2022: chi si salva e chi regna

Abbiamo affrontato più volte il tema della risurrezione. Da ottobre inizierà un anno decisivo e ci chiediamo chi saranno i salvati ma anche quelli che regneranno col Cristo. Abbiamo letto in Rivelazione 20:6 “Felici quelli che prendono parte alla prima risurrezione! Su di loro la seconda morte non ha potere; anzi, saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per 1000 anni.” Paolo descrisse questa risurrezione in questi termini: “Comunque, dico questo, fratelli, che carne e sangue non possono ereditare il regno di Dio, né la corruzione eredita l’incorruzione. Ecco, vi dico un sacro segreto: Non tutti ci addormenteremo [nella morte], ma tutti saremo mutati, in un momento, in un batter d’occhio, durante l’ultima tromba.

Poiché la tromba suonerà, e i morti saranno destati incorruttibili, e noi saremo mutati. Poiché questo che è corruttibile deve rivestire l’incorruzione, e questo che è mortale deve rivestire l’immortalità. Ma quando [questo che è corruttibile avrà rivestito l’incorruzione e] questo che è mortale avrà rivestito l’immortalità, allora si adempirà la parola che è scritta: “La morte è inghiottita per sempre”. “Morte, dov’è la tua vittoria? Morte, dov’è il tuo pungiglione?” Il pungiglione che produce la morte è il peccato, ma la potenza del peccato è la Legge. Ma grazie a Dio, poiché egli ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo!” (1 Corinti 15:50-57).

Due gruppi risuscitati: chi regna

Paolo evidenzia in questi versetti due diverse categorie di persone che risuscitano al suono della settima tromba. La settima tromba significa ottobre 2022. Le due categorie sono queste: quelli che sono già morti, che verranno destati incorruttibili e coloro che vivono e che saranno mutati. Ma se i morti verranno destati incorruttibili perché dovrebbero ricevere un giudizio finale alla fine dei 1000 anni? Evidentemente non si parla degli stessi risuscitati. In 1 Corinti 15:23 si disquisisce del fatto che la prima risurrezione, cioè quella che determina l’incorruzione che non subisce la seconda morte, è per quelli che appartengono al Cristo durante la sua presenza.

Nel grande gruppo di chi appartiene a Gesù ci sono due tipi diversi di persone. Ci sono coloro che appartenevano al Cristo nel primo secolo, che ricevettero lo spirito santo sotto forma di lingue di fuoco, e poi ascoltarono Gesù fuggendo da Gerusalemme. Ci sono poi coloro che appartengono al Cristo oggi, che non prenderanno il marchio uscendo da Babilonia, cioè dal sistema politico religioso.

Due gruppi di persone risusciteranno alla vita incorruttibile. Uno risusciterà in modo letterale, altri muteranno. Entrambi i gruppi regneranno con Gesù per 1000 anni.

I 144000, una parte di chi regna

Si scrive di questi due gruppi in modo particolarmente esplicito in Rivelazione 7. L’apostolo Giovanni descrive il primo gruppo come costituito da 144000 persone prese da Israele: “E udii il numero di quelli che erano suggellati, centoquarantaquattromila, suggellati da ogni tribù dei figli d’Israele” (Rivelazione 7:4). Il secondo gruppo è una grande folla descritta in questi termini: “Dopo queste cose vidi, ed ecco, una grande folla, che nessun uomo poteva numerare, di ogni nazione e tribù e popolo e lingua, che stavano in piedi dinanzi al trono e dinanzi all’Agnello, vestiti di lunghe vesti bianche; e nelle loro mani c’erano rami di palme.

E continuano a gridare ad alta voce, dicendo: “La salvezza la dobbiamo al nostro Dio, che siede sul trono, e all’Agnello”…E, presa la parola, uno degli anziani mi disse: “Questi che sono vestiti di lunghe vesti bianche, chi sono e da dove son venuti?” E subito gli dissi: “Signor mio, tu lo sai”. Ed egli mi disse: “Questi sono quelli che vengono dalla grande tribolazione, e hanno lavato le loro lunghe vesti e le hanno rese bianche nel sangue dell’Agnello. Perciò sono dinanzi al trono di Dio; e gli rendono sacro servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono spiegherà su di loro la sua tenda.” (Rivelazione 7:9-10;13-15).

chi regna

Anche la grande folla regna

Giovanni ode solamente il numero dei 144000 ma non li vede, e sono tutti ebrei che appartengono alle 12 tribù. Giovanni vede invece con i suoi occhi la grande folla, che non può essere contata, e che arriva da ogni tribù, nazione e lingua. Inoltre solo la grande folla, e non i 144000, è proveniente dalla grande tribolazione. Si tratta quindi degli stessi due gruppi indicati da Paolo.

