Il rapimento degli eletti

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Chi sono questi che vengono volando proprio come una nube, e come colombe alle loro colombaie? Isaia 60:8

Il rapimento si conclude prima che la grande tribolazione divenga insostenibile. Matteo riporta le parole di Gesù che, parlando della grande tribolazione, disse: “Poiché allora ci sarà grande tribolazione come non è accaduta dal principio del mondo fino ad ora, no, né accadrà più. Infatti, a meno che quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne sarebbe salvata; ma a motivo degli eletti (Cei, Nuova Riveduta, Nuova Diodati, TNM…) quei giorni saranno abbreviati.” (Mt 24:21-22) Altri rendono l’espressione similmente traducendo: “a motivo degli eletti” o “per amore dei prescelti di Dio” (BDG la Bibbia della Gioia, Ricciotti…). Altri ancora rendono “a causa degli eletti”. La preposizione greca resa come “a motivo di”, “per amore di”, “a causa di” è διὰ (dià) con il caso accusativo.

Le Diodati del 1649 e del 1894 significativamente rendono “per gli eletti que’ giorni saranno abbreviati”. Quindi i giorni della tribolazione si abbrevieranno a favore degli eletti. Cioè agli eletti i giorni peggiori saranno risparmiati. Essi saranno in cielo prima che la situazione diventi insopportabile. Come possiamo sostenerlo? Ci rifaremo a Daniele 8:14. “E udivo un certo santo parlare, e un altro santo diceva a quello che parlava: “Fino a quando sarà la visione del [sacrificio] continuo e della trasgressione che causa desolazione, per fare sia [del] luogo santo che [dell’] esercito qualcosa da calpestare?”  “Fino a duemilatrecento sere [e] mattine; e [il] luogo santo sarà certamente portato alla condizione giusta”. Questo passo riporta in ballo la questione dell’interruzione del sacrificio continuo e della profanazione del luogo santo.

Fuori dall’ora della prova

Ad ulteriore conferma del fatto che gli eletti saranno al sicuro prima che la situazione del mondo precipiti, c’è una promessa di Gesù fatta alla congregazione di Filadelfia. Il Signore promette alla Chiesa fedele degli ultimi tempi, di proteggerla nell’ora della prova che sta per venire sul mondo. Il greco letteralmente dice che Gesù serberà quelli che sono suoi “fuori dall’ora della prova che deve venire sull’intera terra abitata, per mettere alla prova quelli che dimorano sulla terra”. (Ri 3:10)

Similmente lo scampo trovato da Noè nell’arca e la messa in salvo di Lot al momento della distruzione di Sodoma, fecero sì che quegli uomini si trovassero al sicuro prima dello scatenarsi dell’ira. Noè e Lot non videro la morte nell’acqua e nel fuoco. A loro quell’esperienza fu risparmiata.

Il luogo santo portato alla condizione giusta

La Diodati del 1649 così rende Daniele 8,14: Ed egli mi disse: “Fino a duemila trecento giorni di sera, e mattina; poi il santuario sarà giustificato.” La Diodati del 1885 e quella del 1894 rendono: Ed egli mi disse: Fino a duemila trecento giorni di sera, e mattina; poi il santuario sarà giustificato.” Allora chiediamoci: Cos’è il santuario? 

 Il termine ebraico per santuario è qodesh. Una concordanza, NAS Exhaustive Concordance of the Bible with Hebrew-Aramaic and Greek Dictionaries, dichiara questi significati: consecrated (2), consecrated thing (1), consecrated things (2), dedicated (1), dedicated gifts (2), dedicated things (5), holiness (9), Holy (6), holy (263), holies (6), holy ones (1), holy portion (3), holy thing (2), holy things (12), most holy (25), most holy place (6), most holy things (6), sacred (2), sacred gifts (2), sacred things (3), sacrifices (1), sacrificial (1), sanctuary (65), set apart (1), thing most holy (2), things that are most holy (1), things dedicated (1). Dunque, il santuario non è semplicemente un edificio fisico ma il corpo degli eletti. Pietro scrive: “come pietre viventi, siete edificati [come] una casa spirituale in vista di un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali accettevoli a Dio per mezzo di Gesù Cristo”. (1Pt 2:5)

L’essere giustificato cosa comporta? Significa essere ritenuti giusti, accettevoli, grazie al sacrificio di Cristo. Nel caso del santuario inteso come corpo degli eletti, significa infine essere rapiti in cielo. Paolo scrive: “In quanto a noi, la nostra cittadinanza esiste nei cieli, dal qual luogo pure aspettiamo ansiosamente un salvatore, il Signore Gesù Cristo, che rimodellerà il nostro corpo umiliato affinché sia conforme al suo corpo glorioso secondo l’operazione del potere che egli ha, anche di sottoporre a sé tutte le cose.” (Flp 3:20-21)

Il rapimento dei due testimoni e il mutamento di Giovanni

A proposito dei due testimoni, Rivelazione 11:11-13 espone: “E dopo i tre giorni e mezzo spirito di vita da Dio entrò in loro, ed essi si rizzarono in piedi, e grande timore cadde su quelli che li vedevano. Udirono un’alta voce dal cielo dir loro: “Salite quassù”. E salirono al cielo nella nube, e i loro nemici li videro. In quell’ora ci fu un grande terremoto, e la decima parte della città cadde; settemila persone furono uccise dal terremoto, e quelli che restavano si spaventarono e diedero gloria all’Iddio del cielo.”

