Vaccino: cederai alla tentazione?

Per molti ormai il vaccino è una tentazione. Non lo hanno ancora fatto, ma ora di fronte ad obblighi e restrizioni non sanno più che fare. Vaccinarsi per poter vivere una vita appena accettabile: questo è il ricatto del sistema. Molte persone non sono disposte ad un ulteriore periodo di attesa e sofferenza perché non capiscono quanto potrebbe durare. Eppure la Bibbia parla tanto di periodi e di tempi per cui sarebbe il caso di analizzare qualcosa prima di prendere decisioni avventate.

Quaranta giorni di digiuno

Il numero quaranta e il numero sette ricorrono spesso nella Bibbia e si riferiscono al tempo della fine. Per esempio la generazione di Matteo 24:34 che avrebbe visto la fine è un periodo di 40 anni. Gesù menziona la generazione a proposito della distruzione di Gerusalemme che sarebbe avvenuta una quarantina di anni dopo. La generazione malvagia del popolo di Israele che perì nel deserto durò quarant’anni. Questo periodo viene richiamato più volte nella Bibbia. Si pensi ai 40 giorni di digiuno di Mosè prima di ricevere le tavolette della legge (Esodo 24:18). E si pensi agli analoghi 40 giorni di digiuno di Gesù nel deserto subito dopo il battesimo, prima di iniziare il suo ministero. (Matteo 4:1-2).

Sono 40 giorni di digiuno che precedono un periodo di ministero di 3 anni e mezzo, al termine del quale la sua morte segnò la fine del sacrificio continuo. La morte di Gesù segnò la metà dell’ultima settimana della profezia delle settanta settimane di Daniele capitolo 9. Altri tre anni e mezzo avrebbero portato alla fine del patto con Israele e all’apertura alle nazioni con l’unzione di Cornelio, il gentile che ricevette lo spirito santo.

Un’ offerta nel deserto

Interessante il fatto che Matteo dice che Gesù fu condotto nel deserto per essere tentato dal Diavolo. Cos’era questa necessità di essere tentato dal diavolo? Questa cosa era prefigurata da un’ offerta che doveva fare il sacerdote nell’antico Israele. Leggiamo infatti in Levitico 16:15-22 “Poi scannerà il capro del sacrificio per il peccato, che è per il popolo, e ne porterà il sangue di là dal velo; e farà con questo sangue ciò che ha fatto col sangue del torello; lo spruzzerà sul propiziatorio e davanti al propiziatorio… prenderà del sangue del torello e del sangue del capro e lo metterà sui corni dell’altare tutt’intorno. Poi spruzzerà del sangue su di esso col suo dito sette volte; così lo purificherà e lo santificherà dalle impurità dei figli d’Israele.

Quando avrà finito di fare l’espiazione per il santuario, per la tenda di convegno e per l’altare, farà avvicinare il capro vivo. Aaronne poserà entrambe le sue mani sulla testa del capro vivo e confesserà di esso tutte le iniquità dei figli d’Israele, tutte le loro trasgressioni, tutti i loro peccati, e li metterà sulla testa del capro; lo manderà poi nel deserto per mezzo di un uomo appositamente scelto. Il capro porterà su di sé tutte le loro iniquità in terra solitaria; e quell’uomo lo lascerà andare nel deserto.”

Un capro per Geova e uno per Azazel

Si parla qui di due capri che dovevano essere sacrificati. Uno doveva essere ucciso e il sangue doveva essere spruzzato per sette volte sui corni dell’altare. Il sette sembra additare al periodo di purificazione dei sette tempi della fine. Un altro capro doveva invece rimanere vivo. Tra i due capretti si doveva tirare a sorte per sapere quale sarebbe morto e quale sarebbe rimasto vivo. Questo era il giorno dell’espiazione e cadeva il 10 di Tishri cioè tra settembre e ottobre. Il capro che rimaneva vivo era per Azazel mentre il capro morto era un sacrificio a Geova. “E Aaronne deve estrarre le sorti sui due capri, una sorte per Geova e l’altra sorte per Azazel”.(Levitico 16:8).

