E’ il momento di uscire!

E’ il momento di uscire da questo sistema che non ci vuole. Il popolo di Dio è uscito più volte dall’esilio grazie all’intervento divino. Non abbiamo alcun dubbio del fatto che ci troviamo in una situazione del tutto simile.

Il Nuovo Ordine Mondiale

“A Kiev si combatte per il Nuovo ordine mondiale” riportava un titolo di una trasmissione su La7. Ma cosa significa? Chi vuole portare questo Nuovo ordine mondiale? La parte occidentale o la Russia? Detta così non si capisce. Noi sappiamo bene che le parti sono d’accordo tra di loro per distruggere il vecchio ordine mondiale. Oriente e occidente si fanno la guerra non uno contro l’altro ma con lo scopo di distruggere il vecchio sistema. La Bibbia descrive il vecchio sistema in termini di “Gog di Magog” e “Babilonia”, che assieme costituiscono il “Re del nord”. Le forze che si battono per avere il nuovo sistema, che siano occidentali od orientali, vanno sotto il nome di “Re del sud”. Si legga il capitolo 11 di Daniele per capire meglio.

il momento di uscire

Che la lotta sia per distruggere il sistema risulta chiaro analizzando le sanzioni contro la Russia. Gli effetti non toccano davvero gli oligarchi o il governo russo ma toccano per lo più l’Europa e il mondo occidentale. Lo dimostrano la benzina che, non solo ha superato i due euro al litro, ma si avvicina ai due euro e mezzo e aumenta un giorno dopo l’altro. Questo porta alla insostenibilità della situazione per le aziende di autotrasporto che annunciano di volersi fermare, non per scioperare ma per l’impossibilità materiale di procedere. Dall’Ucraina inoltre arrivano in Europa grandi quantità di farine e di olio. Queste iniziano a mancare e i supermercati iniziano a svuotarsi perché le persone, spaventate da una possibile incedere dell’ economia di guerra si stanno facendo scorte.

Il settimo anno

Ma parliamo un attimo del particolare periodo in cui ci troviamo: il settimo anno dei sette tempi. Questi sono iniziati nel 2015. Siamo quindi nell’ultimo anno. L’ultimo anno prevede un terremoto che significa l’uscita finale di coloro che ancora sono dentro il sistema, il vecchio sistema che sta per essere distrutto. Di questo terremoto se ne parla in Rivelazione 6 e in Rivelazione 11 dove si parla rispettivamente del sesto sigillo e della sesta tromba. Il grande terremoto segna la fine della grande tribolazione, cioè di quel periodo che determina l’uscita della grande folla dal sistema.

Dopo l’uscita allora inizia la distruzione, cioè la guerra di Armaghedon nelle sue varie fasi. Il grande terremoto coincide anche con la dichiarazione di pace e sicurezza di Tessalonicesi. Dopo questa dichiarazione falsa di pace una improvvisa distruzione verrà su di loro.

Avversità su avversità

Ma eravamo rimasti alla mancanza di viveri che sta caratterizzando questi giorni a causa della guerra in Ucraina e che sembra destinata ad aumentare. La guerra in Ucraina va ad aggiungere disgrazia alla disgrazia. Quando si pensava di essere liberi dal Covid e di poter ritornare alla normalità (pace e sicurezza?) siamo rientrati nello stato di emergenza a causa della guerra (distruzione?).

Ezechiele, parlando del periodo della fine ebbe a scrivere: “Verrà avversità su avversità, e giungerà notizia su notizia, e la gente realmente cercherà la visione dal profeta, e la legge stessa perirà dal sacerdote e il consiglio dagli anziani”. (Ezechiele 7:26). In questo versetto Ezechiele riporta di disgrazie che portano le persone a cercare guida spirituale ma Dio non si lascia trovare da persone che non lo amano davvero. Un versetto simile si può leggere in Amos dove Dio dice che avrebbe mandato una carestia non di pane e una siccità non d’acqua ma dell’udire le parole di Dio.

