avverrà con l’eliminazione fisica delle persone che ne fanno parte. Questa eliminazione avrà luogo tramite la pestilenza dovuta alla vaccinazione, la spada che colpirà chi vorrà protestare e la carestia dovuta al crollo del sistema economico e alla interruzione della catena alimentare.

Alla fine di tale distruzione, saranno rimasti pochissimi uomini sulla Terra: coloro che fanno parte della bestia e che quindi hanno ordito il piano della vaccinazione, e quelli che Geova avrà ritenuto meritevoli di salvezza e pochi altri. Ecco perciò che alla fine dell’anno (2022) ci sarà l’intervento diretto di Gesù con i suoi 144000 unti che attaccheranno per distruggere anche la bestia. (Rivelazione 19:17-20).

Anche Sofonia descrive la distruzione delle religioni come distruzione dell’idolatria solare. Così come Gioele e Isaia dicono che le stelle e il sole non daranno più la loro luce, Sofonia si esprime così: ““Stenderò la mia mano contro Giuda e contro tutti gli abitanti di Gerusalemme, e farò sparire da questo luogo ogni traccia di Bàal, il nome dei sacerdoti di dèi stranieri insieme ai sacerdoti, e quelli che sui tetti si inchinano all’esercito dei cieli, e quelli che si inchinano e giurano lealtà a Geova ma nello stesso tempo giurano lealtà anche a Malcàm”. (Sofonia 1:4-5). Baal, lo ricordiamo, era un dio del sole.

La grande folla separata e purificata

Ci aspettiamo dunque che il giorno di Geova inizi con la caduta improvvisa delle religioni, che non hanno più alcuna capacità di sostenere la spiritualità dei propri adepti. Cosa succede invece a coloro che sono dalla parte di Geova? “Geova ha preparato un sacrificio; ha santificato i suoi invitati.” dice il versetto 7. Per Geova cioè questa distruzione, o immensa purificazione, è un sacrificio. Gli invitati sono stati santificati, cioè separati. La parola santo, dall’ebraico, significa, infatti, separato.

Questo ci richiama alla mente quanto espresso in Rivelazione a proposito di coloro che vengono salvati durante il giorno di Geova. “Costoro sono quelli che sono venuti dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro vesti e le hanno imbiancate nel sangue dell’Agnello.”

Queste persone santificate dunque vengono purificate con un percorso lungo quanto la grande tribolazione, durante la quale essi arrivano a capire il valore dei tempi in cui viviamo e si affidano quindi completamente a Gesù e al suo sacrificio di riscatto, senza cedere ai ricatti e agli inganni dell’anticristo che propone la sua salvezza mediante il marchio-vaccino.

Ma cosa è questa separazione? Ebbene, noi ormai sappiamo che, se vogliamo salvarci, dobbiamo seguire il comando di Isaia 26:16 e chiuderci nelle nostre camere interne per la durata del settimo anno, il grande giorno di Geova, in modo da non ricevere la puntura avvelenata. La separazione avviene dunque in senso fisico.

Il libro di Ezechiele descrive pace e sicurezza come un’operazione di separazione effettuata dal falso profeta tramite un muro: “Demolirò la parete che avete intonacato di calce e la farò cadere a terra, e le sue fondamenta saranno portate allo scoperto. Quando la città cadrà, voi morirete al suo interno; e dovrete riconoscere che io sono Geova’.

“‘ Quando avrò dato sfogo a tutto il mio furore sulla parete e su quelli che l’hanno intonacata di calce, vi dirò: “La parete non c’è più, e nemmeno quelli che l’hanno intonacata. Non ci sono più i profeti d’Israele, quelli che profetizzavano riguardo a Gerusalemme e che avevano per lei visioni di pace, mentre non c’era nessuna pace”’, dichiara il Sovrano Signore Geova.”

Penseranno di essere al sicuro, ma il muro che avranno eretto cadrà. Potrebbe essere che l’isolamento ai vaccinati verrà comunque imposto e quindi penseranno di essere al sicuro? Vedremo. Al versetto 11 Sofonia preannuncia la caduta del sistema commerciale: “Fate lamento, voi abitanti di Mactès, perché tutti i commercianti sono stati annientati;” Questo avviene dopo la distruzione dei Baal, cioè la distruzione della falsa religione.

La stessa cosa viene raccontata in Rivelazione 18:11-16 ““Anche i mercanti della terra piangeranno e faranno lutto per lei, perché nessuno comprerà più le loro merci: i loro carichi d’oro, d’argento, di pietre preziose, di perle, di lino fine, di porpora, di seta e di panno scarlatto; ogni manufatto di legno profumato; oggetti di ogni tipo in avorio, legno pregiato, rame, ferro e marmo; e cannella, cardamomo, incenso, olio profumato, olibano, vino, olio d’oliva, fior di farina, grano, bestiame, greggi, cavalli, carri, schiavi e vite umane.

