Affidarsi a Dio o al vaccino?

Affidarsi a Dio richiede fede e molto studio. Sorgono come funghi i gruppi Telegram i cui nomi, spesso fantasiosi, suonano per lo più come “Noi resistiamo” o “Noi non ci pieghiamo”. Sono entrato in alcuni di questi gruppi. Sono pieni di vaccinati che, a quanto dicono, lottano contro il greenpass. Al mio commento che il nome di questi gruppi andrebbe cambiato in “Noi ci siamo arresi” o “Noi ci siamo piegati” vengo sempre ripreso dagli amministratori dei gruppi che dicono che non si possono giudicare le persone che si sono vaccinate perché hanno i loro motivi che noi non possiamo conoscere. Al che porgo i miei saluti ed esco.

Con il decreto del 5 gennaio che ha introdotto nuove restrizioni per i non vaccinati e obblighi di vaccino per chi ha più di 50 anni, molti altri ancora cadranno e si vaccineranno. Ci dobbiamo chiedere quindi che cosa faremo noi con la situazione che diventerà sempre più difficile, fino, al limite, ad impedirci di comprare e vendere.

Affidarsi a Dio, l’esempio di Davide

Prima di provare a darci una risposta proviamo a considerare la storia esemplare di un personaggio biblico che seppe mostrare coraggio affidandosi in modo completo a Geova Dio. Mi riferisco a Davide quando scese a combattere contro il gigante Golia. Golia era un gigante alto quasi tre metri, sei cubiti e una spanna dice 1 Samuele 17:4. Egli si prendeva gioco dell’esercito di Geova nella piana del Terebinto. Per 40 giorni Golia usciva al mattino e alla sera e si avvicinava all’esercito Israelita, denigrandolo e chiedendo uno sfidante che combattesse contro di lui in una lotta uno a uno. Il simbolismo è piuttosto chiaro.

I 40 giorni richiamano alla mente infatti i 40 anni della generazione che Gesù dice avrebbe preceduto i tempi della fine. (Matteo24:34). Si tratta del periodo che sarebbe stato concesso alle 10 corna di Rivelazione 17:12 che avrebbero ricevuto potere per poco tempo, un’ora, cioè 40 anni visto che per Dio un giorno sono mille anni. Golia rappresenta quindi le dieci corna, cioè Gog di Magog, il sistema politico religioso che ha governato al posto del Cristo per un periodo di 40 anni a partire dal 1975. In questo periodo Gesù avrebbe dovuto governare, visto che nel 1975 scadevano i 6000 anni dalla creazione di Adamo. (Genesi 2:3).

Davide che combatte Golia rappresenta il Cristo che combatte contro Gog alla fine dei tempi. E in effetti 17 versetti nelle scritture Greche definiscono il cristo come figlio di Davide ad evidenziare il legame tra le due figure. Davide era pastore, come lo era Gesù. Ad un certo punto lasciò le sue pecore nel deserto ad un guardiano per andare a trovare i suoi tre fratelli maggiori che lottavano con l’esercito Israelita contro i filistei. Anche qui il simbolo è evidente: quello delle pecore lasciate nel deserto intendo. Si tratta della donna di Rivelazione 12, che dopo aver partorito, riceve ali di aquila e vola nel deserto dove viene nutrita per tre anni e mezzo. (Rivelazione 12:6).

Le pecore nel deserto devono affidarsi a Dio

La donna che va nel deserto rappresenta infatti il rimanente che esce dalla donna col parto e si dirige nel deserto perché è uscito dalle religioni e rimane quindi senza guida spirituale. Le pecore se la devono cavare da sole nel deserto spirituale e devono attendere il ritorno del Cristo. Eliab, il fratello di Davide gli dice: “Ma perché sei venuto giù e a chi hai lasciato quelle poche pecore nel deserto? Io conosco la tua boria e la malizia del tuo cuore, tu sei venuto qui per vedere la battaglia”. Le parole di Eliab fanno un parallelo tra le pecore nel deserto e la battaglia contro Gog di Magog. Oggigiorno in effetti la battaglia di Gog di Magog è un tutt’uno con l’uscita dal sistema di coloro che rifiutano il vaccino. La guerra produce l’uscita delle pecore.

Significa questo che le pecore sono abbandonate? Tutt’altro, il periodo nel deserto è una purificazione. Inoltre la protezione del Signore non manca mai. Lo capiamo dalla risposta che Davide dà a Saul quando questi gli dice che lui non è che un ragazzo e non può scendere a combattere contro Golia. Davide gli dice così: “Il tuo servo pascolava il gregge di suo padre e veniva talvolta un leone o un orso a portar via una pecora dal gregge. Allora lo inseguivo, lo abbattevo e strappavo la pecora dalla sua bocca. Se si rivoltava contro di me , l’afferravo per le mascelle, l’abbattevo e lo uccidevo.

affidarsi a Dio

Affidarsi a Dio: Davide rifiuta l’armatura

Il tuo servo ha abbattuto il leone e l’orso, codesto Filisteo non circonciso farà la stessa fine di quelli, perché ha sfidato le schiere del Dio Vivente.” 1Samuele 17:34-36. Possiamo paragonare il filisteo all’orso e al leone uccisi da Davide, per proteggere le sue pecore. Nel momento in cui Davide si appresta a lottare contro Golia sta lottando contro il leone e contro l’orso. Ma cosa sono il leone e l’orso? Per capire il significato delle bestie bisogna leggere il capitolo 7 di Daniele. Il leone rappresenta in quel capitolo il regno di babilonia, mentre l’orso è la media Persia. La lotta di Davide contro Golia rappresenta quindi la lotta del Signore Gesù contro Gog di Magog, contro Babilonia e contro la Media Persia, cioè contro il bicorne, la bestia di rivelazione 13 cioè l’anticristo.

