Tishe BeAv

Tishe BeAv, in luglio-agosto, è un giorno di lutto nella storia degli ebrei. Apprendere che la distruzione del primo e secondo tempio di Gerusalemme avvenne nello stesso giorno può destare meraviglia. In Taanit 29a si legge che la Mishnah insegnava che al Nono di Av il primo tempio fu distrutto. La Gemara indica che questo avviene secondo quanto narrato in 2 Re 25:8-9 e in Geremia 52:12-13. In una Baraita si spiega che il 7 di Av i gentili entrarono nel santuario, e quel giorno e il successivo mangiarono nel tempio e lo sconsacrarono, intrattenendosi in atti di fornicazione. Poi il nove, verso sera vi appiccarono il fuoco. Il grosso del tempio bruciò il 10 di Av, come esposto in Geremia 52:12-13. Similmente la Mishnah insegna che la devastazione del Tempio avvenne per la seconda volta il Nove di Av che era un sabato.

La Mishna aggiunge anche che lo stesso giorno del mese la città di Gerusalemme bruciò . La parola Mishnah proviene dalla radice ebraica š-n-h, collegata con il campo semantico del “ripetere” suggerisce ciò che è imparato a memoria, per ripetizione, e designa l’insieme della Torah orale e il suo studio, in opposizione a Miqrà, che si riferisce allo studio della Bibbia ebraica. La tradizione ebraica rabbinica insegna che anche la Legge orale fu trasmessa, insieme a quella scritta a Mosè sul Sinai, sette settimane dopo l’uscita dall’Egitto del popolo ebraico. Essa fu tramandata di generazione in generazione, finché le persecuzioni ne misero in pericolo la corretta trasmissione. È in questo contesto che nasce la Mishnah, compilazione scritta della tradizione orale così come fu esposta dai Tannaim (Maestri anteriori al III secolo), e compilata verso il 200 da Rabbi Yehuda Hanassi in Galilea.

Il Taanit e i Tannaim

Il Taanit è il trattato della Mishna che al capitolo 29a ci informa dei fatti relativi alla distruzione del primo e secondo tempio. I Tannaim, (Tanna “ripetitori”, “insegnanti”) furono quei saggi rabbini di cui si raccolsero i punti di vista nella Mishnah, nel periodo 10-220 d.C. circa. L’era dei Tannaim, conosciuta anche come “periodo mishnaico”, durò circa 210 anni. La radice tanna è l’equivalente aramaico di quella ebraica shanah, che è anche la radice nella parola Mishnah. Il verbo shanah significa letteralmente “ripetere [ciò che si insegna]” e si usa per significare “imparare”. I Tannaim, quali insegnanti della Legge Orale, erano i trasmettitori diretti della tradizione orale passata da insegnante a studente, scritta e codificata nella Mishnah. I Tannaim furono l’ultima generazione di una lunga fila di insegnanti orali che iniziò con Mosè. La distruzione del Primo Tempio avvenne il 9º giorno del mese di Av.

Leggiamo 2Re 25:8. “Nel quinto mese, il settimo del mese, nel diciannovesimo anno del re Nabucodonosor, Nebuzaradan capo della guardia del corpo, servitore del re, venne a Gerusalemme.” Egli continuò la sua opera distruttiva fino al 10 del mese. Secondo il Taanit 29a il fuoco divampò nella serata del 9 di Av. Le legioni romane al comando di Tito distrussero il secondo Tempio nel 70 d.C.. Con la distruzione del regno di Giuda, iniziò la diaspora degli ebrei per tutto il mondo. Il Secondo tempio di Gerusalemme, o tempio di Erode, è la ricostruzione del primo, distrutto nel 586 a.C. Il tempio era ultimato nel 515 a.C. dopo l’esilio babilonese, secondo il racconto del libro di Esdra, e completamente distrutto nel 70 d.C. 