Un primo gruppo è di persone morte, i 144000, quelli che morirono fedeli durante la prima presenza del Cristo e non presero il marchio uscendo da Gerusalemme dopo l’assedio di Cestio Gallo. Sono tutti presi da Israele perché si fa riferimento agli ebrei che uscirono da Gerusalemme prima della sua distruzione. Un secondo gruppo, la grande folla, è costituito invece da uomini presi da tutto il mondo che si salveranno dalle attuali drammatiche situazioni. Non prendono il vaccino e obbediscono a Dio rifugiandosi nelle loro camere interne. (Isaia 26:20) Sono coloro che devono superare la prossima grande tribolazione che sta per cominciare ad ottobre.

Sia il primo che il secondo gruppo prendono parte alla prima risurrezione di Rivelazione 20 e quindi regneranno in cielo assieme al Cristo.

144000 è un numero letterale?

Per quanto riguarda quelli del primo gruppo, i 144000, molti si chiederanno se questo numero sia letterale o simbolica. Il versetto di 1 Corinti 15:23, relativamente alla prima risurrezione dice che dopo il Cristo, la primizia, sarebbero stati risuscitati quelli che appartengono al Cristo “durante la sua presenza”. Se Dio avesse predeterminato il numero di coloro che avrebbe salvato durante la prima presenza sulla terra del Cristo si sarebbe potuto dire in seguito che costoro appartengono al Cristo? Appartengono perché sono stati preassegnati a quel ruolo? Non sarebbe più giusto che queste persone appartengano al Cristo perché hanno scelto di stare dalla sua parte? Mi pare chiaro quindi che questo numero è simbolico e attiene alle 12 tribù. Il muro della Nuova Gerusalemme misura 144 cubiti e 12000 stadi, numeri ricorrenti che descrivono la città santa.

I 144000 vengono poi nuovamente presi in considerazione in Rivelazione capitolo 14. Il capitolo esordisce con la descrizione dell’Agnello che si trova sul monte Sion e con lui i 144000. Costoro vengono così presentati: “E vidi, ed ecco, l’Agnello stava sul monte Sion, e con lui centoquarantaquattromila che avevano il suo nome e il nome del Padre suo scritto sulle loro fronti. E udii un suono dal cielo come il suono di molte acque, e come il suono di alto tuono; e il suono che udii era come di cantori che si accompagnavano con l’arpa suonando le loro arpe.

I 144000 e l’Agnello

Ed essi cantano come un nuovo cantico dinanzi al trono e dinanzi alle quattro creature viventi e agli anziani; e nessuno poteva imparare quel cantico se non i centoquarantaquattromila, che sono stati comprati dalla terra. Questi son quelli che non si contaminarono con donne; infatti, sono vergini. Questi son quelli che continuano a seguire l’Agnello dovunque vada. Questi furono comprati di fra il genere umano come primizie a Dio e all’Agnello, e nella loro bocca non fu trovata falsità; sono senza macchia.” (Rivelazione 14:1,5).

Giovanni vide questi 144000 in un momento in cui Babilonia la grande non era ancora caduta. La grande folla non è quindi ancora definita. Ecco perché Giovanni non la vede assieme a Gesù e ai 144000, che sono in posizione di gloria. Giovanni descrive i 144000 con il segno di Dio sulla fronte. Si tratta del segno lasciato dall’uomo col calamaio di Ezechiele capitolo 9. Si tratta di Gesù che appone la sua impronta su chi non prende il marchio della bestia. In questo racconto di Ezechiele capitolo 9 Gesù è con 6 uomini che sono autorizzati a uccidere quelli non contrassegnati con delle mazze di ferro.

Sei angeli che distruggono per definire chi regna

In Rivelazione 14, dove si parla dei 144000, la figura dell’Agnello che rappresenta Gesù è accompagnata da sei angeli, il cui ruolo noi cercheremo di analizzare nel dettaglio.