I frutti che ti piacevano tanto sono ormai lontani da te, e tutte le cose squisite e splendide sono sparite e non si troveranno più.“ I mercanti che vendevano queste merci, e che si sono arricchiti grazie a lei, si terranno a distanza per paura del suo tormento; piangeranno e faranno lutto, dicendo: ‘Che disastro per la grande città vestita di lino fine, porpora e panno scarlatto e adorna di gioielli d’oro, pietre preziose e perle, perché ricchezze così grandi sono andate distrutte in un attimo!’

“E tutti i capitani di nave, i naviganti, i marinai e tutti quelli che si guadagnano da vivere in mare si tengono a distanza e, guardando il fumo del suo incendio, gridano: ‘Quale città è simile alla grande città?’ Si gettano polvere sulla testa e, piangendo e facendo lutto, gridano: ‘Che disastro per la grande città, nella quale tutti quelli che avevano navi in mare si sono arricchiti grazie alla sua ricchezza, perché è stata distrutta in un attimo!’”.

A questo proposito sono anni che gli economisti avvertono della caduta del dollaro e del conseguente sistema economico. Così, per inciso, il dollaro ha su di sé l’effige della piramide di Horus, simbolo degli illuminati e della bestia selvaggia della Bibbia, quella con sette teste e dieci corna di cui si parla in Rivelazione 13. La bestia infatti impone il suo pensiero e tutti si devono inquadrare nella piramide, nessuno escluso. Il pensiero di gruppo viene dal sistema politico ma anche da quello religioso. La piramide infatti incarna entrambi i pensieri. La caduta dunque di babilonia porta con sé la caduta del dollaro e dell’intero sistema commerciale.

Sofonia quindi continua: “In quel tempo perlustrerò Gerusalemme con lampade e chiamerò a rendere conto quelli che si sentono soddisfatti di sé, che dicono nel loro cuore: ‘Geova non farà né bene né male’. Le loro ricchezze verranno saccheggiate e le loro case devastate. Costruiranno case, ma non le abiteranno; pianteranno vigne, ma non ne berranno il vino.” Inizia dunque un’opera di ricerca e punizione che ci ricorda l’episodio dei sette uomini di Ezechiele capitolo 9. Un uomo con il calamaio (Gesù) passa a mettere un segno su coloro che gemono.

Subito dopo passano sei uomini a distruggere tutti gli altri e tutto il resto. La ricerca, dice Sofonia, viene fatta con lampade, ad indicare che sarà capillare, in modo da trovare tutti coloro che sono dalla parte dell’Anticristo e distruggerli. A me vengono in mente gli attuali sforzi del sistema per stanare coloro che non si sono ancora vaccinati nonostante avrebbero dovuto farlo.

Sono state fatte addirittura delle applicazioni e creati dei software capaci di analizzare i dati sanitari e determinare chi ancora non si è vaccinato. Interessante è che coloro che saranno distrutti sono quelli che dicono: “Geova non farà né bene né male”. Sono cioè coloro che non si sono resi conto dei tempi in cui viviamo. Sono cioè coloro che in questo periodo arrivano a prendere il marchio-vaccino perché pensano che così tutto tornerà come prima. Queste persone sono parte dell’Anticristo. Accettano la salvezza che viene dal vaccino e non la salvezza che viene dal Cristo.

Sarà evidentemente un periodo tremendo, in cui chi non ha cercato Geova per capire cosa stia succedendo, sarà completamente in balia degli avvenimenti, senza alcuna guida spirituale. “Il grande giorno di Geova è vicino! È vicino e arriva molto velocemente! Il suono del giorno di Geova è amaro. Là un guerriero grida disperato.

Quel giorno è un giorno di furore, un giorno di strettezze e di angoscia, un giorno di bufera e di desolazione, un giorno di tenebre e di buio, un giorno di nuvole e di fitta oscurità, un giorno di suono di corno e di grido di battaglia contro le città fortificate e contro le alte torri d’angolo. Causerò angustia agli esseri umani, e cammineranno come ciechi, perché è contro Geova che hanno peccato. Il loro sangue sarà sparso come fosse polvere, e la loro carne come sterco.” (Sofonia 1:14-17).

Le città fortificate equivalgono alle stelle: sono le religioni. Non saranno di alcuna protezione e gli uomini cammineranno come ciechi, senza alcuna luce e non capiranno cosa stia succedendo. Queste persone proveranno a salvarsi pagando ma non potranno farlo e lo sterminio sarà tremendo: “Nel giorno del furore di Geova né il loro argento né il loro oro potrà salvarli, e l’intera terra sarà divorata dal fuoco del suo zelo, perché egli farà uno sterminio, uno sterminio terribile, di tutti gli abitanti della terra”.