Tishe BeAv

Tishe b’Av ovvero Tishe BeAv e più semplicemente 9 di Av, è un giorno di lutto e digiuno. Nel calendario religioso ebraico può cadere tra la metà di luglio ed agosto. Il suo nome denota il nono giorno (Tishe) del mese di Av. Il giorno è conosciuto come il “più triste giorno nella storia ebraica”. La ricorrenza avviene in memoria di numerosi eventi luttuosi per il popolo ebraico quali la sconfitta di Bar Kochba (135 d.C.), la distruzione di Gerusalemme (136 d.C.) e inizio diaspora, l’espulsione degli ebrei dall’Inghilterra (1290), la cacciata degli ebrei dalla Spagna (1492), la deportazione degli ebrei a Treblinka (1942). Nella vigilia di Tisha B’Av iniziò infatti la deportazione degli ebrei dal Ghetto di Varsavia, deportati al lagher. Inoltre nel 1914 Tishe B’Av cadde il 1° agosto, il giorno che la Germania dichiarò guerra alla Russia.

Secondo il Taanit 4:6 altri gravissimi eventi della storia biblica accaddero il giorno nono di Av. Uno di questi fu il ritorno delle spie mandate ad esplorare le terre di Canaan. Due degli esploratori, Giosuè e Caleb, riportarono un riscontro positivo mentre gli altri dieci parlarono in modo negativo di quelle terre, cosa che fece piangere i figli di Israele, precipitati nel panico e nella disperazione, appena poco prima di entrare nella “Terra Promessa”. Per questo, Dio li punì avvertendo che la loro generazione non sarebbe entrata in quella terra e avrebbe continuato la sua marcia nel deserto per altri 39 anni (per un totale di 40 anni, corrispondenti ai 40 giorni della missione degli esploratori. Numeri 13–14) Nel tempo, un po’ per coincidenza, un po’ perché voluto, il Tishe B’Av è diventato un giorno di lutto, non soltanto per gli eventi pretalmudici, ma anche per tragedie successive.

Tishe BeAv nei 40 anni passati nel deserto

Nel deserto, secondo un midrash, a ogni 9 di Av morivano migliaia di persone, al punto da creare non poche difficoltà logistico-organizzative. Tanto che Mosè decretò che ognuno doveva scavarsi una tomba e dormirci dentro la notte di Tisha beAv. Chi si fosse svegliato il giorno successivo avrebbe semplicemente coperto coloro che invece erano morti durante la notte. L’anno in cui finalmente nessuno morì la notte di Tisha beAv Mosè ordinò che tutti continuassero a dormire nelle proprie tombe per altre sei notti – ossia fino a Tu beAv – per arrivare fino alla luna piena ed essere così sicuri che non ci fosse stato un errore di calcolo e che veramente fosse passato Tisha beAv. “Ogni Tisha BeAv in quei 40 anni – ricorda rav Lau – chi aveva raggiunto l’età di 60 anni morì: 15.000 ogni Tisha BeAv”.

Quando si avvicinò l’ultimo dei quaranta 9 di Av passati nel deserto, gli ultimi 15mila si prepararono alla morte. Arrivata la data però non accadde nulla, così pensarono di aver sbagliato il conteggio. Aspettarono un altro giorno, e un altro ancora fino a quando apparve la luna piena in cielo: allora si resero conto che era il 15 del mese di Av, Tisha B’Av era passato e il Signore non li aveva puniti con la morte. Anzi li aveva perdonati dal peccato cosicché il popolo istituì il 15 di av come giorno di festa. Calcolando, c’erano 600.000 uomini da liquidare in 40 anni. 600.000:40=15.000 (Es 12:37; Num 1:3,18) Il 15 di Av cessarono dunque i decessi di quanti, usciti dall’Egitto, erano condannati a morire nel deserto. 

Certe date ritornano

A proposito della notte in cui il popolo pianse a causa del cattivo rapporto delle spie in Mishna Ta’anit 4:6 si legge: “Disse Rabba in nome di R. Johanan: ‘Quella notte era la vigilia del nove di Av, e il Santo Benedetto disse ‘Avete pianto questa notte invano, ed ordino che le vostre generazioni piangano questo giorno per sempre’”. Il fatto che Dio faccia sì che certi avvenimenti accadano ripetutamente in certe date è qualcosa di evidente. Certi giorni ritornano. Prendiamo in considerazione alcuni avvenimenti biblici accaduti nel mese di Etanim o Tishri. Dal momento che la Bibbia, fin dal primo libro, contiene informazioni cronologiche e che la prima menzione di anni di vita riguarda la vita di Adamo, l’antica consuetudine di considerare questo mese come primo mese dell’anno darebbe motivo di pensare che la vita di Adamo abbia avuto inizio in quel mese. 

