Nuovi cieli e nuova terra letterali

Essendo così vicini alla fine i pensieri vanno verso i nuovi cieli e la nuova terra che ci aspettano. Sono cose incredibili che devono avvenire tra poco. Ci aspettiamo la distruzione di questa terra e nuovi cieli e nuova terra letterali. Nuovi cieli e nuova terra è una promessa chiara nella Bibbia, anche se la totalità dei commentatori ha sempre visto e descritto questo versetto come un rinnovamento della terra attuale che subisce un cambiamento e una ricreazione. Questi commentatori ragionano avendo in mente una terra globulare, finita. Il motto che abbiamo sentito ultimamente dagli ambientalisti è “Non abbiamo un pianeta b”.

La terra piatta consente invece di ragionare diversamente. C’è una piattaforma con più terre incastonate in essa, che diventano attive quando Dio lo vuole. Sono terre che si consumano, e che richiedono quindi manutenzione da parte del creatore. L’uomo non può sostare in modo indefinito su di esse, ma periodicamente (dopo migliaia di anni) deve essere trasferito.

Questa terra sarà distrutta

Vediamo alcuni versetti che confermano che questa terra deve essere distrutta e passare. Cerchiamo di vedere in questi versetti se il significato è puramente simbolico o se invece viene indicata una distruzione letterale.

Ebrei 1:10-12 “Tu, Signore, nel principio hai fondato la terra e i cieli sono opera delle tue mani. Essi periranno, ma tu rimani; invecchieranno tutti come un vestito, e come un mantello li avvolgerai e saranno cambiati; ma tu rimani lo stesso,e i tuoi anni non avranno mai fine”.

In questo versetto si dice che i cieli periranno. Si parla forse di cieli simbolici? No, si parla infatti dei cieli creati che sono opera delle mani di Dio. I cieli creati, la cupola sulla terra piatta per intenderci, perisce invecchiando come un vestito. Chi conosce la terra piatta sa che questa descrizione, pur essendo poetica rispecchia la realtà. La Terra è infatti una batteria i cui elettrodi sono la terra e il cielo e il cielo è l’elettrodo che si consuma. Lascio qui il link per un articolo in cui ho spiegato come la terra possa essere una batteria.

Con la venuta del giorno di Geova

Isaia 34:4 “Tutta la milizia celeste si dissolve, i cieli si arrotolano come un libro, tutti i loro astri cadono come cade il pampino della vite, come le foglie avvizzite del fico.” I cieli si arrotolano, anche qui si parla dei cieli come se fossero flessibili, una tenda che si consuma, e lascia cadere le stelle. La milizia celeste ci ricorda quanto scritto in 2 Pietro 3:10-13 “Il giorno del Signore verrà come un ladro: in quel giorno i cieli passeranno stridendo, gli elementi infiammati si dissolveranno, la terra e le opere che sono in essa saranno bruciate.

Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi, quali non dovete essere voi, per santità di condotta e per pietà, mentre attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio, in cui i cieli infocati si dissolveranno e gli elementi infiammati si scioglieranno! Ma, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra, nei quali abiti la giustizia.”

Anche questi versetti assumono significato diverso quando si comprende che sono letterali. Interessante è che i nuovi cieli e la nuova terra vengono messi in stretta relazione con il giorno di Dio, il settimo anno dei sette tempi finali. Affinché i cieli si possano arrotolare devono essere solidi e non impalpabili come quelli che ci ha descritto la scienza. Questi cieli, essendo solidi, sono soggetti ad usura.

I cieli periranno

Salmo 102:25-27 “nel passato tu hai creato la terra e i cieli sono opera delle tue mani; essi periranno, ma tu rimani; tutti quanti si consumeranno come un vestito; tu li cambierai come una veste e saranno cambiati.” Anche qui i cieli creati si consumano come un vestito. Non si può trattare dei governi umani come alcuni chiosano, perché i governi umani non li ha creati Geova con le sue mani.

Isaia 51:6 Alzate gli occhi vostri al cielo, e abbassateli sulla terra! Poiché i cieli si dilegueranno come fumo, la terra invecchierà come un vestito, e i suoi abitanti parimente morranno; ma la mia salvezza durerà in eterno, e la mia giustizia non verrà mai meno.” Considerare simbolici i passi che parlano della distruzione della Terra significherebbe che anche la descrizione della distruzione dei malvagi è simbolica. Se è tutto simbolico dovremmo aspettarci che il mondo continui così com’è?

I cieli e la terra passeranno

Matteo 24:35 “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto poi a quel giorno e a quell’ora, nessuno li conosce, neppure gli angeli dei cieli, ma soltanto il Padre mio.”

Gesù in queste parole non parla in modo ipotetico dicendo che i cieli e la terra potrebbero anche passare, ma descrive la cosa come certa, e la collega al giorno di Geova. E’ sempre più chiaro che ci troviamo di fronte ad un vero great reset, ma da parte di Dio, che fa ogni cosa nuova.

Ebrei 12:27 “Allora la sua voce scosse la terra, ma ora egli ha promesso, dicendo: “Ancora una volta scuoterò non solo la terra ma anche il cielo”. Ora l’espressione “ancora una volta” significa la rimozione delle cose scosse come di cose fatte, affinché le cose non scosse rimangano.” La voce di Dio scuote terra e cielo e le cose scosse vengono eliminate per lasciare spazio alle cose che non vengono scosse.

1 giovanni 2:17 “E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno.” Il mondo passa, inteso sia come persone sia come cosmo.

Rivelazione 20:11 “La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza, e non ci fu più posto per loro.”