Saul quindi comanda perché Davide venga preparato per affrontare Golia. Viene vestito con l’armatura di Saul ma Davide la trova scomoda e la toglie. In quel frangente il ragazzo si esprime in questo modo: “Geova che mi liberò dalla zampa del leone e dalla zampa dell’orso mi libererà dalla mano di questo filisteo.” Quindi si tolse l’armatura dicendo che gli veniva scomoda perché non l’aveva provata. Davide seppe appoggiarsi esclusivamente a Geova Dio. Allo stesso modo oggi ci offrono una sorta di armatura: il vaccino. Molti fanno affidamento su questo vaccino pensando che sia l’unica arma che abbiamo a disposizione.

L’uomo, grazie al vaccino diventa una sorta di semidio o di eroe grazie al fatto che ha modificato il proprio corpo. In realtà, e ormai lo sappiamo bene, si tratta di una protezione del tutto effimera. Così come Davide sarebbe rimasto impedito dall’armatura di Saul e sarebbe rimasto probabilmente ucciso se l’avesse indossata, allo stesso modo chi si affida al vaccino rischia la propria vita per gli effetti avversi che questo presenta e per il fatto che riceverà il giudizio avverso da parte di Dio. Per Davide erano sufficienti 5 sassi e la sua fionda perché Geova avrebbe potuto dargli la vittoria in qualsiasi modo e Davide aveva piena fiducia in questo.

L’attacco di Golia è contro di noi, ma fallisce

Davide quindi si presentò davanti al gigante e si espresse in questo modo in risposta alle sue maledizioni: “Tu vieni a me con una spada e con una lancia e con un giavellotto, ma io vengo a te nel nome di Geova degli eserciti, l’Iddio delle linee di battaglia d’Israele, che tu hai biasimato. In questo giorno Geova ti cederà nella mia mano, e io certamente ti abbatterò e ti staccherò la testa; in questo giorno certamente darò i cadaveri del campo dei filistei ai volatili dei cieli e alle bestie selvagge della terra; e la gente di tutta la terra saprà che esiste un Dio che appartiene a Israele. E tutta questa congregazione saprà che né con la spada né con la lancia Geova salva, perché la battaglia appartiene a Geova, ed egli vi deve dare nella nostra mano”. (! Samuele 17:45-47).

In questi versetti Davide promette a Golia che sarebbe stato mangiato dagli uccelli e dalle bestie selvagge. Questo non è solo un modo di dire di un giovane spaccone ma sono parole con significato profetico. Si vada infatti a leggere la fine cha fa Gog di Magog in Ezechiele 39:17 “E riguardo a te, o figlio dell’uomo, il Sovrano Signore Geova ha detto questo: ‘Dì agli uccelli di ogni sorta di ala e a tutte le bestie selvagge del campo: “Radunatevi e venite. Raccoglietevi tutto intorno al mio sacrificio, che io sacrifico per voi, un grande sacrificio sui monti di Israele.”.

Gog di magog, il sistema politico religioso, lasciato cadavere viene mangiato dagli uccelli e dalle bestie selvagge. E’ un sacrificio preparato da Geova. Allo stesso modo anche Babilonia viene divorata dalla bestia selvaggia che essa stessa cavalca. (Rivelazione 17:16-17).

Il matrimonio dell’agnello

Interessante è il fatto che prima di Davide è lo stesso Golia a dire che sarà Davide ad essere mangiato dagli uccelli: “Solo vieni a me, e certamente darò la tua carne ai volatili dei cieli e alle bestie del campo”. Questo aspetto ci ricorda che Davide, che rappresenta Gesù è egli stesso parte di Gog. Gesù mette un uncino nelle mascelle di Gog (Ezechiele 38) perchè questi faccia ciò che egli gli richiede. Anche noi siamo parte di Gog in quanto diamo il nostro contributo alla caduta di Israele, cioè di Babilonia la grande. Se non uscissimo dal sistema inoltre faremmo la stessa fine di Golia, verremmo lasciati in pasto agli uccelli e alle bestie selvagge.

I tempi attuali sono relativi ad una sfida simile a quella che dovette condurre Davide. Così come Davide dovette sfidare gog di Magog noi dobbiamo rimanere fermi di fronte alla sfida che ci pone Gog ed evitare il vaccino, qualunque siano i sacrifici e le prove che possano conseguirne. Il premio che ci aspetta è grande. Davide ricevette in matrimonio la figlia del re Saul, a rappresentare il matrimonio dell’agnello tra Gesù e la Nuova Gerusalemme costituita dagli eletti. Il premio per noi è il matrimonio dell’agnello allo stesso modo, perché saremo parte della sposa che avrà la possibilità di regnare assieme al Cristo per mille anni. Prestiamo quindi attenzione perché le difficoltà non ci impediscano di entrare nel regno messianico.

grande folla

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