Babilonia devastata e nuda

Babilonia viene attaccata dalla bestia politica e lasciata devastata e nuda. La donna di Rivelazione 12 vestita di sole è Babilonia, ormai lo sappiamo bene. Non è solo vestita di sole ma ha anche la luna sotto i piedi e le dodici stelle sulla testa.

Babilonia devastata e nuda

Questa descrizione ci fa capire come il popolo di Dio sia stato imbevuto di idolatria babilonese ed egizia fin dal suo principio. Ricordiamo bene infatti il sogno di Giuseppe in cui egli riceve adorazione da 11 stelle, i suoi fratelli, dal sole suo padre e dalla luna sua madre (Genesi 37:9). Ricordiamoci che Abramo, il nonno di Giacobbe e bisnonno di Giuseppe, veniva da Ur dei Caldei ed era stato in Egitto. Per quanto queste persone fossero dei servitori di Dio non erano completamente e perfettamente liberi dall’idolatria solare babilonese.

I due testimoni danno il loro contributo

Ad ogni modo la donna di Rivelazione è incinta (Rivelazione 12:2). L’attesa per questo figlio è grande perchè dall’inizio della storia l’uomo ha atteso che questo nascituro arrivasse e schiacciasse la testa del serpente. Genesi 3:15 recita: “E io porrò inimicizia tra te e la donna e fra il tuo seme e il seme di lei. Egli ti schiaccerà la testa e tu gli schiaccerai il calcagno”.

La donna deve ora partorire, è in travaglio. In che periodo della storia siamo? Nei sette tempi della fine, dei quali sono già passati 3 anni e mezzo nei quali hanno predicato i due testimoni di Rivelazione 11. Essi hanno predicato a proposito della Terra piatta e delle sue misure (misurazione del tempio con la canna di Giovanni) e hanno così demolito l’idolatria solare eliocentrica.

La loro predicazione arriva al culmine con la loro uccisione da parte della bestia selvaggia dopo tre anni e mezzo (Rivelazione 11:7). La quarta tromba dell’apocalisse conferma questa cosa. La quarta tromba è quella che copre il periodo che va dalla fine del terzo anno alla fine del quarto. Leggiamo cosa ne dice Rivelazione 8:12 “E il quarto angelo suonò la sua tromba. E fu colpito un terzo del sole e un terzo della luna e un terzo delle stelle, affinché un terzo di essi si oscurasse e il giorno non si illuminasse per un terzo, e similmente la notte.”

L’attività dei due testimoni culmina quindi con l’oscuramento di un terzo del sole. Non per tutti cioè il sole si oscura, ma solo per coloro che iniziano a ragionare sulla questione della Terra piatta. Queste persone sono coloro che si svegliano ed escono da babilonia. Per loro le stelle sono cadute. Chi le fa cadere? Torniamo a Rivelazione 12:3,4. Leggiamo del dragone color fuoco, con sette teste e dieci corna e sulle sue teste sette diademi; e la sua coda trascina un terzo delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra. E il dragone si teneva davanti alla donna che stava per partorire per divorarne il figlio quando l’avesse partorito.”

Le dieci corna lasciano babilonia devastata e nuda

Da qui capiamo che l’attacco contro le religioni solari parte dallo stesso Satana nelle cui mani sta la bestia selvaggia. Egli attacca le religioni, benché sappia che sono in mano sua, perché sa che dalle religioni esce il rimanente del popolo di Dio e gli unti che costituiranno il regno messianico. E’ questo attacco che incredibilmente produce il parto: la caduta della guida religiosa (delle stelle) è un terremoto che fa uscire chi non crede più nella loro guida perché ha capito l’errore dell’adorazione solare.

Babilonia

L’oscuramento del sole e la caduta delle stelle lasciano la donna nuda: lei è vestita di sole. Rivelazione 17:16 descrive la situazione: “E le dieci corna che hai visto, e la bestia selvaggia, queste odieranno la meretrice e la renderanno devastata e nuda”.

Le religioni sono quindi cadute. Ma la storia della meretrice non è finita: per tre anni e mezzo deve ancora vivere perchè da lei continuano ad uscire i rimanenti del seme di lei. Rivelazione 12:6 spiega: “E la donna fuggì nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, affinchè vi sia nutrita per 1260 giorni.” La situazione è paragonabile alla liberazione di Israele dall’Egitto. Dopo essere stato liberato dalla falsa religione solare dell’Egitto il popolo viene portato nel deserto. Qui viene nutrito spiritualmente e materialmente.

Ma il popolo è infedele e solo un rimanente agisce per salvarsi. Dio dà loro la sua legge, i suoi statuti e li nutre con la manna con la quale ricorda loro l’importanza di rispettare il sabato. Essi dovevano infatti raccogliere il quantitativo necessario di manna per ogni giorno. Per il sabato invece dovevano raccogliere una doppia porzione il giorno prima. In questo solo caso la manna non avrebbe fatto i vermi come invece sarebbe successo se avessero raccolto più del necessario durante la settimana.

Il popolo di Dio durante la sua storia ha dimostrato di non voler rispettare il sabato. Nel corso della storia hanno trasformato il sabato in domenica, o Sunday, il giorno del sole. Coloro per i quali il sole e le stelle cadono capiscono che è tornato invece il momento di rispettare il sabato. Il grande giorno di Geova che segnerà la distruzione del sistema darà loro questa possibilità: dovranno rimanere in casa mentre il sistema cade.

