Il fallimento di Airy e la terra ferma

Il fallimento di Airy è uno di quegli esperimenti che casualmente hanno dimostrato che la scienza odierna è fraudolenta. Riporto questo esperimento in serie agli altri di cui ho già parlato per dimostrare come la forma della terra possa essere facilmente dimostrata in modo pratico.

Vediamo quindi un terzo esperimento che dimostra che la terra è piatta. Questo esperimento nello specifico prova il fatto che la Terra non ruota attorno al sole alla velocità di 30 km/sec. Questa sarebbe la folle velocità necessaria alla terra per percorrere un’orbita attorno al sole in 365 giorni. Questo esperimento è stato davvero effettuato alla fine del 1800 dall’astronomo reale George Airy.

Airy
George Biddell Airy

L’esperimento di Airy

Egli fece utilizzo di un telescopio per osservare delle stelle con lo scopo di indagare la rifrazione ottica. La considerazione che facciamo noi oggi è che se la terra si muove attorno al sole alla velocità di 30 km/sec la luce che ci arriva dalle stelle dovrebbe essere influenzata da questo movimento. In effetti gli astronomi si erano resi conto che il telescopio doveva essere leggermente inclinato in avanti affinché la luce della stella arrivasse correttamente all’oculare e pensavano che questo fosse dovuto a questo movimento della terra attorno al sole.

Per spiegarmi meglio considerate un uomo che cammini sotto la pioggia con un ombrello. Se l’uomo sta fermo può tenere l’ombrello dritto su di sé, ma se cammina deve inclinare l’ombrello per compensare la velocità relativa tra se e le gocce di pioggia.

La luce che arriva dalla stella sia come una goccia d’acqua. Il telescopio sia come l’ombrello. Se la terra fosse ferma il telescopio potrebbe essere lasciato dritto e la luce andrebbe diritta verso l’oculare. Invece il fatto che il telescopio vada leggermente inclinato starebbe ad indicare che la terra non sia ferma ma si comporti come l’uomo che cammina sotto la pioggia.

L’acqua nel telescopio

Per fare alcune verifiche sulla rifrazione Airy abbe un’idea: quella di riempire di acqua il telescopio. E questo é in effetti tutto l’occorrente per questo esperimento: un telescopio pieno d’acqua.

Riempiendo il telescopio di acqua Airy stava in pratica rallentando la velocità della luce. Tale velocità dipende dalle proprietà dielettriche e ottiche del mezzo in cui viaggia. Uitilizzano un mezzo più denso dell’aria come l’acqua viene rallentata la velocità della luce. Rallentando la velocità della luce il telescopio dovrebbe essere inclinato ancora un po’ di più del solito perchè la luce arrivi diritta all’oculare e sia visibile. Questo è dovuto al fatto che, nel tempo impiegato dalla luce a percorrere la lunghezza del telescopio, la terra avanzerebbe in direzione perpendicolare con una velocità pari a 30km/sec. Questo lascerebbe la luce cadere sulla parete del telescopio che quindi non arriverebbe sull’oculare.

Airy eseguì l’esperimento più volte ma vide che la deviazione della luce quasi non c’era nonostante la presenza dell’acqua. Tale deviazione non era coerente con una velocità della Terra di 30 km/h. La stella infatti continuava ad essere perfettamente visibile e la luce riceveva all’interno del telescopio una deviazione di appena 0,8 secondi di grado. Questo quindi dimostrava che la Terra non si muove attorno al sole alla velocità di 30km/sec.

fallimento

L’etere sotto la cupola

Rimaneva però da spiegare la deviazione minima della luce nell’acqua e il fatto che si debba inclinare leggermente il telescopio. Se la Terra è ferma come mai succede questo? L’inclinazione del telescopio si spiega semplicemente con il fatto che le stelle si trovano nella cupola sopra la terra e ruotano su di essa facendo un giro in poco meno di 24 ore. Ricordo infatti che la terra piatta è racchiusa da una cupola formata da una parte interna ferma, lo statore, e una parte esterna che ruota, il rotore.

La velocità relativa non è quindi della terra rispetto alle stelle ma delle stelle rispetto alla terra. Bisogna poi tenere conto del fatto che se la terra è ferma allora esiste l’etere, il mezzo meccanico attraverso il quale la luce si muove. Tale etere viene messo in rotazione dalla cupola alla sua stessa velocità. L’etere determina quindi una deviazione della luce nel suo percorso dalla stella fino alla terra. La deviazione molto leggera nell’acqua dimostra infatti che la velocità in questione non è di 30 km/sec ma molto minore, dell’ordine dei 2-3 mila chilometri all’ora cioè 0,5-0,6 km/sec. Si tratta cioè di quella velocità necessaria affinché la cupola nella quale sono contenute le stelle faccia un giro completo sulla Terra piatta.

L’esperimento di Airy quindi dimostra che la Terra non gira affatto attorno al sole ma che le stelle si muovono nella cupola sopra la terra piatta.


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