Perché fare scorte di acqua

Oggigiorno fare scorte d’acqua sembra ai più una pessima idea. L’acqua in casa è potabile, a buon prezzo e sembra essere una certezza. Con il lockdown della primavera del 2020 molte certezze sono tuttavia venute a cadere. Alcuni hanno cominciato a farsi domande sul futuro e alcuni han cominciato a farsi scorte di cibo e acqua.

Sta per iniziare il giorno di Geova

Sappiamo che ad ottobre deve iniziare l’ultimo dei sette anni della fine. Sappiamo che si tratta del giorno di Geova e che ci sarà carestia. I primi segni in relazione a ciò sono ormai inequivocabili, almeno qui in Italia. Non sarà infatti più possibile lavorare se non si è in possesso del greenpass. L’alternativa al velenoso vaccino è quella di farsi ogni tre giorni il tampone nasale. Anche questo non è certo un divertimento e sembra porti danni alla salute. Il costo del tampone di 15€ porterebbe inoltre ad un salasso mensile di 120€. Accettare di lavorare in queste condizioni è un compromesso troppo grande per molte persone.

Nonostante il decreto che impone il pass sia ormai legge, non sono molti quelli che hanno deciso di vaccinarsi sotto questa minaccia. Ormai quelli che sono rimasti senza vaccino sono i consapevoli del fatto che chi si vaccina muore. Come conseguenza di questo famigerato decreto molti dunque si fermeranno e lasceranno il lavoro o saranno sospesi. Un 10 % dei lavoratori non darà più il suo contributo e le filiere commerciali, da quella agricola a quella industriale, ne patiranno pesantemente.

Un folle 2021

Gli effetti dei lockdown e delle folli decisioni governative si fanno sentire. I prezzi dell’energia elettrica sono saliti negli ultimi mesi una volta del 20% e una seconda volta del 40%, con un aumento totale del 68%. I carburanti stanno aumentando e i prezzi delle materie prime stanno aumentando continuamente a causa delle politiche monetarie espansioniste delle banche centrali.

I disastri ambientali causati dalla geoingegneria sono aumentati esponenzialmente nel 2021. in Cina si dice che le alluvioni del 2021 sono cosa mai vista in 1000 anni. La regione di Zhengzhou, città di 12 milioni di abitanti ha sospeso qualsiasi altra attività per far fronte alla mole d’acqua che si è abbattuta sull’area a luglio. L’ondata di caldo estremo e siccità in Canada ha dimezzato la produzione di grano del primo produttore al mondo che è passato da 6,5 milioni di tonnellate abituali a 3,5 milioni. I danni da disastri ambientali nel primo semestre del 2021 ammontano a 40 miliardi di dollari, il più alto della storia secondo solo al primo semestre del 2011 che ancora oggi rimane imbattuto a causa del terremoto in Giappone e dei danni immensi che questo provocò.

Energia elettrica e scorte di acqua

Gli scioperi annunciati dai trasportatori per la fine di settembre e l’inizio di ottobre sembrano essere solo la goccia che farà traboccare il vaso: la carestia che deve venire sarà davvero qualcosa di mai visto. In passato abbiamo più volte consigliato di farsi scorte alimentari per almeno un anno. Nonostante ciò potremmo chiederci se davvero sia necessario fare scorte di acqua. Quando parlo di quello che deve succedere la maggior parte delle persone esordisce dicendomi che accumulare così tanta acqua è impossibile e che comunque difficilmente verranno a mancare anche i servizi essenziali.

Sebbene l’obiezione sia sensata alcune riflessioni sembrano indicare l’esatto opposto. L’aumento del costo di energia elettrica indica il fatto che la produzione attuale non riesce a soddisfare le richieste sempre più elevate. La rivoluzione verde in atto, le auto elettriche sempre più numerose, l’utilizzo di combustibili fossili penalizzato e tassato, stanno creando degli squilibri senza precedenti. Gli scioperi del personale addetto creano problemi nella fornitura dell’energia e nella manutenzione degli impianti. Gli effetti della pandemia, con lockdown a macchia di leopardo e la perdita di posti di lavoro a causa di persone che muoiono in seguito a cure sbagliate o a vaccinazioni creano problemi nella continuità dei servizi, che risultano essere sempre di più sotto stress.

scorte di acqua

Possibili attacchi terroristici

Ma la cosa più importante sembra essere la volontà dei potenti. Essi vogliono creare una crisi senza precedenti che consenta loro di rivedere l’intero sistema: il grande reset del Nuovo Ordine Mondiale. Interessanti sono le parole di Klaus Shwab, presidente del World Economic Forum che ha detto che un eventuale attacco cibernetico provocherebbe una crisi senza precedenti, i cui effetti sarebbero ben peggiori degli effetti della pandemia. Una esercitazione per simulare gli effetti di un eventuale attacco è stata effettuata agli inizi di luglio 2021. Perché la cosa dovrebbe sembrare strana? Spesso succede che, dopo l’esercitazione, il problema avvenga veramente. E’ successo anche con la pandemia, il cui decorso era stato simulato in una esercitazione di novembre 2019.

E’ pratica comune dei potenti quella di effettuare una esercitazione prima di provocare la crisi. Quindi potrebbe succedere, e uso il condizionale perché è una mia supposizione, che un attacco terroristico provochi la mancanza di energia elettrica a livello mondiale. Nel momento in cui ci fosse una mancanza di energia elettrica diffusa, non ci sarebbe energia neanche per le pompe che tengono in pressione gli acquedotti e mancherebbe così l’acqua nelle case.