Dopo essere rimasti cadavere per tre giorni e mezzo a imitazione del Cristo che fu nella tomba per parte di tre giorni – il segno di Giona di Mt 12:39 – i due testimoni sono assunti in cielo con Gesù.

Anche Giovanni in visione aveva vissuto un’esperienza simile: “Dopo queste cose vidi, ed ecco, una porta aperta in cielo, e la prima voce che udii era come di una tromba, che parlava con me, dicendo: “Sali qui, e ti mostrerò le cose che devono avvenire.” Dopo queste cose mi trovai immediatamente nella [potenza dello] spirito: ed ecco, un trono era nella sua posizione in cielo, e c’è uno seduto sul trono.” (Ri 4:1-2) Giovanni viene a trovarsi nella potenza dello spirito, cioè viene rapito e portato in cielo. Il greco rende: ἐγενόμην ἐν πνεύματι (egenomen en pneumati) che letteralmente significa: nacqui nello spirito, diventai spirito. L’espressione implica un cambiamento di condizione, stato e luogo. Giovanni si ritrovò a vivere l’esperienza della trasformazione, del mutamento da corpo fisico a corpo spirituale.

Mutati prima del suono dell’ultima tromba

La situazione di Giovanni descritta sopra esprime un’esperienza simile ma non uguale a quella dei due testimoni. Giovanni rappresenta la classe dei 144.000 mentre i due testimoni vivono l’esperienza degli eletti che saranno viventi al momento della chiamata di 1Tsl 4:15-17. Lì si legge: “Poiché questo vi diciamo per la parola di Geova, che noi viventi che sopravvivremo fino alla presenza del Signore non precederemo affatto quelli che si sono addormentati [nella morte]; perché il Signore stesso scenderà dal cielo con una chiamata di comando, con voce di arcangelo e con tromba di Dio, e quelli che sono morti unitamente a Cristo sorgeranno per primi. In seguito noi viventi che sopravvivremo saremo rapiti, insieme con loro, nelle nubi per incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore.” Quando avviene questo?

Nei giorni del settimo angelo, quando starà per suonare la tromba. Rivelazione dice che subito dopo si sentirà squillare la settima tromba, cosa che avviene prima di ottobre 2022. Riporto la scrittura: “Nei giorni del suono del settimo angelo, quando starà per suonare la sua tromba, si compirà veramente il sacro segreto di Dio secondo la buona notizia che egli dichiarò ai suoi schiavi, i profeti”. (Ri 10:6-7) Il compimento del sacro segreto culminerà con il rapimento degli eletti. In quell’ora avverrà un grande terremoto, con la caduta di un decimo della simbolica città, l’ecclesia dei credenti – e settemila uomini saranno uccisi, cioè, simbolicamente, tutti quelli che saranno giustificati e assunti in cielo. Ciò significa che in prossimità con il rapimento dei due testimoni avverrà anche il “terremoto” di tutti gli altri, la grande folla di Rivelazione 7:9. Non saranno faccende tenute segrete ma rese pubbliche, risapute anche dai nemici.

Rapiti allo scadere delle 2300 sere e mattine

Daniele 8:14 ci assicura che passate le 2300 sere e mattine il santuario sarà giustificato. Le duemilatrecento sere e mattine stanno a significare 1150 giorni che corrispondono a 2300 sacrifici della sera e della mattina. L’espressione è particolare e si riferisce al fatto che le offerte bruciate erano offerte ogni giorno mattina e sera (Es 29:38-42). Il senso è quindi che queste offerte sarebbero cessate per 2300 volte durante 1150 giorni. Quando si deve cominciare il computo dei 1150 giorni? Dalla metà dei sette anni iniziati a ottobre 2015. La metà scatta ad aprile 2019, con la simbolica morte dei due testimoni. Così i 1150 giorni vanno a finire verso la metà di giugno 2022 ed il rapimento degli eletti è imminente.