Il primo giorno del primo mese, in seguito chiamato etanim, Noè,che aveva già trascorso più di dieci mesi dentro l’arca, tolse la copertura dell’arca e vide che le acque del Diluvio si erano ritirate dal suolo. Più di 1.300 anni dopo, nel mese di etanim Salomone inaugurò il tempio costruito in Gerusalemme. Dopo la distruzione della città nel 587 a.E.V., l’assassinio del governatore Ghedalia e la successiva fuga in Egitto degli israeliti superstiti nel mese di etanim segnarono la completa desolazione di Giuda. Settant’anni dopo, in quello stesso mese, gli israeliti reduci dall’esilio avevano fatto ritorno da Babilonia per iniziare la ricostruzione del tempio di Gerusalemme. Similmente anche Babilonia era caduta nel mese di Etanim, il 5 ottobre del 539.

Il regime nazista era legato a certe ricorrenze…

 In tempi a noi più vicini la stessa Grossoperaktion iniziata il 22 luglio nel giorno del 9 di Av, con le deportazioni di massa di ebrei dal ghetto di Varsavia verso il campo di sterminio polacco di Treblinka si chiuse il 21 Settembre 1942 nel giorno di Yom Kippur. Su queste cose il regime nazista era scrupolosamente attento, tanto che diverse furono le deportazioni, le retate, gli eccidi di massa commessi in occasione di ricorrenze religiose ebraiche o dello Shabbat. Per esempio il 9 ottobre 1943, Yom Kippur, i nazisti decidono di effettuare la prima retata antiebraica a Trieste.

Il 1mo agosto 1914, giorno di sabato e di Tishe BeAv, la Germania dichiarava guerra alla Russia e la Francia si preparava alla mobilitazione generale. Ancora di recente l’attacco di Hamas contro Israele del 7 Ottobre fu sferrato il giorno di Simchat Torah che corrisponde ad un giorno festivo ebraico (ottavo di Sukkot) ed era un sabato. Similmente la guerra del Kippur, nota anche come guerra del Ramadan, del 1973, ebbe inizio in quel giorno festivo, la massima solennità ebraica.  Il 2 agosto 1914, che ancora corrisponde a Tishe BeAv, in quanto per gli ebrei il giorno incomincia dopo il tramonto e termina il giorno dopo al tramonto, le truppe tedesche occupavano militarmente il Lussemburgo, e davano inizio alle prime schermaglie con la Francia. Intanto il governo del Regno Unito ordinava la mobilitazione della flotta britannica.

A quando Armaghedon?

Visti questi ragionamenti ci potremmo chiedere se non ci si potrebbe attendere Armaghedon per il giorno di Tishe BeAv. Dato che il Primo e il Secondo Tempio furono devastati in quel particolare giorno anche la terra tutta, che il tempio rappresentava in quanto modelle cosmico, potrebbe essere soggetta al definitivo giudizio divino in quel giorno. (https://www.rifugiatidipella.com/2019/03/21/tempio-come-modello-cosmico/ ) Inoltre, quanto potrebbe durare Armaghedon? Una settimana dopo Tishe BeAv in Israele si celebrava una festa gioiosa, il Tu BeAv. Su questo potremmo riflettere. In una sola notte un angelo uccise 185.000 soldati assiri. (Isa 37:36) Che faranno miriadi di loro?

Passato Tisha BeAv, cioè il 9 di Av, festa luttuosa si arrivava e si arriva alla festa di Tu BeAv, il 15 del mese, festa gioiosa dei giovani, delle danze e dell’amore. Come riportato nella Mishnà: Raban Shimon ben Gamliel diceva: «Per Israele non esistevano giorni più lieti del 15 di Av e del giorno di Kippur, in cui le fanciulle di Gerusalemme uscivano con abiti bianchi presi in prestito per non far arrossire le più povere. Prima, tutti i vestiti andavano sottoposti al bagno di purificazione. Le fanciulle di Gerusalemme uscivano a danzare nelle vigne. E che cosa dicevano? “Giovane, alza i tuoi occhi e guarda bene quello che scegli. Non posare gli occhi sulla bellezza, ma bada alla famiglia. Cosa falsa è la grazia; vanità è la bellezza. Solo la donna timorata di Dio è degna di lode” (Prov. 31,20 – Ta’anit IV, 7)».

(Adriana Rocchia)

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