Chi è Azazel? Basta fare una veloce ricerca su Wikipedia per trovare cose interessanti. Azazel sarebbe infatti “il demone dei deserti della mitologia ittita, mesopotamica e mazdea. Egli corrisponde a Shamash (in Babilonia) o Utu o Babbar (in Mesopotamia), era anche considerato, e lo è tuttora nel satanismo spirituale, il dio della giustizia e della vendetta, maestro di arti nere e protettore dei viaggiatori.” Viene abbastanza facile quindi fare il collegamento con Satana.

Chi rappresenta invece il capro? Verrebbe da pensare che simboleggi Satana, ma no. Il capro è un simbolo per Gesù. Entrambi i capri sono Gesù. Uno rappresenta il sacrificio sul palo di tortura mentre l’altro rappresenta il suo periodo nel deserto, come offerta ad Azazel, cioè a Satana.

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La tentazione nel deserto: un’offerta a Satana

Gesù doveva adempiere quanto raffigurato dal sacrificio del Giorno di espiazione e iniziare il suo ministero andando nel deserto per essere tentato da Satana. Dice infatti Matteo 4:1 “Fu condotto nel deserto per essere tentato dal Diavolo”. Fu condotto da chi? Dallo spirito, così come il capro doveva essere portato nel deserto da un uomo appositamente scelto.

Gesù doveva resistere in situazione difficile a tre tentazioni e dimostrare in questo modo che un uomo può resistere di fronte alle macchinazioni del diavolo. La stessa cosa deve succedere durante la seconda presenza del Cristo.

Sappiamo che Il Cristo nella sua seconda venuta si manifesta negli unti. Gli eletti costituiscono cioè il corpo del Cristo. In questo senso egli viene nelle nuvole, ma ogni occhio lo vedrà (Rivelazione 1:7). Ogni occhio infatti può vedere gli effetti della sua presenza nelle persone che egli abita. Gli eletti lo vedono chiaramente ma gli altri non possono vedere il Cristo o riconoscerlo perché Dio non ha aperto i loro occhi. Gli unti quindi che si trovano nel deserto spirituale, al di fuori del sistema, devono affrontare tre tentazioni.

Un parto pericoloso

E’ un lungo viaggio di purificazione per il popolo di Dio, non privo di pericoli, spesso mortali. Comincia nel 1975 quando scadono i 6000 anni dalla creazione di Adamo. Dura 40 anni, come i 40 giorni di digiuno Gesù. Si intensifica con i sette tempi finali che vengono descritti dalla Bibbia come il calpestamento di Gerusalemme. (Luca 21:24) Il culmine arriva a metà settimana quando la donna di Rivelazione capitolo 12 partorisce e le vengono date ali di aquila con le quali vola nel deserto per essere nutrita.

Questo significa l’inizio dell’uscita degli eletti dal sistema e dalle religioni. Il diavolo rimane in attesa, in agguato per divorare il bambino, cioè Gesù, cioè gli eletti, e quindi bloccare la nascita del regno messianico. Si legge in Apocalisse 12: “Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato.”

In che modo il diavolo, nella forma della bestia con sette teste e dieci corna, cerca di divorare gli eletti? Con tre tentazioni, cioè con tre guai: i tre guai di Apocalisse 8:13. Le ultime tre trombe dell’apocalisse sono i tre guai che hanno luogo nella seconda metà dei sette tempi. Si tratta della pandemia del 2020, della vaccinazione del 2021 e della distruzione del sistema del 2022. Sono tre guai che si traducono in tre anni e corrispondono alle tre tentazioni con cui il Diavolo spera di ingannare Gesù. “E vidi, e udii un’aquila che volava in mezzo al cielo dire ad alta voce: “Guai, guai, guai a quelli che dimorano sulla terra a causa del resto degli squilli di tromba dei tre angeli che stanno per suonare le loro trombe!”. (Apocalisse 8:13).