Come mai l’oro e l’argento non serviranno? Le religioni, lo sappiamo, vengono distrutte dal NWO, l’immagine della bestia che riceve la propria forza dal bicorne, la bestia di terra di Rivelazione 13, che è anche l’anticristo, ed è una riproposizione di Ciro il re dei medi e dei persiani. In Isaia una profezia parlava di questa bestia che sarebbe partita all’attacco di Babilonia: “I loro bambini saranno fatti a pezzi davanti ai loro occhi, le loro case saranno saccheggiate, e le loro mogli saranno violentate. Ecco, mando contro di loro i medi, che non si curano dell’argento e non amano l’oro.”.(Isaia 13:17).

Sappiamo che il nuovo ordine mondiale ha intenzioni anche economiche col Nesara/Gesara. Staremo a vedere che cosa significa questo per noi. Di sicuro per l’anno che viene non potremo contare sulle nostre ricchezze.

Nel capitolo 2 di Sofonia troviamo un nuovo richiamo al fatto che nel giorno di Geova dovremo rimanere chiusi per essere salvati. “…cercate Geova, voi tutti umili della terra, che osservate i suoi giusti decreti. Cercate la giustizia, cercate l’umiltà. Probabilmente sarete nascosti nel giorno dell’ira di Geova.” Gli umili, coloro che gemono per le ingiustizie che vedono in questo mondo, probabilmente saranno nascosti nel giorno di Geova. Cosa significa probabilmente? Significa che solo per volontà di Geova possiamo essere salvati. Molti negli anni hanno cercato Dio, ma solo se Dio vuole arriveranno a capire che per essere salvati dovranno rifiutare il marchio-vaccino e rimanere nascosti chiusi in casa. (Isaia 26:16).

Il versetto indica quindi che chi avrà capito e si sarà rifugiato sarà nascosto di fronte all’Ira di Geova. Si tratta di una situazione analoga a quella che visse Raab a Gerico. Essa fu nascosta e protetta in casa sua nelle mura della città che stava per crollare. Gerico è il simbolo della religione pagana dei cananei, un parallelo quanto mai appropriato per Babilonia, la meretrice, simboleggiante le religioni che si sono allontanate da Dio.

Sofonia ne descrive la caduta: “Questa è l’orgogliosa città che sedeva al sicuro, che diceva nel suo cuore: ‘Ci sono solo io, nessun altro oltre a me’. Quanto orrore ispira ora che è diventata un luogo popolato da animali selvatici! Chiunque le passerà vicino la deriderà e scuoterà la testa”. Questa descrizione è molto simile alla caduta di Babilonia descritta in Rivelazione 18:7 “Quanto si glorificò e visse nel lusso sfrenato, tanto datele di tormento e lutto. Poiché in cuor suo continua a dire: “Siedo regina e non sono vedova e non vedrò mai lutto.”.

Coloro che confidano in Geova verranno salvati. Sono persone umili: “Lascerò rimanere in mezzo a te un popolo umile e modesto, che si rifugerà nel nome di Geova. Quelli di Israele che rimarranno non praticheranno l’ingiustizia, non pronunceranno menzogne, né si troverà nella loro bocca una lingua falsa; pascoleranno e si sdraieranno, e nessuno li spaventerà”.

“ Radunerò quelli che si addolorano per non aver partecipato alle tue feste: erano lontani da te perché portavano il peso del disonore a causa di lei. Ecco! In quel tempo agirò contro tutti quelli che ti opprimono; salverò coloro che zoppicano e radunerò i dispersi. Li renderò oggetto di lode e darò loro un nome in tutto il paese della loro vergogna.”

Coloro che sono addolorati per non aver partecipato alle sue feste sono coloro che si sono resi conto dell’interruzione del sacrificio continuo avvenuto con la falsa pandemia e hanno sofferto per essere stati cacciati e simbolicamente uccisi dalle religioni. Sofonia conclude con un versetto molto incoraggiante. Leggendolo proviamo a pensare che manca meno di un anno e mezzo: “In quel tempo vi farò tornare, in quel tempo vi radunerò. Vi darò un nome e vi renderò oggetto di lode fra tutti i popoli della terra, quando ricondurrò i vostri prigionieri davanti ai vostri occhi”, dice Geova.”


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2 pensieri riguardo “2022: il grande giorno di Geova

  1. Delirante è dir poco, comunque ti sei dato una scadenza.
    Ottobre 2021 dovrebbe succedere qualcosa, fino all’apice nell’Ottobre 2022.
    Passate queste date senza che sia successo nulla, abbi la decenza di sparire e farti aiutare da uno bravo, invece poi di cambiare interpretazione a convenienza, come la religione da cui provieni.

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