Il primo angelo viene descritto come annunciante la buona notizia da dare agli abitanti della terra, ad ogni nazione, tribù lingua e popolo. Ciò corrisponde alla descrizione esatta della grande folla di Rivelazione 7. Questo annuncio dell’angelo riguarda l’arrivo del giorno di Geova. La buona notizia è la predicazione di cui si parla in Matteo 24:14. La predicazione avviene quindi alla fine dei tempi e ha come scopo quella di nutrire la donna nel deserto affinché la grande folla ne fuoriesca al più presto. (Ri 12)

Un secondo angelo annuncia la caduta di Babilonia la grande, la donna che deve partorire e dalla quale deve uscire come rimanente la grande folla che deve essere salvata.

Un terzo angelo annuncia la punizione per coloro che prendono il marchio della bestia. Il versetto di Rivelazione 13:10 specifica che è qui che ci vuole fede e perseveranza da parte dei santi che si attengono alla fede di Gesù. Capiamo così le parole di Gesù quando disse: “chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato”. Il capitolo 14:13 continua il discorso dicendo: “Felici coloro che muoiono uniti al Signore”. E qui si fa riferimento alla morte sociale conseguente alla scelta di non assumere il vaccino. ‘E la morte di cui si parla nel capitolo 9 di Rivelazione dove si tratta dell’attacco della cavalleria di 200 milioni (Gog di Magog o le locuste) che uccide un terzo dell’umanità.

Metti mano alla falce e mieti

Un terzo angelo dice a Gesù di mietere perché è l’ora della raccolta. La mietitura rappresenta la separazione finale tra pecore e capri, l’operazione dopo la quale le erbacce maligne o zizzanie verranno distrutte.

Arriva un quarto angelo, anche lui con la falce per mietere. Evidentemente il lavoro è grande e richiede un nutrito intervento angelico oltre a quello di Gesù. Arriva un quinto angelo che dice di raccogliere l’uva matura. Mietere e raccogliere l’uva rappresentano il momento del giudizio.

Il capitolo 14 racconta quindi gli ultimi tre anni e mezzo dei sette tempi finali. L’inizio del regno si manifesta con l’Agnello sul monte Sion e da il via a tutto un percorso che porterà al parto e all’uscita del rimanente da Babilonia. I 144000 vengono visti sul monte Sion assieme all’Agnello quando questo inizia a regnare. Mi viene quindi da fare un’ipotesi.

I 144000 per primi

E’ vero che coloro che vengono risuscitati con la prima risurrezione regneranno e sono risuscitati assieme secondo la descrizione di 1 corinti 15. Tuttavia non mi verrebbe strano pensare che i 144000 vengano risuscitati un po’ prima, cioè che siano stati risuscitati nel 2019 all’inizio del regno messianico. Dopo 3 anni e mezzo vengono quindi risuscitati i membri della grande folla che vengono accolti al cospetto di Dio e iniziano a governare con Gesù.

La risurrezione avviene nella stessa fase: la presenza del Cristo. Ma non avviene in modo perfettamente contemporaneo. A sostegno di quanto affermo ci sono le parole di Paolo in 1 Tessalonicesi: “Noi viventi che sopravvivremo fino alla presenza del Signore [non: “fino alla fine della presenza del Signore”] non precederemo affatto quelli che si sono addormentati nella morte; perché il Signore stesso scenderà dal cielo con una chiamata di comando, con voce di arcangelo e con tromba di Dio, e quelli che sono morti unitamente a Cristo sorgeranno per primi. In seguito noi viventi che sopravvivremo saremo rapiti, insieme con loro, nelle nubi per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore”. (1 Tessalonicesi 4:15-17)”

Chi regna lo fa su chi ancora deve passare il test

C’è una terza categoria di persone che risusciteranno passato Armaghedon, alla fine dell’anno prossimo. Si tratta di coloro che sono morti in tempi lontani da quelli della prima presenza del Cristo. Su questi avrà ancora autorità la seconda morte e dovranno quindi affrontare un test finale alla fine dei 1000 anni. Si tratta di miliardi di persone che hanno vissuto nel corso della storia. Tutte queste persone comunque risusciteranno perché hanno pagato per i loro peccati con la morte (Romani 6:7). Rivedere tutte queste persone sarà un grande miracolo.


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