Queste parole si sono chiaramente adempiute con le religioni che non hanno saputo dare guida durante questo periodo di avanzata della bestia. Sembra però ora che la carestia stia diventando letterale e la distruzione sembra iniziare.

Paralleli col passato

Proviamo a fare un parallelo con la distruzione di Gerusalemme. Siamo autorizzati a fare questo parallelo dallo stesso Gesù Cristo che, facendo riferimento ai tempi della fine disse: “Quando scorgerete la cosa disgustante che causa desolazione, dichiarata per mezzo del profeta Daniele…allora quelli che sono nella Giudea fuggano ai monti”.

Proviamo a pensare a coloro che non si accorsero di cosa stava succedendo e non uscirono in tempo da Gerusalemme. Quando Tito si presentò di fronte a Gerusalemme nel 70 dopo Cristo e vi pose l’assedio non c’era più possibilità di uscire. Queste persone morirono di fame in Gerusalemme, oppure di spada quando l’esercito entrò in città.

Queste persone non avevano riposto fede in Gesù, che era stato chiaro con le sue istruzioni. Probabilmente la maggior parte delle persone dentro la città neanche sapevano di queste istruzioni, ma è facile immaginare che alcuni invece le conoscessero e che le avessero semplicemente ignorate. Quanto devono essersi pentiti di non aver riconosciuto il momento di uscito.

Pensiamo in alternativa al mondo di Noè. Quanto devono essersi pentiti coloro che non ascoltarono la sua predicazione. Quando iniziò a piovere le porte dell’arca erano ormai chiuse, non ebbero la possibilità di ripensarci.

il momento di uscire

E’ il momento di uscire

Il comando che riceviamo noi è chiaro: “Uscite da Babilonia se non volete partecipare alle sue piaghe”. Le piaghe sono quelle che riceve chi ha ricevuto il marchio della bestia. Babilonia rappresenta infatti Gerusalemme. Chi non esce viene attaccato dalla bestia selvaggia. Questa, per affermare la propria autorità sul sistema impone il suo marchio ai componenti del vecchio sistema che vogliono entrarvi. Il primo requisito quindi per uscire da Babilonia è quello di rifiutare il marchio vaccino. Ci potrebbero essere altri requisiti?

Il marchio del Signore

In effetti non basta non ricevere il marchio della bestia ma ci si deve accertare di aver ricevuto il marchio del Signore di cui si parla in Ezechiele capitolo 9. Questo richiede delle azioni concrete. Anche in questo caso possiamo trovare un parallelo nella Bibbia. Pensiamo a Raab che si salvò dalla distruzione di Gerico. Essa dovette agire e per tempo radunò la sua famiglia in casa sua e appese una corda scarlatta dalla finestra, esattamente come le era stato richiesto dalle due spie. Agì perché il suo marchio fosse ben visibile, perché ne andava della vita di diverse persone. Allo stesso modo gli Israeliti che si apprestavano ad uscire dall’Egitto fecero in modo che il sangue dell’agnello pasquale fosse ben visibile sui loro stipiti. Volevano essere ben distinti dal resto degli egiziani le cui case sarebbero state visitate quella notte dall’angelo della morte.

Torniamo a noi. Siamo al limite del tempo concesso. La distruzione sta per iniziare. Se leggi questo articolo è ben probabile che tu non abbia preso il marchio-vaccino. Ma se si parla di prendere il marchio del signore come sei messo? Stai facendo tutto il possibile per essere distinto da coloro che verranno distrutti? Il comando è preciso “Uscite da essa o popolo mio”. Sei uscito completamente dalla falsa religione?

Questo è il momento di uscire dal sistema politico-religioso. Facciamo tutto quanto sia possibile per essere ben distinti per non essere confusi con coloro che fanno parte di questo sistema. Prendiamo delle decisioni chiare e nette ora.


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