666: segno del dominio umano

Il dominio umano tormenta l’uomo dall’inizio della storia. Non c’è civiltà che non ne abbia fatto esperienza. Noi oggi abbiamo la possibilità di toglierci questo carico, ma siamo chiamati a fare delle scelte.

Mosè: un simbolo

La vita di Mosè, abbiamo visto, risultò essere divisa esattamente in tre parti di 40 anni e durò 120 anni (Deuteronomio 34:7). 40 anni è un periodo di tempo che ricorre spesso nella bibbia. Si tratta della generazione che avrebbe visto gli eventi della fine di cui parla Gesù in Matteo 24:34. I tempi della fine sono sette anni preceduti dalla generazione. Se consideriamo il Giubileo come un periodo di sette settimane di anni, un periodo di sei settimane equivale a 42 anni. Il tempo della fine, dopo i 6000 anni dalla creazione di Adamo, viene descritto come un periodo di 40 anni (sei settimane approssimate per difetto) più una settimana. 40 anni e 42 anni quindi sono diretti parenti e il 42 viene approssimato con il 40 per descrivere il succedersi di 6 settimane.

Siamo quindi arrivati a capire che Mosè era un simbolo per l’anticristo. La sua vita divisa in tre parti da 40 anni ciascuna significa anche tre periodi di 6 settimane di anni, quindi 666. Egli si erse infatti in luogo di Dio quando disse che avrebbe provveduto acqua al popolo senza dare gloria per questa cosa al vero fautore del miracolo: Geova. Abbiamo visto inoltre che i 6000 anni lasciati al dominio umano sono composti da 120 giubilei. Si può associare quindi il periodo di governo dell’uomo al 120 e quindi al 666.

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120 anni lasciati all’uomo

Il numero 120 si aggiunge ai tanti che abbiamo compreso essere legati ai tempi della fine. Ma prima ancora di legare i 120 anni alla fine direi che questi devono essere legati al periodo di governo dell’uomo, cioè all’anticristo, colui che si erge al posto di Dio e governa sull’uomo. Ecclesiaste 8:9 dice correttamente che l’uomo ha dominato l’uomo a suo danno.

Il 120 ricorre altre volte nella Bibbia e sempre in passi significativi, che faremmo bene ad analizzare. Consideriamo per esempio il momento in Genesi in cui compaiono i nefilim sulla Terra. Si legge di questa cosa in Genesi capitolo 6: “Quando gli uomini cominciarono ad aumentare di numero sulla terra e nacquero loro delle figlie, i figli del vero Dio notarono che quelle donne erano molto belle. Perciò presero in moglie tutte quelle che vollero. Geova allora disse: “Il mio spirito non tollererà l’uomo all’infinito, perché è solo carne. Pertanto vivrà 120 anni”. In quei giorni, e anche successivamente, sulla terra c’erano i nefilìm. Durante quel periodo i figli del vero Dio avevano rapporti sessuali con le figlie degli uomini, le quali partorirono loro dei figli. Questi furono i potenti dell’antichità, gli uomini famosi.”

Ricevere il marchio: rimanere nel sistema umano

Dio vedendo la malvagità che imperversava anche a causa dei Nefilim, decise di limitare il periodo del genere umano a 120 anni per portare poi il Diluvio. Il Diluvio avrebbe portato i fedeli in una nuova Terra. Sono quindi 120 anni da associare ai Nefilim e al loro dominio sull’uomo: erano i potenti dell’antichità, gli uomini famosi. Ricevere il marchio in quella situazione voleva dire rimanere nel sistema che andava alla distruzione. Noè fu l’unico a non ricevere il marchio. Poté salvarsi assieme alla sua famiglia. Genesi dice di lui: “Noè fu un uomo giusto. Si mostrò senza difetto fra i suoi contemporanei. Noè camminò con il vero Dio”.

Con Mosè, allo stesso modo, ricevere il marchio voleva dire non poter entrare nella Terra promessa. Mosè subì questa fine per non aver dato gloria a Dio e morì con la generazione malvagia. In Numeri 14:23 leggiamo a proposito di quelli che morirono nel deserto: “non vedranno mai il paese del quale giurai ai loro padri, sì, tutti quelli che mi hanno mancato di rispetto non lo vedranno”. Questi israeliti, così come Mosè, mancarono di rispetto a Geova, ergendosi al di sopra di Geova stesso e non mostrando fede nella possibilità di Geova di Liberarli anche questa volta dai nefilim.

Israele vuole un re

Ancora una volta il 120 compare, sebbene in modo nascosto, nella durata della monarchia su Israele. La monarchia rappresentava il potere dell’uomo sul popolo di Dio e durò 120 anni. I re furono Saul, Davide e Salomone, dopo il quale il regno fu diviso. Sul regno di Saul è il libro di Atti a chiarire le idee. In Atti 13:21 leggiamo: “Ma da allora in poi richiesero un re e Dio diede loro Saul figlio di Chis, uomo della tribù di Beniamino, per quarant’anni”. A proposito di Davide possiamo leggere in primo Re 2:11 “E i giorni che Davide aveva regnato su Israele erano stati quarant’anni. A Ebron aveva regnato sette anni, e a Gerusalemme aveva regnato trentatré anni.”. Di Salomone si legge in primo Re 11:42: “ E i giorni che Salomone aveva regnato a Gerusalemme su tutto Israele furono quarant’ anni.”

