Il rapimento è già avvenuto?

Può Dio ingannarci? Visti gli avvenimenti degli ultimi anni sono in molti a pensare che la fine di questo sistema sia vicina. Una domanda che si pongono molti è quando avverranno le promesse relative al rapimento in cielo di cui si può leggere i 1 Corinti 15:51-53 dove si dice: “51 Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati. 53 Infatti bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale rivesta immortalità. ”

Vedendo che l’adempimento di queste promesse sembra tardare rispetto a quanto pensavamo in passato potremmo arrivare a pensare di essere stati ingannati. Ma davvero Dio può ingannarci? Subito alcuni potrebbero dire che non è Dio ad ingannarci ma siamo noi ad esserci illusi, o magari siamo noi ad esserci basati su informazioni che non arrivavano da Dio.

Il rapimento

Ma andiamo allora ad approfondire il discorso del rapimento. Del rapimento se ne parla anche 1 Tessalonicesi capitolo 4 quando dice: “15 Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. 16 Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; 17 quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell’aria, e così saremo sempre con il Signore. 18 Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.” (1 tessalonicesi 4:15-18).

In questi versetti si parla in modo ancora più esplicito del rapimento. Ma, per contestualizzare, e capire meglio aggiungiamo qualche versetto del capitolo successivo. Sono versetti molto conosciuti: “Riguardo poi ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore. E quando si dirà: «Pace e sicurezza», allora d’improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà.” (1 Tessalonicesi 5: 1-3).

Pace e sicurezza

In questi versetti vediamo che il rapimento è legato agli avvenimenti che portano al momento in cui la gente dirà: “pace e sicurezza”. Inoltre questo momento segna l’inizio della distruzione che li coglierà come i dolori di parto colgono una donna incinta. Questo paragone po’ essere preso come un segnale. Nella bibbia non ci sono parole messe a caso. Se si parla di una donna che partorisce si deve andare a vedere dove nella Bibbia si parla di questo per capire meglio il significato.

Visto che parliamo dei tempi della fine viene immediato il collegamento con il libro di Apocalisse. Nel capitolo 12 si parla di una donna che partorisce. “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto.”(Apocalisse12:1,2). Di questa donna abbiamo parlato più volte in passato: si tratta del popolo di Dio, che però si comporta da prostituta e si allontana da suo marito. Il parto rappresenta la nascita degli eletti, che durante il periodo finale dei sette tempi, coltivano la loro comprensione delle cose spirituali fino al punto di dover uscire da Babilonia, la chiesa prostituta, perché si rendono conto della posizione di peccato in cui si trova.

Il parto di Apocalisse 12

Quando avviene questo parto? La cronologia degli eventi dell’apocalisse è ben scandita e si sviluppa lungo un periodo di sette anni, che altro non sono che i sette tempi di cui parla il profeta Daniele. In breve possiamo riassumere così questa cronologia: i due testimoni predicano per tre anni e mezzo e poi vengono uccisi. Vengono lasciati cadavere per tre giorni nella pubblica via mentre chi li ha uccisi festeggia e si scambia doni perché questi due testimoni li tormentavano. (Apocalisse capitolo 11).  Finiti questi tre giorni i due testimoni vengono risuscitati e rapiti in cielo. Subito dopo si descrive il parto della donna. Il bambino partorito viene rapito in cielo, dopo di che alla donna vengono date ali di aquila affinché essa possa dirigersi nel deserto e qui possa essere nutrita per tre anni e mezzo.

Si parla quindi di due rapimenti: quello dei due testimoni e quello del bambino partorito dalla donna. Entrambi avvengono alla metà dei sette tempi che è, evidentemente, un momento di crisi. I due rapimenti sono quindi la stessa cosa e rappresentano il rapimento in cielo prima dei 144000 e poi della grande folla. Noi abbiamo però sempre detto che i sette tempi sono iniziati nell’ottobre del 2015 e che i primi tre anni e mezzo sono scaduti nella primavera del 2019.

In quel momento non è avvenuto alcun rapimento fisico in cielo. No, questo è vero, ma è cominciato in quel momento il parto, cioè l’uscita degli eletti dalle religioni. Il parto è cominciato con la simbolica morte dei due testimoni ed è continuato per tre anni e mezzo. Un parto ha sempre una certa durata ed è un momento delicato. Molte persone che per decenni sono state all’interno delle religioni hanno trovato molto difficile, seppur doveroso, uscirne. Questo spiega come mai in corinti si fa riferimento all’ultima tromba. Evidentemente il rapimento è andato avanti fino alla fine dei sette tempi per chiudersi solo alla loro conclusione.

Il parto è il rapimento

Questa uscita quindi corrisponde al rapimento, ma in che senso? L’uscita avviene a seguito di una trasformazione nella persona (tutti saremo mutati dice Paolo). Questa trasformazione avviene grazie allo spirito del Cristo, sceso sugli eletti per renderli parte della città di sopra. Grazie allo spirito abbiamo capito la necessità di uscire, e questo costituisce il rapimento perché Dio ci ha simbolicamente presi, o appartati per il governo della terra. Questo ha anche avuto una corrispondenza con la morte (quella dei due testimoni) che significa morte per questo sistema di cose dal quale siamo usciti.

Pace e sicurezza è iniziata ormai da alcuni anni

In Tessalonicesi abbiamo letto che il rapimento viene messo in relazione con Pace e sicurezza. Quando i due testimoni vengono uccisi le persone sono contente. Finalmente possono tirare un sospiro di sollievo. “Gli abitanti della terra faranno festa su di loro, si rallegreranno e si scambieranno doni, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti della terra.” (Apocalisse 11:10). Pace e sicurezza sembra quindi essere un momento di tranquillità per le persone che si sono finalmente liberate degli eletti. Non hanno più il tormento degli apostati che li avvertivano di varie incoerenze presenti nel loro modo di vivere. Pace e sicurezza quindi è avvenuto, in quanto è una diretta conseguenza del rapimento.

A conferma di ciò leggiamo cosa ha da dire Ezechiele: “10 poiché ingannano il mio popolo dicendo: Pace! e la pace non c’è; mentre egli costruisce un muro, ecco essi lo intonacano di mota. 11 Dì a quegli intonacatori di mota: Cadrà! Scenderà una pioggia torrenziale, una grandine grossa, si scatenerà un uragano 12 ed ecco, il muro è abbattuto. Allora non vi sarà forse domandato: Dov’è la calcina con cui lo avevate intonacato? 13 Perciò dice il Signore Dio: Con ira scatenerò un uragano, per la mia collera cadrà una pioggia torrenziale, nel mio furore per la distruzione cadrà grandine come pietre; 14 demolirò il muro che avete intonacato di mota, lo atterrerò e le sue fondamenta rimarranno scoperte; esso crollerà e voi perirete insieme con esso e saprete che io sono il Signore.” Pace e sicurezza viene dal profeta assimilato all’erezione di un muro di separazione, cioè proprio all’uccisione degli eletti e al loro conseguente rapimento.

Quindi il rapimento e pace e sicurezza sono già avvenuti. Quali sono le conseguenze di questo nuova comprensione? Mentre ci penso lascio anche a voi il compito di rifletterci.


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Un pensiero riguardo “Il rapimento è già avvenuto?

  1. IL rapimento è già avvenuto, ma non è completo. Verrà completato con la venuta di nostro Signore sulla terra, a quel punto saranno appunto 144.000.

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