Il modello di Enoc, Elia e Gesù

Nel rapimento in cielo di Enoc, di Elia e di Gesù troviamo il modello di quanto avverrà agli eletti alla fine dei 1150 giorni. Riporto di seguito le scritture: Genesi 5:24 “Ed Enoc continuò a camminare con il [vero] Dio. Quindi non fu più, poiché Dio lo prese.” Ebr 11:5 “Per fede Enoc fu trasferito in modo da non vedere la morte. E non fu trovato in nessun luogo perché Dio l’aveva trasferito. Poiché prima del suo trasferimento ebbe la testimonianza d’essere stato accetto a Dio.” Ciò che qui più conta è comprendere che Enoc non fu più trovato. Dio l’aveva trasferito dopo avergli rivelato la sua approvazione. Questo nel linguaggio di Apocalisse significa ricevere il suggello (Ri 7:4). Anche Elia costituisce un modello per i due testimoni. (Ri 11:5-6) A questo proposito leggiamo: “Elia ascendeva ai cieli nel turbine.” (2Re 2:11)

Avverrà come nell’ascensione di Gesù Cristo. In Atti 1:9-11 si legge: “E, dette queste cose, mentre essi guardavano, fu innalzato e una nube lo nascose alla loro vista. E come guardavano fisso in cielo mentre egli se ne andava, ecco quindi che due uomini in vesti bianche stettero accanto a loro. E dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare in cielo? Questo Gesù che di fra voi è stato assunto in cielo verrà nella stessa maniera in cui l’avete visto andare in cielo”.

La rivelazione del Signore Gesù Cristo

Luca 17:30 legge: “Nel giorno in cui Lot uscì da Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo e li distrusse tutti. La stessa cosa avverrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo sarà rivelato”. Luca introduce il tema della rivelazione o manifestazione del Signore.

Paolo in 1Corinti 1:7 scrive “non vi manca nessun dono, mentre aspettate ansiosamente la rivelazione del nostro Signore Gesù Cristo.” Cos’è questo se non la visione della sua presenza al primo incontro degli eletti in cielo? 1Pietro 1:7 dichiara che la provata qualità della nostra fede sarà trovata “causa di lode e gloria e onore alla rivelazione di Gesù Cristo.”

In 2Ts 1:6-10 si legge una spiegazione magistrale: “Ciò comprende che è giusto da parte di Dio rendere tribolazione a quelli che vi fanno tribolare, ma, a voi che soffrite tribolazione, sollievo con noi alla rivelazione del Signore Gesù dal cielo con i suoi potenti angeli in un fuoco fiammeggiante, allorché recherà vendetta su quelli che non conoscono Dio e su quelli che non ubbidiscono alla buona notizia intorno al nostro Signore Gesù. Questi stessi subiranno la punizione giudiziaria della distruzione eterna dalla presenza del Signore e dalla gloria della sua forza, al tempo in cui verrà per essere glorificato riguardo ai suoi santi e per essere considerato in quel giorno con meraviglia riguardo a tutti quelli che esercitarono fede, perché la testimonianza che demmo fu accolta con fede fra voi.”

Cosa ne deduciamo? Che nel momento in cui gli eletti godranno della vista di Dio e del Signore Gesù si farà vendetta su quelli che non conoscono Dio. Per loro si preannuncia la distruzione eterna. Viceversa per gli eletti si aprirà un giorno di meraviglia nell’incontrare la persona del Maestro.

La manifestazione della sua presenza

La manifestazione del Signore si pone in relazione con la rivelazione dell’illegale come Paolo chiarisce. “Allora, in realtà, sarà rivelato l’illegale, che il Signore Gesù sopprimerà con lo spirito della sua bocca e ridurrà a nulla mediante la manifestazione della sua presenza.” Contemporaneamente al rapimento degli eletti diviene manifesto l’illegale, l’anticristo, ovvero il mondo di quelli che non hanno esercitato fede in Dio ma nella bestia di Ri 13:16-18 e ne hanno ricevuto il marchio.

Paolo a Timoteo comanda: “Dinanzi a Dio, che conserva in vita tutte le cose, e a Cristo Gesù, che come testimone fece l’eccellente dichiarazione pubblica davanti a Ponzio Pilato, ti do ordine di osservare il comandamento in modo immacolato e irreprensibile fino alla manifestazione del nostro Signore Gesù Cristo. Questa [manifestazione] il felice e solo Potentato mostrerà nei propri tempi fissati, il Re di quelli che governano come re e [il] Signore di quelli che governano come signori, il solo che ha immortalità, che dimora in una luce inaccessibile, che nessuno degli uomini ha visto né può vedere. A lui siano onore e potere eterno. Amen.” (1 Tm 6:13-16) Questa manifestazione è il nostro incontro con lui.

Ciò è confermato in 2 Timoteo 4:8. “Da ora in poi mi è riservata la corona della giustizia, che il Signore, il giusto giudice, mi darà come ricompensa in quel giorno, ma non solo a me, bensì anche a tutti quelli che hanno amato la sua manifestazione.” (Isa 60:8,11-12) Così si possa dire di molti di noi.

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Il RAPIMENTO DELLA CHIESA :: matteodigesùefrancesco (webnode.it)

3 pensieri riguardo “Il rapimento degli eletti

  1. ciao . Ma però dice xhe i 2 testimoni rimangono morti nella piazza 3 giorni e mezzo e salgono dopo tre giorni e mezzo .. di solito Dio usa un giorno per un anno quindi forse sarà 3 anni e mezzo da metà aprile non si và a settembre 2022?

    1. Si. Non è sbagliato. Tuttavia dobbiamo tenere conto delle 2300 sere e mattine. I due testimoni han ricevuto lettera di disassociazione a gennaio

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