Una Terra riservata al fuoco

Da questi versetti capiamo che la terra sulla quale viviamo ora sarà entro breve bruciata. Per quanto riguarda le persone su di essa qualcosa abbiamo detto: saranno tutte distrutte a parte un rimanente di eletti. Isaia 65:13-16 “Ma voi siete di quelli che abbandonano Geova, che dimenticano il mio monte santo, che apparecchiano una tavola per il dio della buona fortuna e che riempiono coppe di vino per il dio del destino. Per questo vi destinerò alla spada, e tutti quanti vi inginocchierete per essere uccisi, perché ho chiamato, ma non avete risposto, ho parlato, ma non avete ascoltato; avete continuato a fare ciò che è male ai miei occhi e avete scelto ciò che mi dà dispiacere”.

Questo è dunque ciò che il Sovrano Signore Geova dice: “Ecco, i miei servitori mangeranno, ma voi avrete fame. Ecco, i miei servitori berranno, ma voi avrete sete. Ecco, i miei servitori gioiranno, ma voi proverete vergogna. Ecco, i miei servitori esulteranno per la gioia del loro cuore, ma voi urlerete per la pena che avrete nel cuore e piangerete per lo spirito affranto. Lascerete dopo di voi un nome che i miei eletti useranno come maledizione, e il Sovrano Signore Geova metterà a morte ognuno di voi, mentre darà ai suoi servitori un altro nome; così chiunque sulla terra cercherà una benedizione sarà benedetto dall’Iddio di verità, e chiunque sulla terra giurerà lo farà sull’Iddio di verità. Le sofferenze del passato saranno dimenticate, saranno nascoste ai miei occhi.”

Nuovi cieli e nuova terra

Distrutta questa terra un’altra ci verrà messa a disposizione. Possibile? Nei capitoli 1 e 11 di Ebrei si parla della creazione di Mondi, e non di un solo mondo. (Ebrei 1:2; 11:3).

la Mercaba interpreta le ruote del carro di Ezechiele come terre su una piattaforma, e quindi sono quattro. Isaia, Pietro e Rivelazione ci preannunciano Nuovi cieli e nuova terra.

Il carro di Ezechiele capitolo 1

Isaia 65:17 “Ecco, io creo nuovi cieli e una nuova terra;fle cose passate non torneranno in mente né saliranno in cuore.”

2 Pietro 3:13: “Ma secondo la sua promessa noi aspettiamo nuovi cieli e una nuova terra, e in questi regnerà la giustizia.”

Rivelazione 21:1 “Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il vecchio cielo e la vecchia terra erano scomparsi, e il mare non c’era più.”

Cosa succederà poi

Trattandosi di una cosa che deve avvenire durante il giorno di Geova e cioè l’anno prossimo ci chiediamo che cosa sarà poi. Cosa succederà cioè quando saremo entrati in questa nuova terra.

Isaia

Isaia 65, dopo aver preannunciato nuovi cieli e nuova terra si esprime in questi termini: “Perciò esultate e gioite per sempre di ciò che creo: ecco, creo Gerusalemme perché sia motivo di gioia e il suo popolo perché sia motivo d’esultanza. Gioirò di Gerusalemme ed esulterò per il mio popolo; non si udrà più in essa né pianto né grido d’angoscia”. “Là non ci sarà più bimbo che viva solo pochi giorni né vecchio che non arrivi alla fine dei suoi giorni, perché chi morirà a cent’anni non sarà considerato che un ragazzo e il peccatore sarà maledetto anche se avrà cent’anni. Costruiranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto.

Non costruiranno perché qualcun altro abiti e non pianteranno perché qualcun altro mangi, perché i giorni del mio popolo saranno come i giorni dell’albero e i miei eletti godranno pienamente il frutto del loro lavoro. Non faticheranno inutilmente e non metteranno al mondo figli per vederli soffrire, perché loro e i loro discendenti sono la progenie dei benedetti da Geova. Prima ancora che chiamino, io risponderò; mentre staranno ancora parlando, io avrò udito. Il lupo e l’agnello pascoleranno insieme, il leone mangerà paglia come il toro e il serpente si nutrirà di polvere. Non causeranno né danno né rovina in tutto il mio monte santo”, dice Geova.”

Rivelazione

Rivelazione 21 dopo aver preannunciato nuovi cieli e nuova terra si esprime in modo simile “ E vidi la città santa, la Nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Allora sentii una voce possente che veniva dal trono dire: “Ecco, la tenda di Dio è con gli uomini; egli dimorerà con loro ed essi saranno il suo popolo. Dio stesso sarà con loro. Ed egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più lutto né lamento né dolore. Le cose di prima sono passate”.

E colui che sedeva sul trono disse: “Ecco, faccio nuova ogni cosa!” E aggiunse: “Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veraci”. E mi disse: “Si sono avverate! Io sono l’Alfa e l’Omèga, il principio e la fine. A chi ha sete darò da bere gratuitamente dalla sorgente dell’acqua della vita. Chi vince erediterà queste cose, e io sarò il suo Dio e lui sarà mio figlio. Ma quanto ai codardi, a quelli senza fede, a quelli che sono ripugnanti nella loro impurità, agli assassini, a quelli che praticano l’immoralità sessuale, a quelli che praticano lo spiritismo, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nel lago in cui bruciano fuoco e zolfo, che rappresenta la seconda morte”.

Ci ritroveremo dunque in una nuova terra su cui dovremo ricominciare gradualmente le nostre attività. Lavoreremo finalmente per noi e non come schiavi. Costruiremo un mondo nuovo in cui accoglieremo i risuscitati. Di questo parleremo in un prossimo articolo.


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