Scorte di acqua: cosa dice la Bibbia

Tuttavia, se vogliamo uscire dal campo delle ipotesi, seppur realistiche, dobbiamo vedere cosa dice la Bibbia a proposito. Geremia per esempio è tra i profeti che prevedeva la carestia per Gerusalemme se non si fosse sottomessa a Nabucodonosor. Conosciamo bene il parallelo tra la situazione attuale e quella che vivevano gli Israeliti minacciati dall’attacco dei Babilonesi. Geremia dice così, tra le altre cose, in Geremia 17:7,8 “Benedetto è l’uomo robusto che confida in Geova, e di cui Geova è divenuto la fiducia. E certamente diverrà come un albero piantato presso le acque, che emette le sue radici proprio presso il corso d’acqua; ed egli non vedrà quando viene il caldo, ma il suo fogliame sarà davvero lussureggiante. E nell’anno della siccità non sarà ansioso, né smetterà di produrre frutto.”

Colui che sta dalla parte di Geova Dio viene in questi versetti paragonato ad un albero piantato vicino all’acqua. Non patirà durante “l’anno della siccità”. Interessante che non viene detto “un” anno di siccità; non si parla in modo generico. Si parla “dell“‘ anno di siccità, cioè l’anno finale dei sette tempi: la grande tribolazione. Possiamo capirlo facendo il collegamento con Rivelazione 22 dove si parla del corso d’acqua che esce dalla Nuova Gerusalemme.

Gli alberi piantati presso il corso d’acqua e le cui foglie portano guarigione sono gli unti, coloro che si salvano dalla grande tribolazione, l’anno di siccità. Si tratta di siccità non solo spirituale ma anche letterale. Spirituale perché Babilonia cade in modo definitivo e non è più in grado di provvedere alcun nutrimento spirituale. Letterale perché la grande tribolazione è un periodo di giudizio in cui moriranno letteralmente delle persone.

La maledizione del Deuteronomio

Fa tutto parte della maledizione che Dio aveva pronunciato contro il suo popolo nel caso che questo si fosse dimostrato disobbediente. In Deuteronomio 28 leggiamo infatti: “Il Signore ti colpirà con la consunzione, con la febbre, con l’infiammazione, con l’arsura, con la siccità, il carbonchio e la ruggine, che ti perseguiteranno finché tu non sia perito. Il cielo sarà di rame sopra il tuo capo e la terra sotto di te sarà di ferro. Il Signore darà come pioggia al tuo paese sabbia e polvere, che scenderanno dal cielo su di te finché tu sia distrutto…servirai i tuoi nemici, che il Signore manderà contro di te, in mezzo alla fame, alla sete, alla nudità e alla mancanza di ogni cosa; essi ti metteranno un giogo di ferro sul collo, finché ti abbiano distrutto”.

Geremia scrive un intero capitolo del suo libro, il quattordicesimo, per descrivere la siccità che avrebbe colpito Israele. “Questo è ciò che fu rivolto come parola di Geova a Geremia riguardo ai fatti della siccità:  Giuda ha fatto cordoglio, e le sue medesime porte son venute meno. Sono a terra nell’abbattimento, e anche l’alto grido di Gerusalemme è salito. E i loro stessi maestosi hanno mandato i loro insignificanti per [cercare] acqua. Sono andati ai fossi. Non hanno trovato acqua. Son tornati con i loro vasi vuoti. Sono stati svergognati e sono stati delusi, e si son coperti il capo. A causa del suolo che si è frantumato perché non è caduto rovescio di pioggia sul paese, gli agricoltori hanno avuto vergogna; si son coperti il capo. 

Poiché anche la cerva nel campo ha partorito, ma [lo] ha lasciato, perché non c’era erba tenera. E le zebre stesse si sono fermate sui colli nudi; hanno fiutato il vento come gli sciacalli; i loro occhi sono venuti meno perché non c’è vegetazione. Anche se i nostri propri errori attestano in effetti contro di noi, o Geova, agisci per amore del tuo nome; poiché i nostri atti d’infedeltà son divenuti molti; abbiamo peccato contro di te.”

Elia ed Ezechiele

Ai giorni di Elia Dio mandò una siccità di tre anni e mezzo. Fu una siccità letterale che faceva eco al deserto spirituale che si viveva in Israele. Sappiamo bene che Elia rappresenta uno dei due testimoni di Rivelazione 11 e che il periodo di tre anni e mezzo richiama il calpestamento della bestia. La siccità di Elia si ripropone quindi ai nostri giorni.

Ezechiele dovette mimare l’assedio che avrebbe subito Gerusalemme. Si narra di questa rappresentazione nel capitolo 4 di Ezechiele, dove si parla di un periodo di 430 giorni, simile a quello che dovremo passare noi in casa. Si veda a tale proposito l’articolo “430 giorni chiusi in casa”. In questi 430 giorni Ezechiele avrebbe potuto mangiare poco cibo e bere poca acqua per simulare cosa sarebbe successo dentro la città: “Il cibo che ti prenderai sarà del peso di venti sicli al giorno: lo consumerai nelle ventiquattr’ore.  Anche l’acqua che berrai sarà razionata: un sesto di hin, nelle ventiquattro ore.” Un sesto di hin è poco più di mezzo litro di acqua, che nelle 24 ore è davvero una quantità misera.

Queste profezie indicano quindi chiaramente una mancanza generalizzata di acqua nel periodo di giudizio Divino, Pensate di voler comunque rischiare? Molti hanno capito che gli avvenimenti hanno preso una piega davvero brutta e si stanno preparando. Spero che anche voi iniziate subito a preparare la vostra scorta di acqua.


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