Prima tentazione: queste pietre diventino pane

Leggiamo quindi Matteo 4:2-4 “E, dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Ora il tentatore, accostandosi, gli disse: «Se tu sei il Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli, rispondendo, disse: «Sta scritto: “L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio”.

Perché sarebbe stato un errore da parte di Gesù cedere alla tentazione? Per capire meglio dobbiamo riflettere su cosa accadde al popolo di Israele nel deserto. Essi dovettero passarvi 40 anni e molti di loro morirono in quel periodo. In Deuteronomio 8:3 leggiamo: “Egli ti ha dunque umiliato e ti ha fatto provare la fame e ti ha cibato con la manna, che tu non avevi conosciuto; per farti sapere che non di solo pane vive l’uomo, ma l’uomo vive di ogni espressione della bocca di Geova”.

L’umiliazione del deserto

Il deserto serviva quindi per umiliare un popolo dal collo duro che si doveva rendere conto dell’importanza di ascoltare le parole di Geova Dio. La manna era un cibo sconosciuto così come Geova e il suo messaggio erano qualcosa di sconosciuto per Israele. Anche Mosè dovette digiunare 40 giorni prima di poter accedere a qualcosa di nuovo: i dieci comandamenti. La tentazione di Gesù stava a rappresentare quindi la purificazione che dobbiamo subire noi oggi per lavare le nostre vesti. Non che Gesù si dovesse purificare, ma noi lo dobbiamo fare, e noi oggi siamo il Cristo.

Le vesti vanno purificate nel sangue di Gesù dice Rivelazione 7:14. Non c’era solo il capro per Azazel ricordiamoci, ma anche il capro che veniva ucciso e il suo sangue veniva spruzzato sette volte sull’altare. Grazie a quel sangue noi oggi possiamo ricevere lo spirito del Cristo e accedere alla conoscenza che consegue l’apertura dei sette sigilli dell’Apocalisse. Gesù non doveva quindi cedere per le ricompense spirituali che lo attendevano, non poteva mettere la fame davanti allo spirito.

Oggi la tentazione per noi è analoga. Con l’obbligo della vaccinazione per poter lavorare, che sempre più si stringe come un cappio attorno agli eletti, la maggior parte delle persone ha pensato che non avrebbe più potuto provvedere per se e per la famiglia. Si tratta di una situazione nuova, inaspettata. Pochi la sanno decifrare e pochi comprendono che si tratta di una lotta spirituale. La maggioranza cede per il pane e non comprende che la vera vita può arrivare solo se ci si affida a Dio. Chi comprende invece si affida a Dio e arriva a comprendere cose nuove, arriva finalmente alla piena comprensione delle scritture e delle profezie. Chi si appoggia a Dio riceve la manna, cioè lo spirito, cioè la comprensione di cose nuove, assieme alla promessa che nulla mancherà (Matteo 6:33-34). Doppia benedizione dunque.

Seconda tentazione: gettati giù

Vediamo ora la seconda tentazione: “Allora il diavolo lo trasportò nella santa città, lo pose sull’orlo del tempio e gli disse: «Se sei il Figlio di Dio, gettati giù, perché sta scritto: “Egli darà ordine ai suoi angeli riguardo a te; ed essi ti porteranno sulle loro mani, perché non urti col tuo piede in alcuna pietra”». Gesù gli disse: «Sta anche scritto: “Non tentare il Signore Dio tuo”. (Matteo 4:5-7).

Oggigiorno sta capitando esattamente la stessa cosa. Le persone sono state portate sul parapetto del tempio e viene detto loro di fidarsi della scienza. Non viene detto loro di fare ricerche e informarsi. Ma di fidarsi e vaccinarsi. Sono sul parapetto del tempio perché la situazione richiederebbe riflessione spirituale. Le religioni del tempio spirituale mondiale spingono inoltre perché le persone si vaccinino e in questo modo dimostrano di essere parte dell’anticristo. Interessante è il fatto che Satana cita le parole che si possono trovare nel Salmo 91.