La donna, dicevamo, può fuggire nel deserto ripete Rivelazione 12:14 “Ma alla donna furono date le ali della grande aquila, affinchè volasse nel deserto al suo luogo; quivi è nutrita per un tempo e dei tempi e la metà di un tempo lontano dalla faccia del serpente.” Il serpente si trova sulla Terra perchè il regno celeste messianico è cominciato e il diavolo è stato cacciato sulla Terra. Quando egli viene cacciato giù e la donna non è ancora fuggita lontano da lui succede qualcosa. “E dalla sua bocca il serpente vomitò dietro alla donna acqua simile ad un fiume per farla annegare nel fiume.” (Rivelazione 12:16).

L’inondazione rende Babilonia devastata e nuda

Cosa significa? Siamo a metà settimana. Il regno è appena cominciato, e ha cacciato Satana sulla terra. Si parla di questi avvenimenti in Daniele capitolo 9 che chiarisce così: “E dopo le sessantadue settimane Messia sarà stroncato, senza nulla per lui stesso. E il popolo di un condottiero che verrà ridurrà in rovina la città e il luogo santo.. E la fine d’esso sarà mediante l’inondazione”.

In questo versetto si sta parlando dell’ultima settimana delle settanta settimane. A metà della settimana il popolo di un condottiero viene a ridurre in rovina la città e il luogo santo e questa rovina avviene mediante l’inondazione. A metà settimana avviene quindi un’inondazione contro il luogo santo: il serpente vomita dietro alla donna acqua simile ad un fiume.

Questo avvenimento l’abbiamo visto, vissuto e capito l’anno scorso. L’attacco che hanno subito le religioni è stato evidente quando non hanno potuto far nulla contro il lockdown. Anzi, si sono inchinate di fronte alla scienza e hanno esortato gli adepti a starsene zitti e buoni a casa. Contro l’inondazione dell’attacco subito non hanno potuto fare nulla. L’inondazione è quella di Gog di Magog, delle locuste del primo guaio e la cavalleria del secondo (Rivelazione capitolo9).

La salita di Gog contro Israele viene descritta così in Ezechiele: “E di sicuro salirai contro il mio popolo Israele, come le nuvole per coprire il paese”. Gog di Magog sale come una bufera quindi, ma la sua fine è stabilita per il settimo anno quando il furore salirà al naso di Geova e la pestilenza, la spada e la carestia si abbatteranno su Gog (Ezechiele38:18-23).

L’attacco di Gog produce la morte di un terzo dell’umanità (Rivelazione 9:18) perché con la caduta di un terzo delle stelle essi non credono più alle religioni solari. Si tratta di morte sociale con la separazione di queste persone e la loro morte sociale. Essi manifestano le loro convinzioni in primo luogo rifiutando il marchio-vaccino della bestia selvaggia.

Mentre la donna è rimasta devastata e nuda perché il sole è caduto loro lavano le loro vesti nel sangue dell’agnello. essi ripongono cioè fede in Cristo e abbandonano ogni legame con le religioni umane dell’anticristo. Rivelazione 7:14 ne parla così: “Questi sono quelli che vengono dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro lunghe vesti e le hanno rese bianche nel sangue dell’Agnello”.

Gog attacca dunque la donna come un’inondazione, ma Rivelazione 12:16 rivela che qualcos’altro deve accadere: “Ma la Terra venne in aiuto della donna e la Terra aprì la sua bocca e inghiottì il fiume che il dragone aveva vomitato dalla sua bocca”. Cosa significa tutto ciò? Il chiarimento arriva nel capitolo successivo, il 13 dove si parla della bestia che viene dalla terra.

Si tratta dell’anticristo, la bestia con due corna che da vita al nuovo ordine mondiale. Questa bestia è il re del sud, mentre Gog di Magog è il re del nord. Entrambi partono, come un’unica entità, nella loro cavalcata contro il popolo di Dio ma alla fine si combattono l’un l’altro con una lotta fratricida.

La bestia che sorge dalla terra abbatte Gog con la spada. “ “‘E certamente chiamerò contro di lui in tutta la mia regione montagnosa la spada’, è l’espressione del Sovrano Signore Geova. ‘La spada di ciascuno sarà contro il suo proprio fratello. E certamente verrò in giudizio con lui, con la pestilenza e col sangue; e farò piovere un rovescio di pioggia inondatrice e chicchi di grandine, fuoco e zolfo su di lui e sulle sue schiere e sui molti popoli che saranno con lui. 

E certamente mi magnificherò e mi santificherò e mi farò conoscere davanti agli occhi di molte nazioni; e dovranno conoscere che io sono Geova’.” Il falso profeta, lo stesso che impone il marchio, dunque fermerà l’inondazione di Gog, ma non di certo per amore verso gli eletti.

Rivelazione 12 infatti continua: “E il dragone si adirò contro la donna e se ne andò a far guerra contro i rimanenti del seme di lei, che osservano i comandamenti di Dio e hanno il compito di rendere testimonianza a Gesù”. Per fortuna il destino del dragone e del falso profeta è segnato. Non hanno alcuna speranza di riuscire.


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