Il dominio umano per 120 anni

La monarchia si divide quindi in tre periodi uguali di 40 anni e rappresenta quindi il 666, il potere dell’anticristo, cioè dell’uomo che si mette in un posto che dovrebbe essere riservato a Geova Dio. In primo Samuele al capitolo 8 si può leggere di come gli anziani di Israele avessero chiesto un re a Samuele e come Samuele ritenne un male ciò che stavano chiedendo.

Geova permise comunque loro di avere un re : “A suo tempo tutti gli anziani d’Israele si radunarono e vennero da Samuele a Rama e gli dissero: “Ecco, tu stesso sei divenuto vecchio, ma i tuoi propri figli non hanno camminato nelle tue vie. Ora costituisci per noi un re che ci giudichi come tutte le nazioni”. Ma la cosa fu cattiva agli occhi di Samuele giacché avevano detto: “Dacci un re che ci giudichi”, e Samuele pregava Geova.

Geova disse quindi a Samuele: “Ascolta la voce del popolo riguardo a tutto ciò che ti dicono; poiché non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me dall’essere re su di loro. Secondo tutte le loro opere che hanno fatto dal giorno che li feci salire dall’Egitto fino a questo giorno in quanto lasciavano me e servivano altri dèi, in questo modo fanno anche a te. E ora ascolta la loro voce. Solo questo, che devi solennemente avvisarli, e devi dichiarare loro il debito diritto del re che regnerà su di loro”.

Ricevere il marchio: chiedere il dominio umano

Interessante è il fatto che Davide regnò 7 anni su Ebron e 33 su Gerusalemme. Davide rappresenta infatti il Cristo, e nel suo governo ci sono il 40, i giorni di digiuno del Cristo nel deserto, il sette, i tempi della fine e il 33, gli anni del Cristo. Davide simboleggia quindi il Cristo ma anche l’anticristo.

Ricevere il marchio 666 oggi vuol dire quindi chiedere un re umano, quando il nostro unico re dovrebbe essere Dio. Coloro che oggi corrono a marchiarsi/vaccinarsi stanno chiedendo a gran voce un re umano e l’uomo in questo modo si mette al posto di Dio. Il bicorne che libera da Babilonia lo fa quindi per prendere il potere ed eliminare Dio dalla vita degli uomini. L’anticristo oggi è quindi primariamente il Nuovo Ordine Mondiale che vuole riunire sotto un unico cappello tutte le denominazioni religiose. Per far questo ha fatto uso di una pandemia, di modo da togliere potere alla religione e dare potere alla scienza.

666 talenti d’oro

Il 120 compare ancora nella Bibbia, in versetti che ci lasciano intendere che il numero non è semplicemente lasciato al caso. Parliamo della ricchezza del re Salomone, che fu il più grande in ricchezza e sapienza di tutti gli altri re della terra. Primo Re 10:14 dice che “Il peso dell’oro che venne a Salomone in un anno ammontò a seicentosessantasei talenti d’oro”. Anche in altri versetti si fa menzione del numero di talenti che arrivarono a Salomone quell’anno e lo dividono in questo modo.

La regina di Saba venne a trovare Salomone per vedere il suo regno e portò con se come dono dell’oro. Leggiamo in 2 Cronache 9:9 “La regina diede quindi al re 120 talenti d’oro e una gran quantità di olio di balsamo e di pietre preziose. Nessuno portò mai più olio di balsamo come quello che la regina di Saba aveva dato al re Salomone.” Anche Hiram, il re di Tiro inviava oro a Salomone: “Intanto Hìram mandò al re 120 talenti d’oro.”1 Re 9:14. Ma ancora si dice in 1 Re 9:27 “Hìram mandò i suoi servitori, marinai esperti, sulla flotta delle navi insieme ai servitori di Salomone. Andarono a Òfir e da lì presero 420 talenti d’oro e li portarono al re Salomone.”

Quindi 666 talenti vengono divisi in due gruppi di 120 talenti più uno di 420. Il 120 viene quindi messo in relazione con il 666 come avevamo già capito e con il 420 cioè il 42×10, essendo il 42 il numero di anni da associare alle prime sei settimane del Giubileo. Il dominio umano sul popolo di Dio era evidente e aveva completo successo con Salomone che aveva la benedizione di Geova Dio. Tuttavia egli arrivò a rigettare Dio e si appoggiò troppo alle proprie forze, al proprio intelletto e alle proprie ricchezze arrivando così a commettere idolatria e a ad adorare l’intero esercito dei cieli.

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Il re Hiram

Possiamo uscire dal dominio umano

La scelta del 666 non è comunque obbligata, possiamo andare oltre i 120 Giubilei dei 6000 anni e passare anche il centoventunesimo, ma dobbiamo fare le giuste scelte. Una indicazione del fatto che si po’ andare oltre si ha nel racconto del versamento dello spirito alla pentecoste del 33 quando 120 persone erano riunite in una camera interna. Il racconto di Atti dice che divennero loro visibili lingue come di fuoco che si distribuirono, posandosi una su ciascuno di loro e cominciarono a parlare diverse lingue. Il fatto che erano 120 sta ad indicare la loro provenienza. Queste persone uscivano dal sistema dell’uomo e decidevano di sottomettersi a Dio. Lo spirito che li aveva guidati in questa loro decisione si manifestava ora in modo visibile e pratico.

Oggi anche noi abbiamo ricevuto lo spirito e la prova è il fatto che veniamo guidati fuori dal sistema politico religioso dominato dal 666. Non commettiamo l’errore di tornare al vomito che abbiamo lasciato ma continuiamo a ricercare le cose di Dio.


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