Non mettere alla prova Geova

“Egli darà ai suoi propri angeli un comando riguardo a te, Di custodirti in tutte le tue vie. Sulle loro mani ti porteranno, affinché non urti il tuo piede contro alcuna pietra” (Salmo 91:11). Lo stesso salmo promette una sicura protezione contro la pestilenza. Recita infatti il versetto 5 e il 6: “Non avrai timore di nessuna cosa terribile di notte, né della freccia che vola di giorno, né della pestilenza che cammina nella caligine, né della distruzione che spoglia a mezzogiorno.”

C’è sempre una promessa nascosta da parte di Dio: chi non cede alla tentazione e non accetta il marchio riceve doppia benedizione: la protezione di Dio e nuova conoscenza spirituale. Gesù risponde a Satana citando le parole di Deuteronomio 6:16 dove si dice di non mettere alla prova Geova. Questo avvenne quando Israele si lamentava con Mosè perché mancava loro l’acqua e volevano tornare in Egitto (Esodo 17:2). Israele era nel deserto ed era senza acqua. Misero alla prova Geova Dio sfidandolo. Non videro l’acqua di vita che poteva venire da Dio ma cercavano l’acqua velenosa dell’Egitto, che essi stessi avevano visto trasformarsi in sangue. Allo stesso modo oggi affidarsi alla scienza vorrebbe dire affidarsi all’Egitto e alla sua acqua velenosa, iniettata direttamente in vena.

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Terza tentazione: fammi un atto di adorazione

La terza tentazione tocca il nostro desiderio di riuscire nella nostra vita. “Di nuovo il diavolo lo trasportò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, e gli disse: «Io ti darò tutte queste cose se, prostrandoti a terra, mi adori». Allora Gesù gli disse: «Vattene Satana, poiché sta scritto: “Adora il Signore Dio tuo e servi a lui solo”». Allora il diavolo lo lasciò; ed ecco degli angeli gli si accostarono e lo servivano.”

Satana porta Gesù su un monte insolitamente alto. E’ una visione, un simbolo dell’autorità di Satana che si eleva su tutti i governi del mondo che sono da lui posseduti. Satana chiede quindi un atto di adorazione, e nel caso, Gesù riceverà autorità su tutti questi regni. Gesù risponde con una affermazione che può essere letta in Deuteronomio 6:13. In quel passo isarele veniva ammonito a non dimenticarsi di Geova che li aveva fatti uscire dal paese di Egitto. Guai quindi se il popolo fosse tornato a servire le divinità Egizie, perchè solo Geova va adorato.

La cosa vale anche per noi oggi. Ci viene offerto di rimanere nel sistema per non buttare all’aria la nostra carriera, per non perdere i nostri beni, le nostre case. I nostri averi sono sotto minaccia e alcuni potrebbero non sentirsela di mettere tutto in discussione, allora si vaccinano. E’ come se tornassero ad inginocchiarsi di fronte agli dei dell’Egitto, per poter continuare ad avere autorità sulle loro cose. E’ un chiaro inchino di fronte alla statua d’oro di Nabucodonosor, la statua del Nuovo Ordine Mondiale.

Il monte della casa di Geova

I servitori di Geova cercano invece il monte della casa di Geova, dove potranno regnare come coeredi con il Cristo. In Isaia capitolo 2 leggiamo: “E deve avvenire nella parte finale dei giorni che il monte della casa di Geova sarà fermamente stabilito al di sopra della cima dei monti e sarà innalzato al di sopra dei colli; e a esso dovranno affluire tutte le nazioni. E molti popoli certamente andranno e diranno: “Venite e saliamo al monte di Geova, alla casa dell’Iddio di Giacobbe; ed egli ci istruirà attorno alle sue vie, e noi certamente cammineremo nei suoi sentieri”. (Isaia 2:2,3).

Chi ricerca il monte di Geova e non quello di Satana riceve particolare istruzione. Interessante se proviamo a fare un parallelo tra la terza tentazione e il terzo guaio, cioè la settima tromba: la fine del periodo che stiamo vivendo ora. In Apocalisse 11:15 possiamo infatti leggere E il settimo angelo suonò la sua tromba. E vi furono alte voci in cielo, che dicevano: “Il regno del mondo è divenuto il regno del nostro Signore e del suo Cristo, ed egli regnerà per i secoli dei secoli”. E i 24 anziani che erano seduti dinanzi a Dio sui loro troni caddero sulle loro facce e adorarono Dio.”

Il governo del mondo

Gesù quindi, nonostante abbia rifiutato l’autorità su tutti i governi della terra, arriva comunque ad ottenere il Regno, e con lui i 24 anziani, cioè gli eletti, cioè noi. Ecco perché dovremmo assolutamente rifiutare il vaccino. Esso non può darci alcuna gloria o autorità nel mondo attuale, ma il premio che ci aspetta è grande. Anche in questo caso si tratta quindi di una doppia benedizione: istruzione con cibo spirituale nuovo e autorità sulla terra.

Gesù seppe rispondere a ciascuna di queste tre tentazioni. Gli angeli quindi scesero e lo servivano. La stessa cosa capiterà a noi se saremo in grado di rifiutare fino alla fine il marchio del possesso demonico.


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4 pensieri riguardo “Vaccino: cederai alla tentazione?

  1. Direi che le cose stanno come le hai descritte. Siamo in tempi apocalittici e stanno scaldando il forno sempre di più.
    Mi ricorda un video che ho guardato diversi anni fa in cui un fratello tira un paragona fra il capro espiatorio e Barabo (“The Azazel Goat” su YT, fatto da Nearer Prefect). Egli fa riferimento pero al libro di Enoch, che, come te penso, non considero un fonte attendibile. Ciò nonostante le idee espresse sono interessanti.
    Grazie di tutto

  2. Claude DESOGUS….DE GENEVE…..
    Bravo come sempre io o 51 anni,e sono circa 30 anni che o capito che la terra e piana. Poi SICOME o una casa in Sardegna e difronte a casa mia c’è un tempio dei ROSA CROCE.LI ANDANDÒ A UNA RIUNIONE ERO INVITATO O VISTO UNA FOTO STRANA TERRA PIANA. LORO NN AMETONO NN LO DICONO E TABOO E GLI DA FASTIDIO SE DICI TERRA PIATA NN SÌ PUÒ PARLARE…MA LORO SANO CHE LA TERRA È PIANA. POI UN ASTRONAUTA MI A CONFERMATORINO LA VERA FORMA DELLA TERRA un pentito massone astronauta.svizzero….E si è piana. …QUINDI C’È UN DIO GENTE E DE MOLTO POTENTE E SOPRA IL FIRMAMENTO E GUARDA LA SUA CREAZIONE CHE VA A ROTOLI…..O 3 FIGLIE UNA MOGLIE E SONO PRONTO A MORIRE PER DIFENDERE LA TERRA PIANA PER MIA FAMIGLIA PER LA MIA COERENZA,SONO PRONTO A MORIRE PIUTTOSTO DI FARMI INIETTARE QUELLA PORCHERIA DI VACCINO……IDEALIZZATO DAI ROCKFELLER 60 ANNI FA.SI PERCHÉ GLI ARTEFICI SONO LORO L ELITE SIONISTA….POSSONO PRENDERE TUTTO MA LE MIE IDEE NELLA MIA TESTA E NEL MIO CUORE QUELLO NO…….GENTE DOBBIAMO RIMANERE UNITI….
    E TE SEI UN FRATELLO TROPO BRAVO SEI UN GRANDE UOMO TI STIMO MOLTO FRATELLO….UNITI TRA NOI NN VACCINATI.
    TI LEGGO OGNI GIORNO GRAZIE SEI PREZIOSO. GRAZIE PER TUTTO SEI UN FARÒ PER ME.
    ..

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